martedì 19 settembre 2017

Provo...





Provo a tornare, anche se con poche parole, perchè nonostante le difficoltà
il blog mi manca e anche voi mi mancate.
A volte la vita è dura e prende il sopravvento su tutto e ci costringe a dover lasciare ciò che
amiamo per poter restare vicini a persone che ogni giorno camminano al nostro fianco.
Sono stati mesi duri e difficili e non so cosa accadrà in futuro, cercherò di essere presente per quel che potrò anche se ora la mia priorità è restare accanto ad un'amica che a bisogno di me.
Un abbraccio a tutti voi.
 

martedì 18 luglio 2017






A causa della gravissima malattia di una cara amica il blog resterà resterà in pausa fino alla metà di settembre. Ho provato a gestire tutte e due le cose ma mi rendo conto di non farcela.

Auguro a tutti una splendida estate, arrivederci a settembre.
Antonella

venerdì 7 luglio 2017

Giornata mondiale del bacio


( Cenerentola )


Oggi è la giornata mondiale del bacio, vi propongo una serie di baci " celebri " del  mondo  del 
cinema




Colazione da Tiffany








Casablanca







Titanic







Ufficiale e gentiluomo







Dirty Dancing







La dolce vita







Biancaneve







Gli spostati







Basic Instinct







Via col vento







Vi presento Joe Black








Notorius







Altri splendidi baci provenienti dal mondo dell'arte




Amore e Psiche bambini







Canova - Amore e Psiche







Dickseee - Romeo e Giulietta







De Chirico - Ettore e Andromaca







Hayez - Il bacio







Magritte - Gli amanti







Klimt - Il bacio







E ancora bellissime fotografie che hanno per soggetto il bacio




Il bacio che ha segnato la storia: 15 agosto 1945
Forse è questo il bacio che più di ogni altro è rimasto impresso nella nostra mente, anche se la maggior parte di noi non erano nemmeno nati!
Scattata a Time Square, New York City, il 15 agosto 1945 da Alfred Eisenstaed, il giorno della resa del Giappone che sancì anche la fine della Seconda Guerra Mondiale.








Il bacio dell’Hotel De Ville: simbolo dell’amore
Robert Doisneau scattò questa foto nelle vie caotiche di Parigi nel 1950.
Anche se fu lo stesso artista ad ammettere che i due ragazzi ritratti erano due attori e non due giovani di passaggio colti dalla passione, questa foto non perde certo di bellezza!








Kate e William: il bacio della coppia del momento
I giovani reali d’Inghilterra sono probabilmente tra le coppie più fotografate del momento!
Il loro primo bacio come marito e moglie dal balcone di Buckingham Palace è un altro di quei baci che più si ricorderanno anche in futuro!







Vancouver Riot Kiss: amore e guerra
Questa foto scattata da Richard Lam il 15 giugno 2012 durante le sommosse scaturite in seguito ad un incontro di Hockey, ha fatto molto scalpore!
Qualche tempo dopo i due ragazzi nella foto avrebbero infatti confessato che il loro bacio era dovuto solo ad un “effetto ottico” e che lui stava semplicemente parlando all’orecchio di lei per tranquillizzarla.








California: il bacio riflesso
Questa foto fu scattata da uno dei più grandi fotografi di sempre, Elliot Erwitt, nel 1955 in California.
Si tratta di una delle sue foto divenute più famose: insolita, romantica e spontanea!








Ma per me il bacio più bello resta sempre questo, quello che ci siamo scambiati mio marito ed io il giorno del nostro matrimonio. E voi, tra tutti questi meravigliosi baci quale preferite?






( Immagini dal web )











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sabato 24 giugno 2017

Notti prima degli esami...lettera ad Eva





Ciao Eva, questo post è dedicato a te e non è altro che la " storia " dei giorni che abbiamo trascorso insieme e qualche piccolo ricordo personale che desidero regalarti
Non l'avrei mai immaginato sai ma nella vita spesso succedono cose inimmaginabile e allora eccomi qui improvvisamente catapultata ai miei 18 anni a studiare per l'esame di Maturità...no, non è successo come nel film immaturi che il mio " pezzo di carta " è stato annullato, niente di così drammatico,anzi, è successo, ed è una cosa bellissima, che tu hai deciso di trasferirti qui da noi per affrontare insieme a me il ripasso della Letteratura Italiana, della Filosofia, della Storia e della Storia dell'Arte. Sono le materie che amo e forse tu hai pensato che una zia appassionata di queste materie potesse essere un'opportunità ma in realtà sei tu che sei stata un'opportunità per me.








Perchè, sarà anche vero che amo e che conosco discretamente la letteratura, ma mai, spontaneamente, mi sarebbe venuto in mente di " ristudiare gli " Inni Sacri " del Manzoni, è stata un'opportunità perchè ho rispolverato tante cose e le ho riviste sotto una nuova luce ed è stato molto bello il confronto, lo scambio di idee con una ragazza della tua età. Sentirti disquisire sullo Zibaldone di Pensieri di Leopardi mi ha fatta ricredere sui giovani di oggi...se c'è ancora qualcuno che ragiona così forse non siamo in pericolo.








Abbiamo studiato tanto, tantissimo. Cominciavamo subito dopo colazione, scendevamo nella frescura della mia biblioteca armate di tè, succhi di frutta e qualche biscotto e davamo inizio all' "operazione Maturità ". Queste pagine dei nostri più grandi autori che mi scorrevano sotto gli occhi mi hanno riempita di entusiasmo, non che io non li abbia più letti dai tempi della scuola, anzi, se oggi li amo così tanto è anche grazie alle letture successive, però questa volta, grazie a te, è stato diverso.
E che soddisfazione quando, dopo tanto tempo speso a parlare del "Canto notturno di in pastore errante " mi hai guardata e mi hai detto : "Sai, non mi piaceva ma adesso penso che non sia poi così male !" Io non ho mai insegnato ma credo che questa sia una delle più grandi soddisfazioni per un docente, far amare qualche cosa che prima non era stato colto ed afferrato nel giusto modo.








Fermarsi per un po' ad analizzare il Pascoli e il suo simbolismo e scoprire un turbamento e una sensibilità in te, ragazza di oggi, così simile al mio, ragazza di ieri...E poi tutti: D'Annunzio, Verga, la Scapigliatura, Montale...un sogno. Sei stata bravissima, studiando gli autori della nostra letteratura hai fatto diversi excursus sulla storia e sulla filosofia...vero, abbiamo tralasciato un po' la storia dell' arte, peccato, avrei avuto molto da imparare da te, è la tua materia e sarà la tua facoltà all'Università, sarà il tuo futuro.








Abbiamo studiato e poi alla sera ci siamo viste qualche bel film, credo che ti sia piaciuta la sera in cui siamo andati in montagna con i nostri amici a godere dell'aria fresca e di un tramonto spettacolare e penso che tu ti sia divertita la sera in cui sono venute da noi Adriana, Chiara e il piccolo Leo per l'apericena. Poi una sera sono venuti a cena i tuoi genitori e ti hanno riportata via e tu, a noi, sei mancata da subito, hai lasciato una spazio vuoto in questa casa.








Giorni bellissimi ( immagino la faccia che stai facendo, ti ho fatta studiare per ore! ) ed inevitabilmente una marea di ricordi che oggi ti regalo con questo racconto.
La mia maturità 42 anni fa ( mamma mia 42 anni...una vita! ). Grandi speranze nel cuore, la Maturità era ( è ) un traguardo, un rito di passaggio, dopo i concitati giorni degli esami tutto sarebbe cambiato: l'Università, Milano, vivere da sola,i miei 18 anni carichi di progetti ed aspettative.









All'epoca l'esame di maturità era diverso da ora: si portavano due materie all'orale, una letteraria e una scientifica, a noi, in più gli insegnanti avevano chiesto una tesina per ogni materia ( quelle che hai sfogliato nei giorni che hai trascorso qui ) prepararle è stato un periodo splendido di ricerca e di studio. Come prima materia io avevo scelto Italiano e avevo chiesto Filosofia. Era possibile, allora - per chi lo desiderava - portare una materia aggiunta, io lo desideravo e scelsi Storia.








Dunque la seconda materia non veniva quasi mai cambiata quindi mi preparavo all'esame con molta tranquillità, in Italiano ero davvero brava e in Filosofia...bè, in quegli anni vivevo di pane d Kant. E poi una tragedia di proporzioni apocalittiche, che tu senz'altro capirai, si abbattè sulla mia testa...mi cambiarono la seconda materia non più la mia amata Filosofia ma Matematica. Ma ti rendi conto? Un incubo...Matematica, a me che ancora adesso non riesco nemmeno a sommare due più due...studio matto e disperato, la certezza di non potercela fare, la disperazione, ....le " notti prima degli esami " a studiare, a tralasciare le materie che amavo per dedicarmi alla matematica e lì, proprio in quelle notti, è nato il mio rapporto di amore - odio per questa materia che ancora oggi mi affascina e mi respinge. Mi affascina, lo immaginerai, per la logica, mi respinge per l'aridità dei numeri.








E poi gli esami, il tema, la versione e il grande giorno degli orali...letteratura  " Il canto notturno del pastore errante, non starebbe a me dirlo ma ho fatto un figurone, poi Gozzano e la domanda, all'apparenza banale, sul colore degli occhi della Signorina Felicita " azzurri di un azzurro di stoviglia " e in quel colore si rispecchiava un mondo fatto " di buone cose di pessimo gusto " che stava lentamente finendo. Dell'orale di matematica, e penso che la cosa non ti sorprenda,  non ricordo praticamente niente, non so nemmeno lontanamente cosa mi abbiano chiesto e soprattutto come io abbia risposto, ma, in modo o nell'altro ce l'ho fatta.









E poi Storia, materia aggiunta, domanda sullo " Statuto Albertino ", preparatissima, uno dei miei " cavalli di battaglia " inizio a parlare e il mio papà, tra il pubblico, non so per quale motivo, comincia a suggerire. A un certo punto non sono più riuscita a trattenermi, mi sono girata e , tra l'ilarità della commissione d'esame, degli altri genitori e dei compagni di classe, ho detto " Papà, piantala di suggerire, e se proprio devi suggerisci almeno giusto e non sbagliato come stai facendo, così mi confondi! "









E poi, improvvisamente, è finita... è finita la Maturità ed è finita una fase della vita, c'era davanti l'estate e poi l'Università e poi scelte importanti, sentivo che diventavo grande.
E poi, Eva, quell'autunno, a Milano, ho conosciuto la tua mamma e da allora non ci siamo più lasciate, anche se ci vediamo poco siamo una dentro l'altra da sempre e stiamo ancora camminando insieme, e tu lo sai. Poco dopo, quasi contemporaneamente sono apparsi nella nostra vita il tuo papà e lo zio Renato, e poi sei arrivata tu e non c'è bisogno che te lo dica, lo sai, ti voglio un mondo di bene.








Ecco, ti auguro di avere tanto successo nei tuoi studi, tanta allegria nella tua vita universitaria come è stato per noi, tanta fortuna nel tuo futuro lavoro ma soprattutto ti auguro un'amicizia come quella che lega me e la tua mamma...un'amicizia per sempre.
Ciao Tesoro, buona vita.
La zia.





( Immagini dal web )

venerdì 9 giugno 2017

Ciao Camilla, cagnolina eroe!







Camilla, 9 anni, coraggiosa, sempre pronta a scattare e a rischiare la sua vita per salvare quella degli altri. Camilla, eroina fino alla fine, muore sul campo, nella sua ultima missione. Dopo giorni di cure in una clinica veterinaria del savonese.








La border collie del nucleo cinofilo ligure dei Vigili del fuoco era diventata famosa per aver scavato senza sosta tra le macerie nelle zone del terremoto di Amatrice, per essere intervenuta anche durante le alluvioni di Genova e a Molo Giano, per aver cercato tra le vittime della Torre Piloti, oltre all'impegno dimostrato durante le centinaia di ricerche di persone scomparse nei boschi.








La cagnolina purtroppo si era ferita il primo giugno proprio mentre cercava un essere umano nelle campagne a ridosso di Bergeggi, nel savonese: tentava di salvare un 34enne di Savigliano, padre di due figli, precipitato con l'auto da un dirupo sull'Aurelia. Per raggiungere l'automobilista, Camilla è caduta in quel maledetto dirupo. Una caduta che le è stata fatale.








Inizialmente sembrava essersi ripresa, tanto che ha continuato a cercare ma poi, esausta, è svenuta. E' scattata la corsa dal veterinario che le ha diagnosticato una brutta lesione interna. Trasferita in clinica le sue condizioni non sembravano tanto gravi. Ma Camilla è peggiorata all'improvviso. E'. purtroppo stata inutile anche la donazione di sangue da parte di altri cani.










Camilla è stata in servizio per oltre 7 anni, accompagnava i pompieri negli interventi più difficili, salvando vite, senza mai mostrare stanchezza. Ha perso la vita per il troppo coraggio. perchè non temeva il rischio e soprattutto perchè amava salvare gli altri.. E' proprio in uno dei suoi soccorsi esterni, quando precipita nel dirupo che mostra la sua forza di voler andare avanti nonostante le ferite riportate. Nonostante la stanchezza. Non si arrende finchè non cade svenuta.








Una domanda sorge spontanea: siamo sicuri che non andava portata dal veterinario subito dopo la caduta, invece di farla andare avanti con le ricerche. C'era proprio bisogno di farla cadere a terra svenuta per capire che non era più in condizioni?








Ciao dolce, piccola Camilla, corri felice nel sole sul Ponte dell'Arcobaleno!





( fotografie dal web )
( fonte Libero )
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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")