Un vagone è stato ritrovato in Spagna, in aperta campagna: era completamente abbandonato, dentro c'era solo una gallina. Una vettura di soggiorno era nascosta in Francia, dimenticata chissà dove assieme al suo incredibile tesoro: una delle più grandi collezioni di pezzi originali di Lalique. Altre stavano nelle officine della Compagnie Internationale de Wagons - lit, alcune in qualche museo, una a Brema. Rimettere insieme l'Orient Express non è stato facile. Ma c'è chi l'ha fatto.
Già. Avete presente il " treno dei re "? Ecco. Non è rimasto ( solo ) sulle pagine del celebre giallo di Agatha Christie o nei fotogrammi di qualche film di James Bond. Nossignori: l'Orient Express continua a viaggiare per mezza Europa e, con un pizzico di fortuna, potreste addirittura vederlo passare in stazione. Magari mentre aspettate il vostro regionale. Certo se pensate di adocchiare diplomatici, spie e avventurieri dal vago sapore letterario resterete delusi: oggi il convoglio dei convogli è un treno turistico. Anzi un " Museo Viaggiante ".
L'idea è nata a Montecarlo. E nel 1977, quando sono state messe all'asta ben 4 delle vetture originali costruite tra il 1925 3 il 1930: James Sherwood ne comprò due ( le altre se le aggiudicò il Re del Marocco, tanto per dire. ). Da allora è cominciata una vera e propria caccia al pezzo per recuperare vagoni e carrozze che nel frattempo erano finiti un po' dappertutto: negli anni 30 di vetture come quelle ne circolavano cieca 900. Su una di queste fu addirittura firmato l'importante armistizio tra la Francia e la Germania.
Ma non è tutto. Perchè ricreare il mito dell'Orient Express non è cosa da poco e sicuramente non si limita all'assemblaggio di qualche vagone ( 18 per essere precisi ). Il lavoro, quello duro è stata l'opera di restauro. Sì, perchè quelle carrozze tutte brandy e bicchieri di cristallo dovevano essere messe in grado di correre sui binari moderni e dovevano essere accomodate in modo da restituire la loro originaria ( e affascinante ) bellezza.
Ogni vettura è diversa dall'altra. Il treno " continentale " ( quello cioè che anche oggi fa il tragitto notturno ) è costituito da 12 vetture letto, 3 vetture ristorante, alcuni vagoni di servizio e una carrozza bar, dove fino a notte fonda suona un pianista e vengono serviti drink e bevande. In perfetto stile Belle Epoque!
E' stato un lavoro enorme, reperire pezzi di ricambio non è stato facile al punto che in molti casi architetti e tecnici hanno dovuto affidarsi al lavoro degli artigiani, come per esempio per i bicchieri che , attraverso vecchi disegni ritrovati, sono stati riprodotti minuziosamente. Niente, proprio niente è lasciato al caso.
E non per modo di dire. Mantenere l'iniziale splendore dell'Orient Express è un imperativo al quale non si può prescindere. Al punto che per quasi vent'anni quel treno ha continuato a viaggiare grazie al riscaldamento a carbone. Intendiamoci, ora non è più così: per motivi d'impatto ambientale anche l'Orient Express ha abbandonato gli sbuffi a vapore, ma fino a una manciata di anni fa succedeva.
Altro esempio? Se salite a bordo dimenticatevi la parola congelatore. In fondo in piena Belle Epoque non era facile trovare un frigorifero. Nemmeno sull'Orient Express. Esattamente come succedeva cent'anni fa il cibo freschissimo viene caricato a Venezia o a Boulogne, o dove serve, e lo chef, di assoluta qualità, cucina a bordo. Esattamente come succedeva cent'anni fa, quando nei grandi espressi europei i convogli si fermavano a disposizione dei capicuochi che scendevano per acquistare ciò che si trovava di fresco sul posto.
Il menù però non è quello originale degli anni 30: è stato un po' alleggerito, ma per ragioni, diciamo così,obbligati infatti esistono le carte originali che dimostrano che quei pranzi duravano quattro ore!
Insomma, nell'era del aerei e dell'Alta Velocità, quella dell'Orient Express è sicuramente una voce fuori dal coro. In ( appena ) 36 ore si può viaggiare da Venezia a Londra, ma non è la sola tratta disponibile: da almeno 10 anni l' Orient Express ferma alle stazioni di Istanbul, Praga, Vienna, Budapest: sempre nell'idea dei grandi espressi europei, sempre con quel retro gusto Anni Trenta che lascia anche la malinconia di una stagione ormai passata.
Certo, non è per tutte le tasche: basta fare un giro sul sito per rendersene conto. Ma non è un viaggio normale, è una crociera su ruote. Anzi su binari. Con buona pace di Agatha Christie.
Già. Avete presente il " treno dei re "? Ecco. Non è rimasto ( solo ) sulle pagine del celebre giallo di Agatha Christie o nei fotogrammi di qualche film di James Bond. Nossignori: l'Orient Express continua a viaggiare per mezza Europa e, con un pizzico di fortuna, potreste addirittura vederlo passare in stazione. Magari mentre aspettate il vostro regionale. Certo se pensate di adocchiare diplomatici, spie e avventurieri dal vago sapore letterario resterete delusi: oggi il convoglio dei convogli è un treno turistico. Anzi un " Museo Viaggiante ".
L'idea è nata a Montecarlo. E nel 1977, quando sono state messe all'asta ben 4 delle vetture originali costruite tra il 1925 3 il 1930: James Sherwood ne comprò due ( le altre se le aggiudicò il Re del Marocco, tanto per dire. ). Da allora è cominciata una vera e propria caccia al pezzo per recuperare vagoni e carrozze che nel frattempo erano finiti un po' dappertutto: negli anni 30 di vetture come quelle ne circolavano cieca 900. Su una di queste fu addirittura firmato l'importante armistizio tra la Francia e la Germania.
Ma non è tutto. Perchè ricreare il mito dell'Orient Express non è cosa da poco e sicuramente non si limita all'assemblaggio di qualche vagone ( 18 per essere precisi ). Il lavoro, quello duro è stata l'opera di restauro. Sì, perchè quelle carrozze tutte brandy e bicchieri di cristallo dovevano essere messe in grado di correre sui binari moderni e dovevano essere accomodate in modo da restituire la loro originaria ( e affascinante ) bellezza.
Ogni vettura è diversa dall'altra. Il treno " continentale " ( quello cioè che anche oggi fa il tragitto notturno ) è costituito da 12 vetture letto, 3 vetture ristorante, alcuni vagoni di servizio e una carrozza bar, dove fino a notte fonda suona un pianista e vengono serviti drink e bevande. In perfetto stile Belle Epoque!
E' stato un lavoro enorme, reperire pezzi di ricambio non è stato facile al punto che in molti casi architetti e tecnici hanno dovuto affidarsi al lavoro degli artigiani, come per esempio per i bicchieri che , attraverso vecchi disegni ritrovati, sono stati riprodotti minuziosamente. Niente, proprio niente è lasciato al caso.
E non per modo di dire. Mantenere l'iniziale splendore dell'Orient Express è un imperativo al quale non si può prescindere. Al punto che per quasi vent'anni quel treno ha continuato a viaggiare grazie al riscaldamento a carbone. Intendiamoci, ora non è più così: per motivi d'impatto ambientale anche l'Orient Express ha abbandonato gli sbuffi a vapore, ma fino a una manciata di anni fa succedeva.
Altro esempio? Se salite a bordo dimenticatevi la parola congelatore. In fondo in piena Belle Epoque non era facile trovare un frigorifero. Nemmeno sull'Orient Express. Esattamente come succedeva cent'anni fa il cibo freschissimo viene caricato a Venezia o a Boulogne, o dove serve, e lo chef, di assoluta qualità, cucina a bordo. Esattamente come succedeva cent'anni fa, quando nei grandi espressi europei i convogli si fermavano a disposizione dei capicuochi che scendevano per acquistare ciò che si trovava di fresco sul posto.
Il menù però non è quello originale degli anni 30: è stato un po' alleggerito, ma per ragioni, diciamo così,obbligati infatti esistono le carte originali che dimostrano che quei pranzi duravano quattro ore!
Insomma, nell'era del aerei e dell'Alta Velocità, quella dell'Orient Express è sicuramente una voce fuori dal coro. In ( appena ) 36 ore si può viaggiare da Venezia a Londra, ma non è la sola tratta disponibile: da almeno 10 anni l' Orient Express ferma alle stazioni di Istanbul, Praga, Vienna, Budapest: sempre nell'idea dei grandi espressi europei, sempre con quel retro gusto Anni Trenta che lascia anche la malinconia di una stagione ormai passata.
Certo, non è per tutte le tasche: basta fare un giro sul sito per rendersene conto. Ma non è un viaggio normale, è una crociera su ruote. Anzi su binari. Con buona pace di Agatha Christie.
Itinerario
Il viaggio Venezia - Parigi - Londra a bordo del Venice Simplon Orient Express dura 2 giorni e prevede cena, prima colazione, brunch e thè all'inglese pomeridiano, con uno stewart al servizio dei passeggeri durante tutto il tragitto. La stazione di partenza è quella di Santa Lucia a Venezia; il treno ferma 40 minuti nella stazione di Parigi est al mattino del secondo giorno; l'arrivo è a Victoria Station ( Londra )
Le cabine
Salone privato durante il giorno, con divano, poggia piedi e tavolino, che si trasforma in camera per la notte con l'allestimento dei letti. Bagno con asciugamani e oggetti di toeletta. Portabagagli e armadio.
Ristorazione
I pasti vengono cucinati direttamente a bordo da chef di elevata qualità.
Attività
La carrozza - bar è il luogo di riunione privilegiato dei passeggeri, per chiacchiere all'ora del thè, cominciare la serata ascoltando musica o prolungare la notte lungo le vie dell'Europa.















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