venerdì 15 febbraio 2013

Urla del silenzio / L'Italia a pezzi



Urla del Silenzio.

Ti avevo affidato i miei sogni
ti avevo affidato  i miei figli
ti avevo affidato il mio futuro
ti avevo affidato la mia vita.

Per te ho combattuto
per te mi sono sacrificato
per te ho rinunciato.

Ti credevo
ti difendevo
ti proteggevo.

hai rubato i miei sogni
hai rubato il mio futuro
hai rubato la mia speranza.

Ti sei preso la mia casa
ti sei preso il mio lavoro
ti sei preso la mia dignità.

Ho ancora qualcosa da offrirti: i cartoni su cui dormo, i debiti da pagare, le notti al freddo, i piatti vuoti, i miei figli senza futuro, l'umiliazione di chi non ha nulla.

Prendi tutto e poi raccontami una favola... io fingerò di crederti.


Voglio dare voce a chi non ha più la forza per urlare. Questa settimana è la voce di Luca, 53 anni, da 2 disoccupato, licenziato dopo anni di lavoro, sopravvissuto con la liquidazione; ha lottato ma questa settimana ha dovuto arrendersi. Con le lacrime agli occhi e la vergogna del fallimento è arrivato alla Caritas scusandosi per il disturbo e versando nella cassetta delle offerte 13 euro (1 euro al giorno fino a fine mese): tutto ciò che aveva; questo gesto gli ha permesso di mangiare a testa bassa, andandosene subito dopo.
Un'altra storia, un'altra disperazione, un altro uomo senza domani.









POST ALL'UNISONO PER ESPRIMERE LA NOSTRA INDIGNAZIONE!




Questo vuol essere un post che unisce la nostra indignazione per quanto accade in Italia!
"Prendiamo l'Arte e ...mettiamola da parte!" Sì per una volta facciamolo, facciamolo davvero ... e tutti quanti insieme diciamo ... anzi urliamo forte, forte, forte:




"Bastaaaaaaaaaaa!"



Se anche Tu pubblichi o condividi... ricordati di inserire il tuo link nella'apposita pagina (dove puoi leggere anche un piccolo regolamento), cliccando nel link sottostante :

LINK BLOG ADERENTI : BASTAAAAA!


Nell'ambito di questa iniziativa ho pubblicato anche:








Con questo post, che vuole semplicemente
  essere una denuncia sociale e non un proclama politico,
 aderisco a:


CREIAMO LA CATENA DELL'INDIGNAZIONE


ASPETTIAMO TANTI ALTRI ANELLI...

AGGANCIA  IL TUO...


QUINDI SE VUOI ADERIRE FAI IL TUO POST E PUBBLICALO CON IL TITOLO DI
ITALIA A PEZZI


13 commenti:

  1. E intanto c'è chi pensa alla campagna elettorale, a come guadagnare più soldi con false promesse...
    Un abbraccio zamposo

    RispondiElimina
    Risposte

    1. E' davvero un Italia in caduta libera...credo che nessuno possa sentirsi al riparo da situazioni come questa raccontata da Gloria e questo fa un'enorme paura.
      Un abbraccio zamposo anche a voi.
      Antonella

      Elimina
  2. Ciao Antonella...un'altra goccia nel mare dell'indifferenza!...anche la nostra!
    Sì è vero che nessuno più scrive a proposito della nostra protesta...anch'io mi sono stancato vedendo che non c'è la voglia di protestare, testimoniare...parlare! Questo è il guaio maggiore e peggiore!
    Mi addolorano però post come il tuo che testimoniano e comunicano di vite che sono distrutte nella dignità...e non è vero che, come concludi, non hanno futuro...il futuro purtroppo ce l'hanno ma è disastroso...ma meglio disastroso che...senza (come chi decide di non averlo più!)...questo mai e poi mai deve succedere!
    Vabbeh...oggi volevo parlare solo d'amore (hai visto il mio post di oggi?) ma il tuo assist non può essere ignorato...come assolutamente non possono essere ignorate quelle persone!
    Non so se hai avuto la possibilità di farlo, ma ti vorrei segnalare questo post...vai a leggerlo...è stupendo! non si può commentare ma io ho risposto con una mail, come faccio di solito!

    http://il-mio-mondo-sommerso.blogspot.it/2013/02/la-crisi-quello-che-vedo-e-quello-che.html

    Ciao e buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Ciao Pino, non mi dilungo perchè ho già letto il tuo post e so che questa è la "vostra" giornata.

      Mi è spiaciuto tanto, la protesta era partita bene poi non si è più visto nessuno...peccato.
      Vado subito a leggere questo post che mi hai segnalato poi ti dico, non oggi ovviamente!

      Tantissimi auguri a te e a tua moglie.
      Antonella

      Elimina
  3. Una storia vera che fa urlare il cuore e indignare il mondo intero!!!
    Un abbraccio e buona giornata da Beatris
    Molte grazie per la tua sempre gradita presenza al mio blog e ai tuoi speciali commenti!!!

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Ciao Beatris, queste di Gloria sono tutte storie vere, sono storie terribili che man mano che passa il tempo si moltiplicano...anch'io, come te, sono piena di indignazione e dispiacere.

      Per me passare da te è un grande piacere e ti ringrazio anch'io della tua presenza.
      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  4. Ciao Antonella,
    molto triste, quasi da star male...fa venire una rabbia...
    un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte

    1. Ciao Audrey, sì, è una storia tristissima, quando Gloria me l'ha raccontata mi ha fatta stare malissimo,lei addirittura aveva male allo stomaco...e dire che è abituata a queste situazioni.
      Un abbraccio e un bacio.
      Antonella

      Elimina
  5. Antonella, ma tu sei lì alla caritas?
    come fai senò a conoscere queste storie?
    Comunque grazie per avercele girate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Massimo, no io non sono alla Caritas anche se sto pensando seriamente di dedicare un po' del mio tempo a queste persone che si trovano in difficoltà.
      Una mia carissima amica, Gloria, è volontaria Caritas e mi parla spesso di questa realtà Questi 4 articoli relativi alla Caritas, infatti, non li ho scritti io ma ho ospitato direttamente lei nel mio blog, in attesa che apra il suo.
      Purtroppo è una tristissima realtà, ritengo doveroso parlarne almeno un po'
      Ciao, a presto.
      Antonella

      Elimina
  6. babayaga-60@libero.it17 febbraio 2013 00:26

    Buonasera a tutti. La nostra grande debolezza è smettere di indignarci, di scandalizzarci di fronte alla povertà, ai sopprusi (di ogni tipo). Perdiamo le nostre battaglie, magari personali, quando ci abituiamo all'ingiustizia, quando SOLIDARIETA' é un termine che usiamo per riempirci la bocca e poi siamo catalizzati da Sanremo. E' normale, sano, legittimo, vivere e respirare con un po' di leggerezza, distrarci, ridere e sorridere.Guai se perdessimo il piacere della vita!!!!!!!!! Ma usiamo l'equilibrio, la maturità e non sposiamo battaglie per 15 giorni per poi scoprire che è troppo faticoso o doloroso portarle avanti. Chiediamo a gran voce lealtà, coerenza, ma noi?
    Comunque amo questa complicata, faticosa, meravigliosa vita. Guardo la finale di Sanremo e vi abbbraccio virtualmente tutti.
    Serena notte

    Gloria
    PS: Antonella grazie per la serata e per la vostra compagnia come sempre molto piacevole.

    RispondiElimina

  7. Ciao Gloria, bellissimo commento sulla scia di quello che ha scritto Pino che già rispondeva a un mio commento lasciato da lui...

    Grazie a te Gloria per la bella serata di sabato e per la festa di ieri.
    Un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")