Finalmente ho trovato un po' di tempo per fare una delle mie incursioni nella soffitta della nonna...ne avevo proprio bisogno, credo che non ci sia niente che mi piaccia come il rovistare tra vecchie cose, l'aprire polverose scatole di cartone dimenticate da decenni in qualche angolo buio e ispezionarne il contenuto. Quasi sempre riesco a trovare qualche piccolo tesoro che, una volta preso in mano e ben ripulito mi incanta e mi fa viaggiare nel tempo.
Questa volta l'oggetto che mi capita tre le mani è una vecchia cioccolatiera di porcellana che mi racconta la storia della sua nascita nel lontano XV secolo...
Già, perchè è proprio nel Xv secolo, durante la conquista del Messico, che Herman Cortes riporta alla corte di Spagna il "" scocoalt", l'alimento degli dei della civiltà azteca e la cioccolatiera è strettamente legata alla storia del cioccolato e allora cerchiamo di scoprire la storia di questo oggetto di grande fascino.
Sbarcato in Spagna il cioccolato raggiungerà la Francia solo con il matrimonio, nel 1615, dell'infanta di Spagna Anna d'Austria con il futuro re Luigi XIII. Infatti la nuova giovane regina è accompagnata nella sua nuova vita in Francia dalla sua serva Molina, esperta, tra le altre cose, nell'arte di mescolare il cioccolato.
Ma è Luigi XIV ( anche se non fu uno dei più avidi bevitori di cioccolato ) e sua moglie Maria Tresa d'Austria, a far entrare il cioccolato nelle abitudini della corte reale al castello di Versailles.
Appannaggio dell' aristocrazia, più tardi conquisterà tutti gli altri stati della società grazie all'introduzione della coltura del cacao in India occidentale, evento che fece abbassare notevolmente il prezzo di questo alimento, fino ad allora considerato di lusso.
All'epoca il cioccolato caldo si degusta ovunque, anche in chiesa durante la messa, ed è spesso accompagnato da un pizzico di pepe o di zenzero.
Per ottenere un cioccolato caldo degno di questo nome, le briciole di cioccolato grattugiato dovevano ( e devono ) essere agitate nell'acqua bollente.
Questo metodo permise alle manifatture di elaborare recipienti come tazze e pentolini, fino ad arrivare alle cioccolatiere. Per preparare questa bevanda le cioccolatiere erano dotate di un buco nel mezzo del coperchio, in genere nascosto da un elemento decorativo, per far passare il bastone che serviva a mescolare la bevanda e a creare una schiuma che gli avrebbe dato tutto il suo aroma..
Il recipiente era in genere abbastanza alto, su tre piedi, e munito di un manico di legno.
Nel XVIII secolo furono prodotte le prime cioccolatiere in argento, veri e propri oggetti d'arte.
I primi modelli in porcellana di Sevres nacquero nel 1784. Le loro decorazioni, in seguito, variarono secondo le regioni di produzione e le case fabbricanti e vennero abbinate a servizi per il cioccolato completi.
Oggi, nell'epoca delle cioccolate pronte in bustina le cioccolatiere sono oggetti che appartengono all'eleganza del passato e il loro uso è puramente decorativo, oppure fanno parte di raffinatissime collezioni.
Madame de Sèvignè scrisse in una delle sue lettere a proposito di questa bevanda divina e pregiata:
" Il cioccolato vi lusinga per un istante, e poi vi accende di colpo di una febbre continua. "









































