martedì 4 giugno 2013

La storia bizzarra della ciliegia - ferrovia





Dedico questo post alla mia amica Audrey, 
questa è la sua terra, la Puglia, ed aggiungo anche che secondo me questa è 
l'Italia che vale e che conta!



Nell'ambito del territorio pugliese compreso tra Sammichele, Turi, conversano,
tre grossi centri agricoli in provincia di Bari, passa la ferrovia
del sud - est, un ente concessionario che opera nella parte centro - meridionale
della regione.






Proprio alla periferia dell'abitato di Sammichele, nel 1933 nacque
dal nocciolo di una ciliegia un piccolo alberello vicino 
al gabbiotto ferroviario.
Il casellante, tale Giorgio Rocco, abile anche come agricoltore,
incuriosito da questo strano evento mise tutta la sua passione e la sua abilità
affinchè l'arbusto si fortificasse.






 Durante l'inverno 1933/1934, nonostante le cure continue e la protezione
cui fu sottoposto l'alberello, sembrò proprio che questi non potesse 
sopportare i rigori del freddo e quando la neve arrivò in febbraio,
il nostro casellante si mostrò rassegnato al peggio. Invece, forse proprio a 
causa della neve che fece da protezione alla pianta, in primavera il piccolo
ciliegio sembrò rinvigorito e così anche l'anno successivo,
per fortuna, comunque, meno rigido del precedente.






Nel 1935 arrivarono i primi frutti, più grandi del normale, 
succosi e dolci, con un peduncolo più duro che si toglieva con maggior fatica.
Gli alberi così si propagarono con sapienti innesti prevalentemente lungo i 
tracciati ferroviari dando l'idea che il segreto di questa particolare ciliegia
derivasse proprio dalla vicinanza con la strada ferrata..
Si arrivò perfino a ritenere che l'unicità del frutto, particolarmente rigoglioso,
fosse da ricollegare all'azione fertilizzante della cenere sprigionata dalle vaporiere:
come si può notare , fantasia in assoluta libertà!






Probabilmente invece, a sua tempo l'unica ragione plausibile
potrebbe essere stata dettata dalla maggiore difficoltà di 
razziare le ciliegie lungo i tracciati ferroviari che non attraverso 
le strade asfaltate, notevolmente più frequentate da parte di motorizzati,
ciclisti o semplici viandanti a piedi.






Oggi la produzione della " ciliegia ferrovia " è in continua espansione
e costituisce un autentico fiore all'occhiello dell'intera raccolta
cerasicola della Puglia, regione al primo posto assoluto nella produzione
del delizioso frutto che, tra l'altro, possiede " nella ferrovia " un'altra
 caratteristica importante: quella cioè di resistere anche al trasporto
prolungato, mantenendosi integra per molti più giorni di altre ciliegie
fino a sembrare appena colta.






Da alcuni anni poi, prevalentemente a giugno, in tutto il territorio circostante
si tengono numerose sagre paesane che fanno accorrere
migliaia di stimatori affezionati; e che richiamano un gran numero
di visitatori ma anche di operatori ortofrutticoli provenienti dall'Italia e 
dall'estero, sempre più interessati a far pervenire sulle tavole di mezzo mondo
l'ormai tradizionale prodotto " ferroviario"!






( Sergio De Benedetti, Libero del 9 maggio 2013)
( fotografie dal web )















36 commenti:

  1. Non ne sapevo niente, adesso almeno quaLosa sò
    Grazie

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    1. Ciao Massimo, io conoscevo le ciliegie ma non la storia...non riuscivo a capire come mai avessero questo nome. Felice , per una volta, di averti insegnato qualche cosa io.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  2. bella storia ...non conoscevo questo particolare delle ciliege ferrovia......anche qui ci sono ciliege ...ma non come quelle ...buona giornata antonella ...

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    1. E' una storia un po' d'altri tempi che poi ha avuto uno sviluppo impensabile.
      Ciao, buona serata e un abbraccio.
      Antonella

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  3. Incredibile Antonella!!! Proprio lunedì ho comprato delle ciliegie ferrovia, che non avevo mai sentito nominare. E ho proprio pensato, speriamo che non le coltivino lungo la ferrovia... perché oggi non c'è cenere lungo il tracciato, ma soprattutto diserbanti per tenere puliti i binari...
    Or leggo il tuo interessante racconto e i miei timori svaniscono, anche se la ferrovia c'entra...

    Grazie mille per questo post quasi... telepatico ;)))
    Cinzia

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    1. Una bella combinazione...tu le compri per la prima volta e io ne racconto la storia!
      Sì, la ferrovia c'entra...ma penso, ormai, solo nel nome delle ciliegie.
      Sono contenta di questa quasi telepatia.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  4. Non ero a conoscenza di questa storia.
    Serena giornata.

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    1. Ciao Cavaliere, felice di aver raccontato qualche cosa di nuovo.
      Serena giornata anche a te.
      Antonella

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  5. Non conoscevo queste ciliegie. Hai fatto un post bellissimo e, per me, goloso. Ho sentito dire che, a causa del brutto tempo, le ciliegie quest'anno sono poche e poco gustose. Vedremo. Buona giornata.
    Paola

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    1. Ciao Paola, grazie sono contenta che ti sia piaciuto...anche per me questo post è molto goloso!
      Anch'io ho sentito che il brutto tempo ha creato grossi danni alle ciliegie, in effetti le ho comperate e non erano buone.
      Ciao, un abbraccio e buona serata.
      Antonella

      P.S. non so come mai ma il tuo commento era finito tra le spam.

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  6. Che bontà, la seconda foto è strabiliante...

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    1. Hai ragione Gianna, la seconda foto fa davvero venire voglia di mangiarle!
      Buona serata.
      Antonella

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  7. Non conoscevo la "ciliegia ferrovia", io vado matta per le ciliegie, soprattutto per i duroni... ma è poi vero che dopo San Giovanni le ciliegie non si possono più mangiare perchè dentro c'è il Giovannino(il vermino)?
    Sempre cose interessanti cara Antonella, un grande abbraccio e buona giornata

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    1. Ciao Betty, anche a me piacciono molto...se questa storia del Giovannino è vera o no non telo so dire so che era una delle leggi più ferree di mia mamma " dopo il 23 giugno non si mangiano più la ciliegie perchè c'è il Giovannino ! " ed è rimasta una legge anche per me.
      Grazie Betty delle tue graditissime visite, un bacio.
      Antonella

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  8. Che belle foto cara Antonella, grazie per questo racconto che non conoscevo.
    Un abbraccio.

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    1. Ciao Ale, stai meglio?
      Le foto sono davvero belle, non sono mie, le ho trovate su internet.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  9. Ciao Antonella,
    personalmente adoro le ciliegie e conoscevo questo racconto, anche se rileggerlo mi ha fatto molto piacere.
    Le foto, come sempre, sono bellissime.
    Un abbraccio
    Beatrice

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    1. Ciao Beatrice, io sono golosissima di ciliegie, conoscevo questa varietà ferrovia ma non avevo mai sentito la storia...storia che mi è piaciuta tanto!
      Ciao, un abbraccio.
      Antonella

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  10. Ciao Antonella,scusa se non scrivo del post ma volevo un informazione,(non sapevo dove scriverti) conosci qualcuno che potrebbe fare un banner?
    Grazie mille.

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    1. Ciao Michela, io conosco Xavier autore del blog Le chat noire, lui è bravissimo, fa dei lavori stupendi ed è sempre felice di poter condividere i suoi lavori con altre persone. Il mio bannerino l'ha fatto lui, così come tutti i wallpapper di "Fatterellando", se poi vuoi vedere alcuni suoi magnifici lavori ti lascio il link del suo blog dedicato alle immagini che crea

      http://lechatnoir96gallery.blogspot.it/

      Se hai bisogno scrivimi pure tranquillamente.
      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

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  11. Cara Antonella con i tuoi racconti fra storia e curiosità impariamo tantissimo. Foto deliziose ed invitanti. Ciao

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    1. Grazie Cettina, sono contenta di aver raccontato qualche cosa di nuovo, anch'io ho conosciuto questa storia da pochissimo.
      Buona serata.
      Antonella

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  12. ciao Antonella, non conoscevo questa curiosità: amo la Puglia sia dal punto di vista ambientalistico che da quello culinario ma questa (nonostante conosca bene)...mi mancava.

    un abbraccio

    Gloria

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    1. Ciao Gloria, so che ami la Puglia e che la conosci bene...adesso conosci anche la storia di queste deliziose ciliegie.
      Un abbraccio e buona serata.
      Antonella

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  13. Ciao Antonella, se conosco questa storia è solo merito di nonna Bea che me l'aveva raccontata quando ero piccolo!
    Io adoro le ciliegie, spesso devo controllarmi altrimenti rischio di farmi venire mal di pancia :)
    Un bacio
    Xavier

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    1. Ciao Xavier, anch'io sono golosissima di ciliegie ed è proprio vero...una tira l'altra e non si smetterebbe mao di mangiarle.
      La tua nonna mi ha scritto che conosceva questa storia, io conoscevo le ciliegie ma non la storia.
      Ciao, un bacione.
      Antonella

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  14. Non ne sapevo granchè di questa storia, grazie per averla postata. Certo che le ciliege di queste fotografie fanno venire l'acquolina in bocca..stupende!!!
    Buona serata Stefania

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    1. Altro che acquolina...più le guardo più mi viene voglia di ciliegie, per oggi, mi devo accontentare di yogurt alla ciliegia, ma domani saranno nel carrello della spesa!
      Ti auguro un buon pomeriggio.
      Antonella

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  15. Ciao Antonella,
    scusami se passo solo ora, ma ho lavorato tutto il giorno e poi ho avuto un pò di problemi con il pc.
    Grazieeeeeee per questa bellissima dedica, mi ha fatto molto piacere e mi ha reso felice, che bel pensiero!!!! I regali inaspettati sono sempre i più belli ;)
    Le foto sono bellissime e la storia la sapevo solo in parte quindi è stato un piacere leggerla e poi devi sapere una cosa, io amo le ciliegie della ferrovia sono le mie preferite cosi succose e deliziose ...le mangio direttamente da sotto l'albero :)
    Un abbraccio e un mega bacio grazie mille amica cara

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    1. Che fortuna poterle gustare direttamente dall'albero!
      Sono contenta che la dedica di questo post ti ha resa felice, lo meriti tu e lo merita la tua Puglia.
      Comunque hai ragione, i regali inaspettati sono i più belli.
      Un bacione.
      Antonella

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  16. Ciao Anto,
    caspita che storia bella che è questa, così mi fai venire voglia di mangiare ciliegie!!!
    Un grande abbraccio!

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    1. Hai ragione Melinda è una gran bella storia...sembra quasi la storia d'amore per l'omino della ferravia per quel primo, piccolo albero spuntato per caso.
      Anch'io, adesso, ho una gran voglia di ciliegie.
      Un bacione Antonella

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  17. Delizioso racconto!
    Ciliege stupende!
    Le bontà della natura ci fanno venire l'acquolina in bocca!!!
    Buona giornata da Beatris

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  18. Grazie Beatris, mi fa piacere che tu lo abbia apprezzato...è un inno alla natura la bellezza di queste ciliegie!
    Buona giornata.
    Antonella

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  19. Belle foto, bei colori di ciliegie!

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  20. Grazie, ...e viene anche una gran voglia di mangiare ciliegie!
    Buona domenica.
    Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")