domenica 24 novembre 2013

Aspettando Natale 2 / Il Natale e le sue tradizioni






" Fino a quando non renderemo il natale un occasione
per condividere i nostri buoni sentimenti
tutta la neve dell'Alaska
non servirà ad imbiancarlo "



E' con emozione che per il secondo anno 
vi offriamo come dono per le Feste il nostro
Fatterellando Natale
e ci apprestiamo a ricominciare lì, dove ci eravamo interrotte
lo scorso anno.
Audrey, nel suo blog, vi parlerà dei simboli del Natale
ed io vi accompagnerò in giro per l'Italia
a caccia di tradizioni


PIEMONTE






Il Natale in Piemonte viene spesso celebrato attraverso sacre rappresentazioni,
 presepi scultorei ( per conoscere tradizioni e simbologia del Presepio leggi qui ),
 che per l'occasione vengono esposti al pubblico e presepi viventi.
I Pastour, i Pastori, è la messa in scena dell'adorazione popolare del Bambino Gesù,
diffusa in tutto il Piemonte.
Personaggio tipico è "Gelindo", che nella notte di Natale guida i pastori
verso la chiesa dove i figuranti porgeranno le loro offerte al Salvatore.
Recitata in dialetto alessandrino, tratta della storia di poveri pastori alessandrini che vanno
ad adorare Gesù Bambino: una rappresentazione che mescola il sacro e il profano,
con frequenti riferimenti satirici alla realtà contemporanea,
scherzi e battute dei protagonisti.
Tradizionale del Piemonte è anche il vischio, che cresce spontaneo in molte aree
ed è simbolo di buon augurio sotto le feste natalizie.
( Per la leggenda del vischio leggete qui )



VALLE D'AOSTA






Il Natale valdostano è all'insegna della tradizione,
che trascorre tra eventi religiosi e animazioni, concerti e manifestazioni dell'artigianato.
Ai piedi del Monte Bianco i simboli della festa si rifanno alla cultura e
ai valori tipici della gente di montagna: ospitalità, amicizia, semplicità e gusto della tradizione, permettendo ai visitatori di trascorrere in un clima sereno il periodo natalizio.
In ogni via si trovano artigiani e artisti che presentano le loro creazioni,
tra cui sculture, opere di intaglio, pittura su ceramica, patchwork, addobbi natalizi,
 composizioni di fiori secchi e candele.
La musica sacra, popolare o tipicamente natalizia risuona in numerose località.
In tutte le parrocchie della regione il Natale è celebrato con la Messa di mezzanotte.
La consuetudine vuole che al termine della funzione vengano distribuiti dolci, panettone,
cioccolata calda e vin brulé.
Tipica è poi, in numerose località, l'usanza di allestire un presepe vivente,
spesso animato dai bambini, mentre gli adulti rappresenteranno le attività del passato
 per le vie dei borghi, offrendo bevande e spuntini ai visitatori.
Chi vorrà  potrà provare l' ebbrezza di passeggiare a cavallo o in carrozza
 nel cuore dei borghi valdostani e i bambini potranno incontrare
Babbo Natale sulle piste da sci.




LOMBARDIA






In Lombardia, soprattutto a Milano, il Natale è sinonimo di Panettone.
Pare che esso prenda il nome da un certo Toni, garzone di fornaio, 
che decise di arricchire il semplice pane di tutti i giorni con ingredienti costosi e pregiati: 
burro, uova, zucchero, uvette e frutta candita, forse per far piacere ad una bella golosa. 
Non bisogna dimenticarsi però anche la tradizione, più recente, dei mercatini e delle bancarelle che animano le vie delle città lombarde per tutto il mese di Dicembre.
Da segnalare soprattutto il tradizionale Mercatino di Natale di Livigno che, 
che oltre agli oggetti di artigianato, decorazioni e addobbi per l'albero di Natale, 
propone stands gastronomici che servono leccornie come castagne, noci, mele, 
il tipico panpepato, dolci fritti e lo squisito vin brulé. 
L'atmosfera è resa ancora più suggestiva dalle canzoni natalizie. 
Per tutto il periodo dell'avvento in tutte le case di Livigno saranno accese delle candele, 
come vuole l'antica tradizione alpina.


LIGURIA





La Liguria è una delle regioni che mantiene viva la tradizione del ceppo di Natale.
 Anticamente a Genova, il ceppo natalizio veniva offerto al Doge dalle genti della montagna
 in una pittoresca cerimonia pubblica chiamata col bellissimo nome di confuoco; 
il Doge poi, ricevuto il dono, versava sul tronco del vino e dei confetti tra la gioia dei presenti.
Oggi la tradizione è portata avanti nelle singole case 
ma presepi, mercatini e fuochi d'artificio ricreano parzialmente il rito della cerimonia pubblica. 
Oltre a spettacoli, messe di mezzanotte e brindisi in piazza, 
non possono mancare i consueti concerti natalizi: dal 20 al 24 la musica si fa per strada, 
con tanto di Babbo Natale che distribuisce doni.
Una tradizione sicuramente più recente è quella dei mercatini di Natale, 
che si affiancano alle più tradizionali fiere nostrane e rappresentano 
un appuntamento con prodotti artigianali, gastronomia, spettacoli.
Una vera e propria peculiarità del levante resta invece quella del Natale subacqueo, 
che accomuna La Spezia, Porto Venere, Lerici e Tellaro
 con processioni in acqua, spettacoli pirotecnici e giochi di luce,
 nonché la nascita del Bambino adagiato in una conchiglia.
 A seguire, spuntino ristoratore a base di latte e castagne.



VENETO





Il Veneto, come altre località limitrofe, 
per il periodo Natalizio si arricchisce di bancarelle e mercatini.
Intorno alla ricorrenza di Santa Lucia, che risale addirittura al Medioevo, 
vi sono varie manifestazioni che culminano con i tradizionali banchéti de Santa Lussia, 
in piazza Bra a Verona.
Lo scenario è reso ancora più suggestivo dalla bianca stella cometa d’acciaio che esce dall’Arena,
 ormai acquisita come simbolo del Natale a Verona. 
Alcuni giorni prima e dopo questa festa, si può passeggiare tra i banchetti di questo mercatino e assistere a spettacoli improvvisati di venditori, 
assaggiare mille golosità provenienti da diverse regioni d’Italia, 
o acquistare piccoli giocattoli.
A Venezia invece tornano i mercatini di Natale in Laguna, 
che con i numerosi eventi che faranno da sfondo a tutta la manifestazione, 
diventeranno un vero e proprio luogo d’incontro e di recupero della tradizione.
Per i buongustai ovviamente non mancherà il “Campiello dei golosi”: 
uno stand con prelibatezze gastronomiche da tutta Italia.
 Anche Cortina D'Ampezzo si addobba per le feste: 
nei numerosi mercatini troverete in vendita presepi di legno, composizioni di fiori secchi, 
addobbi per l'albero e per la casa, candele fatte a mano, arredi e tessuti natalizi
 e molte altre cose originali. 
Immancabile l’angolo di ritrovo con vin brulé e biscotti caldi.



FRIULI VENEZIA GIULIA






Il Friuli Venezia Giulia vanta antichissime tradizioni natalizie 
che si manifestano nelle rappresentazioni sacre dei presepi e in quelle, 
più profane ma non meno magiche, dei mercatini d’Avvento. 
Da dicembre a gennaio, dal mare alla montagna, il folclore e le antiche leggende di origine mitteleuropea rivivono nelle piazze e negli angoli più suggestivi di tutta la Regione, 
in un tripudio di tradizioni, vin brulé e mele caramellate.
Tra i mercatini delle città del Friuli Venezia Giulia: il più antico e sentito è la Fiera di San Nicolò, 
il vecchio santo con la lunga barba bianca che porta i doni ai bambini buoni la notte del 6 dicembre. Sulle bancarelle, dolci, giocattoli, oggetti di artigianato e idee regalo per tutto il mese di dicembre.



TRENTINO





In Trentino la festa più attesa dell’anno, il Natale, ha il sapore della tradizione
e della cultura mitteleuropea alpina. 
I centri storici si animano con le luci, i colori, i profumi e le melodie dei mercatini di Natale 
e delle loro caratteristiche bancarelle. 
In omaggio alla tradizione alpina, i banchetti degli espositori si sono trasformati 
in casette di legno traboccanti di doni, dolci e spezie della tradizione. 
In queste zone è usanza per i bambini possedere un calendario speciale per il mese di dicembre;
 ogni giorno i bambini al mattino aprono una delle finestrelle del calendario, 
se ne trovano trovano nelle forme più svariate.
 Nella forma più tradizionale dietro ad ogni finestrella si trovava un disegno 
o un'immagine legata all'Avvento fino ad arrivare alla Natività. 
Oggi i calendari possono addirittura nascondere dietro alle finestrelle dolci, cioccolatini o caramelle.
Come in Germania, anche in Trentino, il 6 dicembre Sankt Nikolaus visita le città,
 i paesi e le case per portare dolci e doni ai bambini buoni. 
Un tempo, in Alto Adige, la notte della Vigilia di Natale 
ci si recava a messa la sera tardi per festeggiare la Natività.
 Ancora oggi questo rito si ripete in tutte le parrocchie con funzioni religiose molto intense, 
chiamata "Christmette". 
In molte località alla fine delle messe ha luogo un concerto di strumenti a fiato particolare, 
poiché i suonatori si recano sui campanili delle chiese e da lì i suoni delle melodie natalizie si diffondono nella notte.


EMILIA ROMAGNA






In Emilia Romagna il Natale è per tradizione l’albero decorato e il presepe, 
con i Re Magi che partono da lontano e seguendo la stella cometa 
di giorno in giorno si avvicinano alla grotta col Gesù Bambino, con il loro carico di doni. 
Arriveranno per l’Epifania, il 6 gennaio quando anche i bambini, in ricordo di quell’antico omaggio, riceveranno dolci e regalini.
Da città a città cambiano i nomi e gli eventi di contorno ma la sostanza e le date sono le stesse:
 a Bologna troviamo la Fiera di Natale e la Fiera di Santa Lucia, 
a Ravenna e Rimini i Mercatini di Natale, a Piacenza i mercatini Farnesiani, 
a Ferrara il Mercato di Natale, a Forlì e a Cesena la Fiera di Natale, 
e poi ancora tanti e tanti altri mercatini di Natale in tutta la regione. 
In ogni città la piazza principale e le vie del paese si animano di saltimbanchi e giocolieri 
con un variopinto mercato di prodotti tipici tra cui spicca il torrone artigianale .
 Sono tanti i presepi, artistici, viventi, meccanici che decorano le chiese o le piazze.


MARCHE






Già alla fine di novembre le piazze e i vicoli dei centri storici marchigiani iniziano ad animarsi
 e ad abbellirsi in vista del Natale e, anche se il freddo si fa più pungente, 
le luci e le musiche invitano ad uscire.
E' tempo dei mercatini di Natale, una tradizione europea che rivive anche tra i borghi marchigiani,
di concerti in chiese e teatri, di presepi viventi, di fiere e di spettacoli itineranti.
Le Marche sono la regione ideale per andare alla scoperta di tradizioni e sapori perduti,
 questa regione non è stata del tutto contaminata dai ritmi frenetici che sono propri delle realtà metropolitane.



TOSCANA




Tra le varie manifestazioni natalizie toscane, 
quella di Lucignano vanta una notevole tradizione nel campo del folclore,
legata in qualche modo alla sua condizione di borgo agricolo. 
Il suo centro storico, ospita a dicembre una antica manifestazione 
legata all'acquisto dei regali di Natale: la Fiera del Ceppo,
conosciuta anticamente anche come Fiera del Cappone, 
si svolge ogni anno il sabato e la domenica antecedenti il Natale.
 La Fiera del Ceppo conserva ancora oggi l'aspetto di un momento di riconoscimento collettivo. 
I suoni, i colori, la moltitudine di persone che assiepano, almeno per due giorni, 
le vie del paese sono degna cornice di uno spettacolo vivo e concreto.
A Siena, mentre nella chiesa di Santa Lucia si svolgono le funzioni religiose,
 la benedizione degli occhi e l'offerta dei panini benedetti, 
nel centro storico si svolge una fiera che è particolarmente amata dai bambini.
 Oltre alle ceramiche e alle terrecotte dell'artigianato senese, vi si trovano infatti giochi, 
dolciumi e le caratteristiche e coloratissime campanine di Santa Lucia. 
La sera della Vigilia di Natale invece, ad Abbadia San Salvatore,
 il calore del fuoco delle fiaccole e i canti delle pastorelle fanno ritornare alla memoria
 ricordi antichi e si può vivere la magica atmosfera della Vigilia in un borgo medievale 
illuminato a giorno.
 L'origine delle "fiaccole" si fa risalire al tempo in cui gli abitanti dei villaggi 
sparsi intorno all'Abbazia del S.S.Salvatore, venuti in città, 
accendevano questi fuochi per riscaldarsi nella veglia di Natale, 
in attesa della Messa di mezzanotte.


LAZIO





Il Natale nel Lazio è un susseguirsi di eventi straordinari,
 appuntamenti culturali che spaziano dalla musica sacra ai concerti nelle piazze, 
al teatro, agli appuntamenti per i più piccoli.
Già a partire dalla settimana di Natale e per tutte le festività natalizie, 
a Roma sarà possibile visitare i vari mercatini natalizi nelle piazze, con le proposte dei cibi tipici destinati al veglione di Capodanno e i fuochi d'artificio .
Non mancheranno anche gli appuntamenti culturali,  mostre e  musei, 
resteranno aperti in orari straordinari durante le feste.
Viterbo è sicuramente uno dei luoghi ideali del Lazio per vivere il Natale: 
nel borgo medievale tra le suggestive piazze 
(piazza S: Lorenzo è una della più belli di tutta Italia), 
sono numerose bancarelle che espongono giocattoli, idee regalo, abbigliamento, 
cappelli e guanti, libri, dolci di ogni tipo, prodotti tipici e il vin brulé. 
In ogni caso la tradizione più attesa in questa regione è sicuramente quella della Befana è: 
è lei che durante gli ultimi due secoli ha portato giochi e dolci ai bambini buoni
 e carbone a quelli cattivi.


ABRUZZO





L’Abruzzo è una delle regioni che mantiene la tradizione del ceppo natalizio da ardere.
A Palena, è ancora usanza ardere tredici piccoli legni, in memoria di Cristo e degli apostoli.
 Non solo, in Abruzzo si possono trovare tante altre manifestazioni folcloristiche nel periodo natalizio, come per esempio quella della TOMBA DI NATALE, 
un grande falò nella piazza delle chiese, che ha luogo la notte del 24 dicembre.
 Famosissima è anche la FIACCOLATA DI FINE ANNO,  la notte di San Silvestro,
 lungo la discesa della pista direttissima di Pescasseroli, curata per tradizione dai maestri di sci.
 Sempre a Pescasseroli sono da vedere il Presepe in cartapesta a grandezza naturale e 
 il presepe permanente nel centro storico del paese, 
con i personaggi realizzati da artigiani locali.


MOLISE





Il Molise è terra di zampogne e di zampognari.
 È un importante simbolo etnico, un emblema presente in vari aspetti della storia e della cultura.
Per novena, in senso lato, si intende un rituale religioso che dura nove giorni, 
ma Novena è anche il nome che si dà al brano musicale, tipico del periodo natalizio, 
eseguito dagli zampognari (il brano è detto anche Pastorale o Pastorella).
L'8 e il 24 Dicembre di ogni anno, all'imbrunire, Agnone (Isernia) diventa teatro 
di uno spettacolo unico ed irripetibile: ripercorrendo le tappe di un passato semi-ancestrale 
gli "attori", indossando i tipici costumi agresti del secolo scorso, 
sfilano per le vie cittadine portando fasci di fuoco, creando composizioni e danze suggestive. 
Lo spettatore si trova, così, catapultato indietro nel tempo quando, alla vigilia di Natale, 
gli abitanti del circondario si recavano in paese alla messa di mezzanotte,
 illuminando, con il fuoco il buio degli impervi sentieri di montagna.


UMBRIA





Sarà perchè in Umbria nacque San Francesco 
(che ricordiamo è l'inventore del Presepe nella forma che noi tutti conosciamo), 
sarà perchè qui da sempre si vive una spiritualità diffusa, sarà per l'aria che si respira... 
Ad ogni modo è difficile trovare un’altra regione in cui sia tanto sentita la tradizione del Natale.
Ecco quindi che nel mese di Dicembre si assiste, nelle città umbre, 
a tutto un fiorire di alberi di Natale, presepi ad altezza naturale, presepi viventi, 
tutte opere realizzate grazie al contribuito volontario di tante persone.
In occasione del Natale, tutte le chiese dell'Umbria celebrano solenni liturgie, 
mentre quasi tutti i luoghi di culto sono allietati da concerti di musica sacra e cori natalizi. 
In contemporanea, si possono ammirare presepi artistici di grande pregio
 e presepi viventi in molti centri.
Particolarmente suggestivi e spettacolari sono l'Albero di Natale 
allestito a Gubbio (il più grande del mondo)
 e la stella cometa di Miranda, a Terni.


PUGLIA





Il Natale è il periodo dell’anno in cui si concentrano le maggiori festività:
 è quindi in questi giorni che in Puglia la gente si prepara a vivere 
 le tradizioni che sono state tramandate e fra queste, 
occupano un posto di rilievo quelle culinarie. 
Esiste nella memoria di ognuno un “calendario della cucina”, uno scadenzario, quasi un’agenda,
 sulla quale sono idealmente segnati piatti tipici a seconda della ricorrenza. 
Si tratta di pietanze che, nella tradizione gastronomica delle comunità civiche di appartenenza, costituiscono il “distinguo”, l’identità, il codice genetico. 
Così, pensando al Natale vengono immediatamente in mente "lu fucazieddu", 
"li carteddate" e le "sannacchiutele".
La tradizione natalizia pugliese è però legata anche ai presepi.
 La diffusione a livello popolare del presepe si realizza pienamente nel '800, 
quando ogni famiglia in occasione del Natale costruiva un presepe in casa riproducendo la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali - statuine in gesso o terracotta, 
carta pesta e altro forniti da un fiorente artigianato.


CAMPANIA






A Napoli e in tutta la Campania non mancano certo i presepi, 
le zampogne e i mercatini natalizi, 
tradizioni arrivate da nord che però arricchiscono e rendono ancora più magiche 
le feste di Natale campane.
Le preparazioni natalizie locali sono  molto legate alla rinomata tradizione pasticciera:
roccoco', susamielli, divino amore, zeppole e struffoli;
 tutto questo ci riconduce al periodo dell'avvento, a lunghe serate in casa, al gioco della tombola. 
Il profumo delle zeppole fritte, durante la fase della preparazione, impregna tutto 
le finestre chiuse e il vapore acqueo che si forma sui vetri.
 Nelle famiglie le nonne hanno sempre sostenuto che 
quando si preparano gli struffoli non bisogna né farsi vedere, né far sentire l'odore
 alla gente invidiosa: finirebbero con lo scoppiare!



BASILICATA





il Natale dei lucani oggi come un tempo è fatto di tradizioni, profumi,
 colori, festa, regali e tanta buona cucina.
   Festa religiosa che, per eccellenza, riesce a mantenere  vivi riti e usanze 
che si trasmettono di padre in figlio.
 Anno dopo anno i gesti sono sempre gli stessi: la messa, gli auguri,
 aria dickensiana nelle strade...
 La tradizione trova il suo punto di forza nella cucina.
 In questa giornata si riscopre il piacere di una tavola imbandita e di riassaporare i gusti di una volta,
 quelli appartenenti alla propria tradizione culinaria.
 Non mancano però commemorazioni più emozionanti come per esempio a Matera, 
dove  la natura stessa offre il suo contributo al Natale: la scenografia non delude neppure i più esigenti ,
 i Sassi vengono illuminati nella loro parte più suggestiva: 
la rupe dell'Idris e le case sottostanti
 da una gigantesca cometa luminosa, per ricreare lo splendore di un presepe naturale, scavato nel tufo


CALABRIA





L’odore aspro dell’olio fritto, misto a quello della cannella, che si spande per le strade 
e i vicoli dei centri storici della Calabria, avverte che il Natale è alle porte. 
Fare i cullurielli è uno dei tanti modi tradizionali di festeggiare la venuta del Messia; 
secondo l’usanza, solo alle famiglie povere e a quelle a “lutto” non è consentito tale lusso.
Questo rito si svolge solitamente anche il giorno di Santa Lucia, 
giorno importante e di festa nella tradizione calabrese, 
preceduto da una Vigilia “di magro”, molto simile a quella di Natale.
A Corigliano sono da segnalare nel menu le trìdici cosi: 
tredici varietà di frutta, fra le quali non dovevano mancare lupini, corbezzoli e mirtilli. 
Per l'occasione si spillava il vino nuovo.



SICILIA





Le tradizioni musicali connesse alla celebrazione del Natale si sono mantenute,
 in Sicilia, particolarmente vitali.
 Con canti, musiche strumentali e azioni drammatiche si torna ogni anno a celebrare la Natività.
 Il periodo preparatorio è la Novena di Natale, 
che in Sicilia viene allietata dai ciaramiddari
 (suonatori di cennamella, una specie di oboe, anticamente usato dai pastori).
 Durante il periodo natalizio in Piazza del Popolo vengono allestiti,
 sulla scenografica facciata barocca della Basilica di S. Sebastiano,
 l’Albero di Natale più alto di Sicilia, e i presepi artistici degli "Iblei". 
Nel centro storico si sussegue un circuito di presepi, ed il Presepe Vivente.



SARDEGNA





Nell’entroterra di una Sardegna nota ai più per le sue incantevoli destinazioni balneari, 
si tramandano tradizioni natalizie dense di antiche atmosfere e sapori genuini. 
Gergei e Desulo ne sono un esempio, con gli appuntamenti e gli eventi dedicati al Natale. 
Vicoli, stradine in pietra, archi, cantine, granai e stalle del centro storico si animano per ospitare l’evento e fanno da sfondo alla Palestina di duemila anni fa,
 qui rappresentata dai personaggi in costume d’epoca, 
dalla ricostruzione delle ambientazioni e dai magici giochi di luce delle torce e delle fiaccole.
 Ad accrescere la sacra suggestione, anche il profumo degli incensi
 e il diffondersi degli odori caratteristici del Natale: 
caldarroste, mandarini e piatti caldi tipici serviti ai viandanti.
 I visitatori assistono così alla preparazione della pasta e alla cottura del pane, 
alla battitura del ferro e alla lavorazione del legno
 o ai giochi dei bambini che scorrazzano per strada.
Infine, tutta la comunità si riunisce intorno ad un grande falò 
per scambiarsi gli auguri e consumare bevande calde e pietanze tipiche del Natale.





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La chicca di Melinda



In Messico i giorni che precedono il Natale sono caratterizzati da una popolare tradizione risalente alla metà dei XVI secolo, las posadas, che ripropone l'episodio dell'arrivo a Betlemme di Giuseppe e Maria e della loro ricerca di un luogo dove alloggiare.
In quest'occasione un corteo segue Giuseppe e Maria,rappresentati da due bambini vestiti appropriatamente, che vanno a chiedere posada, cioè ospitalità, in una casa. Prima di arrivare alla casa dove verranno accolti, si fermano a chiedere il permesso per alloggiare presso altre abitazioni che verrà loro negato. 
Solo nella casa giusta si festeggia con la pignatta, frutti e dolci natalizi prima di porre la statua di Gesù nel presepe



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Proseguite la lettura da Audrey, cliccate qui 
lei vi racconterà tutto sui simboli del Natale





( le fotografie delle città sono tratte dal web )

44 commenti:

  1. Ciao Antonella,
    è stato bello rileggere questo post adesso che è stato pubblicato. Devo dirti che ha un'altro effetto è molto bello e completo e sembra di viaggiare in giro per le tradizioni delle nostre regioni. Uno splendido lavoro minuzioso e spettacolare, pieno di piccoli dettagli e foto stupende.
    Come sempre i wall realizzati da Xaveri danno un valore aggiunto al post rendendolo spettacolare e donandogli un tocco d'arte e una delicatezza senza paragoni.
    Anche la chicca di Melinda fa la differenza rendendo il tutto professionale e molto simile ad un articolo di una rivista.
    Che dire? grazie e tutti per lo splendido lavoro di squadra, il primo fatterello è andato ora dobbiamo pensare a quelli nuovi.
    Un bacione e buona giornata

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    1. Ciao Audrey, sì, adesso che sono pubblicati hanno tutto un altro sapore...ed è subito Natale.

      Ancora una volta è stato un grande lavoro e ancora una volta lavorare e studiare tutti insieme è stato bello...quindi grazie te e grazie ai nostri cari amici Melinda e Xavier. E adesso speriamo che anche i nostri lettori si divertano!

      Un abbraccio.
      Antonella

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    2. Antonella, come promesso sono venuta a mettere per iscritto le parole dette per telefono.
      "Il post è favoloso e completamente differente da come mi era apparso la prima volta, leggendolo con attenzione, adesso che lo vedo pubblicato per me è stato un po' come trovarmi nel Natale di Dickens. Tu sei il fantasma e ci porti, non in giro verso il Natale passato, presente e futuro, ma verso il Natale delle regioni d'Italia. Come ha anche detto Ambra, come un volo, come se stessimo tutti in pigiama e pieni di stupore volassimo lungo il nostro bel paese mentre passando per le varie città ci raccontassi le loro tradizioni...tutto semba magico e quindi Natale"
      un abbraccione

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    3. Grazie cara amica, come ti ho detto per telefono questa tua considerazione mi è molto piaciuta e seno felice che tu abbia accolto il mio invito che sia tornata qui a scriverla...mi sarebbe spiaciuto perderla...

      Adesso dovrò cercare di immaginarmi nelle vesti di fantasma viaggiatore!

      Ciao grazie e un grande abbraccio.
      Antonella

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  2. Ciao Anto,
    mi è piaciuto questo viaggio regione per regione, non conoscevo tutte le tradizioni ed è stato molto emozionante scoprire come siamo diversi e come ci assomigliamo al tempo stesso.
    La frase iniziale la condivido al cento per cento,ecco perchè non credo più nei natali pieni di bontà.
    Un abbraccio

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    1. Ciao Melinda, nemmeno io credo ai Natali pieni di bontà, credo alla bontà sempre, in tutto l'anno, che poi a Natale prende un profumo diverso.

      Grazie Mel, per il tuo lavoro, sei stata grande.

      Un bacione.
      Antonella

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  3. Stupenda questa carrellata a volo d'uccello su tutta l'Italia. Ogni regione sembra avere una tradizione a se stante, in realtà il filo conduttore del Natale le accomuna tutte. Le foto sono di grande suggestione e creano una vera atmosfera natalizia nel tuo blog.

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    1. Ciao Ambra, grazie per aver apprezzato questa visione totalmente italiana del Natale...mi piaceva l'Idea del vedere l'Italia così diversa eppure così unita anche nel festeggiare questa solennità.

      Ti auguro una buona giornata.
      Antonella

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  4. Che post ricco di tradizioni regionali, Antonella.

    E l'amore e la suggestione del Natale accomuna tutti...

    Complimenti!

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    1. Hai ragione Gianna, è un piccolo esempio di quanto l'amore possa unire!

      Buona domenica.
      Antonella

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  5. Risposte
    1. Grazie Renata!

      Ti auguro una buona giornata.
      Antonella

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  6. Bellissimo post con tutte le nostre regioni... Grazie Antonella. Buona domenica.

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    1. Grazie a te Ale per averlo apprezzato.
      Antonella

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  7. Ho la fortuna di vivere in due regioni diverse, così mi godo le tradizioni (culinarie in primis!) di entrambe!! Ahahah!
    Molto bello questo excursus... l'Italia è stupenda per la varietà di micro-mondi che propone!

    Moz-

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    1. Ciao Moz, sono contenta che ti sia piaciuto, e soprattutto che ti sia piaciuto questo viaggio attraverso l'Italia delle tradizioni ( quelle culinarie, che adoro, le avevamo analizzate in Aspettando Natale 2012 ). Questa Italia così varia di paesaggi, di culture, di genti alla fine ha un sentire comune che fa bene al cuore.

      Buon pomeriggio, a presto.
      Antonella

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  8. Regione che vai, usanza che trovi: sei stata brava con la Val d'Aosta; non potevi sbagliare o le mucche avrebbero tolto il saluto anche a te, a me l'hanno già fatto dopo la cantonata del lago!
    Regalerò loro una balla gigante di fieno.
    Scherzi a parte, come sempre hai scritto un post ricco ed esauriente.
    Un abbraccio
    Xavier

    ps: io e Melinda vorremmo proporre a te e Audrey un tema per il prossimo fattarello di Natale, appena ho tempo ti scrivo una mail.

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    1. Ciao Xavier, non potevo giocarmi il saluto delle mucche...ma sono certa che dopo il regalo torneranno a salutare anche te!

      Mi fa piacere che il post ti sia piaciuto, è un po' lungo e temevo potesse annoiare il lettore ma nello stesso tempo volevo dare pari dignità a tutte le regioni...e non sono poche le nostre bellissime regioni!

      Aspetto con ansia la tua mail, mi hai incuriosita.

      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  9. Cara Antonella, un post meraviglioso, un volo con te su una bella slitta trainata nel cielo sulla nostra bella Italia, ricca di tradizioni diverse, ma accomunati dall’amore del Natale…
    Ma perchè aspettare il Natale per donare? Mi chiedo ogni anno io...
    Grazie, un post ricco nei particolari interessanti, di odori di profumi… immagino il gran lavorone dietro… sei bravissima, complimenti!
    Un applauso anche a Xavier e Melinda per il loro prezioso contributo.
    Un grande abbraccio augurandoti una serena settimana

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    1. Grazie a te Betty per aver così apprezzato questo post.

      Come sai ci teniamo tanto che questo "Aspettando Natale " sia se non perfetto almeno piacevole per voi che lo leggete.

      Bè mi sembra di vedermi guidare la slitta tra le stelle con tutti voi come passeggeri che dall'alto contemplate le nostre belle città.

      Se davvero riuscissimo a conservare un po' di questo spirito natalizio da spendere durante l'anno...sarebbe tutto diverso!

      Un grande abbraccio e buona settimana.
      Antonella

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  10. Cara Antonella grazie della visita . ll Natale è dentro e se puoi non ti lascia mai.
    Maurizio

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    1. Ciao Maurizio, la tua è una grande verità e, come scrivevo qui sopra a Betty, se così fosse tutto potrebbe essere diverso.

      Buona settimana.
      Antonella

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  11. Ciao Antonella,
    grazie per questa stupenda carrellata di immagini Natalizie che riempiono il cuore di gioa
    un caro saluto

    Tiziano.

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    1. Grazie Tiziano, sono felice di averti fatto viaggiare con me.

      Buona giornata.
      Antonella

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  12. ciao Antonella
    che meraviglia di post ... userò sicuramente le notizie del Piemonte perchè in classe quinta stiamo proprio studiando la nostra regione e aggiungerò le informazioni riguardanti il Natale e grazie per le notizie sulla Sardegna chissà che non riusciremo ad andare in uno di questi paesi!!!
    buona settimana Patrizia

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    1. Ciao Patrizia, grazie, mi fa piacere se addirittura userai a scuola queste notizie, anche l'anno scorso abbiamo fatto diversi post di questo genere, se ti può interessare basta che clicchi qui a destra sulla rubrica "Aspettando Natale ", magari c'è qualche cosa di adatto ai tuoi alunni.

      A presto e l'augurio di una serena settimana.
      Antonella

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  13. Ciao Antonella.
    Che bel post... Ogni città ci regala occasioni stupende in questo periodo...
    Quest'anno é arrivato un po' troppo in fretta il natale...
    Un abbraccio.
    Thais

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    1. Ciao Thais, sì, hai ragione, ogni città ha un tesoro di Natale da scoprire!

      Un abbraccio.
      Antonella

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  14. Ciao Antonella, grazie per questo viaggio natalizio in Italia, noi Jene che proveniamo un pò da tutte le regioni siamo rimasti molto colpiti e ci siamo ritrovati pienamente in quello che hai scritto.
    Chissà quanto impegno hai messo per scrivere questo fattarello!
    Complimenti anche a Audrey, Mel e Xavier, siete sempre superlativi tutti e quattro.
    Un abbraccio zamposo

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    1. Grazie Amiche Jene, è stato un piacere viaggiare con voi attraverso l'Italia!

      Grazie dei vostri complimenti...in effetti devo dire che noi 4 lavoriamo bene insieme e questa cosa mi riempie di soddisfazione.

      A quando un Natale nella savana?

      Un abbraccio zamposo.
      Antonella

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  15. Delicious, molto belle foto di Natale!

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    1. Grazie Leovi, è un piacere averti avuto con noi in questo viaggio virtuale attraverso il Natale!

      Antonella

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  16. Carissima Antonella, i miei complimenti, gran bel post!
    Mi hai fatto viaggiare dentro ogni regione della nostra bella Italia, conoscendo culture e tradizioni natalizie!
    Ho apprezzato il tuo fantastico lavoro con l'aiuto di Audrey, Xavier e Melinda! Siete fortissimi!
    Con l'amore è Natale ogni giorno!
    Un forte abbraccio a tutti voi e buona serata da Beatris

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    1. Ciao Beatris, mi fa piacere che anche tu abbia viaggiato con noi.

      E' bello questo lavoro di gruppo, mi dà molta soddisfazione e mi rende felice l'idea che voi ci leggiate volentieri.

      Hai ragione, con l'amore è Natale ogni giorno!

      Un abbraccio.
      Antonella

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  17. Sempre bello passare da te! Cose interessanti e belle foto...
    Con piacere ho "sfogliato" la tua rassegna di tradizioni natalizie: hai ragione, le Marche sono una regione che ancora è stata poco toccata dalla frenesia della modernità, soprattutto nei borghi più piccoli.

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    1. E speriamo che rimanga così Lella.!
      Sarebbe un peccato perdere certe tradizioni e certi stili di vita che non possono che farci stare meglio.

      Grazie per essere passata e per avere apprezzato il nostro lavoro.

      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

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  18. Fratellando Natale... una bella e interessante carrellata di tradizioni natalizie dal Piemonte in giù!

    Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno.
    (Charles Dickens)

    Buon proseguimento di serata!

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  19. La citazione di Dickens è splendida...una delle più belle citazioni sul Natale.

    E si Fatterellando Aspettando Natale è partito e ogni settimana ci sarà un nuovo appuntamento, grazie della tua presenza.

    A presto.
    Antonella

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  20. Ciao cara Antonella - Il Natale è proprio in arrivo oramai !

    Bellissimo mega post Natalizio - ora non ho tempo di leggerlo tutto sono di corsa - ma ripasso sicuramente.

    Favolose le foto - avrei una voglia di mercatini Natalizi ;-) ma ancora più di rivedere la luce ed il Sole.

    Buona serata e migliore settimana appena iniziata

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    1. Ciao, che piacere rivederti!

      Eh sì, anche quest'anno Natale sta arrivando e anche quest'anno vi proponiamo questa serie di post a tema natalizio...

      Anch'io ho voglia di mercatini!

      Buona giornata, a presto.
      Antonella

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  21. Bellissimo quest post natalizio, ricco di notizie e di immagine.!
    Ogni regione ha le proprie tradizioni, culture e riti, che ho letto con grande piacere. E' davvero bella la nostra Italia!
    Ora andrò da Audrey .
    Grazie cara Antonella, ho apprezzato molto il tuo lavoro di ricerca.
    Buona giornata e un abbraccio!
    Dani

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    1. Grazie Daniela, ti ringrazio davvero tanto per il tuo apprezzamento...Hai ragione è davvero bella la nostra Italia, forse dovremmo sforzarci di amarla un po' di più anche se a volte ci fa penare.

      Un abbraccio, a presto.
      Antonella

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  22. ciao
    super bello questo post natalizio. Questo post voglio rileggerlo. Grazie per questa rubrica.

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    1. Grazie a te per il tuo passaggio Roberta. Sono contenta di aver scritto un post che ti è piaciuto.

      Un abbraccio.
      Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")