lunedì 20 maggio 2013

Terre d'acqua, il Principato di Lucedio




Domenica 5 maggio, finalmente, sono riuscita a visitare
Il Principato di Lucedio,
era tantissimo tempo che desideravo vedere questo antico luogo
ma l'apertura al pubblico è limitata, per pochi mesi all'anno, alle sole domeniche,
e soprattutto essendo che per metà è privato e per metà della Regione Piemonte
la parte della Regione è visitabile solo nella prima domenica del mese...
il resto lo fanno la nebbia o le zanzare a seconda della stagione...
ma finalmente ce l'ho fatta!




Tra i campi coltivati a riso dell'ordinata piana che si estende tra Vercelli e
Trino, le grange formano ancora oggi
un sistema efficiente di organizzazione agricola (grangia deriva, non a caso, da granica, deposito di grano).
I nuclei principali presenti sul territorio sono sette e, tra questi, riveste
particolare importanza il Principatodi Lucedio,
 luogo leggendario, le cui
antiche e solide mura celano uno dei
più fulgidi esempi di architettura cistercense del Piemonte.
Anticamente, afferivano all'abbazia cistercense di Santa Maria di Lucedio
le grange di Leri, Darola, Montarolo,Castelmerlino, Montarucco e Ra -
mezzana, alle quali si aggiunsero altri nuclei in tempi diversi






Oggi, il Principato si è adattato alle
naturali evoluzioni della storia e dell'agricoltura ed ospita un’azienda
agricola, guidata dalla Contessa
Rosetta Clara Cavalli d’Olivola di Wiesenhoff, mentre nelle
splendide sale medioevali vengono
organizzate visite guidate, degustazioni, ricevimenti. 
Ma il fascino arcaico è rimasto immutato








Osservando il complesso abbaziale dall'ingresso principale, sormontato dall'antica scritta che ricorda che si sta varcando la soglia del Principato, si percepisce un'atmosfera
 di sospensione e soltanto il rombo, in lontananza, di un trattore,
riporta alla modernità.
 Ad aggiungere suggestione, i possedimenti sono
spesso immersi in una fine nebbiolina, sulla quale molto si è scritto e
fantasticato attribuendole cause misteriose soprannaturali






 In realtà, la leggenda trova spiegazione nella presenza, nei terreni circostanti, di
numerosi fontanili, falde acquifere
sotterranee che affiorano in superficie e creano questo singolare fenomeno.
D’altro canto, è proprio l’abbondante presenza di acque ad avere favorito,
tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, l'introduzione del riso nel vercellese.
 I monaci Cistercensi, attenti pianificatori e profondi conoscitori
delle tecniche agricole, furono tra i primi a coltivare il prezioso cereale,
contribuendo a trasformarlo in un alimento base della dieta popolare.








La fondazione dell’abbazia di Lucedio risale all’anno 1123, quando
il Marchese Ranieri di Monferrato donò ai monaci Cistercensi provenienti
dalla francese La Ferté alcuni terreni a nord di Trino. 
Fedeli alla regola di vivere del lavoro delle proprie mani, i monaci bonificarono
 il territorio ancora boschivo
Di quella selva resta traccia nel 
Bosco delle Sorti della Partecipanza
 a breve distanza dal Principato,
e nello stesso toponimo
Lucedio che pare derivare da lucus,
bosco









.
Con la soppressione della celebre abbazia, per effetto di Papa Pio VI
 del 10 settembre 1784, con altre grange lucediesi,
 passò all'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.







Passata poi a Napoleone durante la dominazione francese e poi, nel 1807, 
al Principe Borghese (cognato di Napoleone). 
 Nel 1818 fu acquistata in società dal Marchese Giovanni Gozani di San Giorgio, 
dal Marchese Francesco Benso di Cavour e da Luigi Festa. 
Nel 1822, con lo scioglimento della società rimase al Marchese Giovanni Gozani di San Giorgio,
 antenato dell'attuale proprietaria. 
Nel 1861 Lucedio fu comperata dal Marchese Raffaele de Ferrari duca di Galliera.






Egli divenne così Principe di Lucedio in virtù di quanto fatto a vantaggio dello Stato Italiano. 
Dopo la sua morte il titolo ed i terreni passaro al nipote Marchese Andrea Carega Bertolini. 
Nel 1937 Andrea Carega Bertolini vendette la proprietà al Conte Paolo Cavalli d'Olivola, padre della attuale proprietaria, la Contessa Rosetta Clara Cavalli d'Olivola Salvadori di Wiesenhoff .






Come ultima nota storica vorrei ricordare alcuni particolari.
L'abbazia, al culmine del suo splendore fu soppressa per ordine del Papa, 
con svariate accuse tra cui quella di satanismo. 
Non è l'unico caso simile che troviamo nella storia, 
sorte analoga è capitata all'Ordine dei Templari, per esempio.
 Le accuse erano varie, satanismo, eresia ed addirittura di pedofilia,
 ma la sostanza era sempre quella, ovvero, quando un'entità diveniva ricca e potente,
 la Chiesa inventava vari modi per sopprimerla, eliminando un concorrente
 e traendo profitto dalla confisca dei beni.








Inevitabile che a fronte di storie di satanismo, colonne che piangono, 
chiese sconsacrate Lucedio, ormai abbandonato, fornisse un terreno fertile per 
il sorgere di tutta una letteratura incentrata su Diavoli e riti satanici,
e fosse probabilmente meta di "feste" 
in onore del "Maligno"






In realtà Lucedio è un posto fantastico pieno di pace e di tranquillità.
Negli anni 60 del secolo scorso ospitava nella stagione della raccolta del riso
le mondine, fino 4500, che arrivavano qui con i figli per i quali era addirittura
stata costruita una scuola, oggi in completo abbandono.






Dopo anni di abbandono l'Abazia è ritornata,
dopo un accurato restauro al suo antico splendore

Un'atmosfera serena, addirittura gioiosa, è quella che oggi si respira
 nell'antico Principato.
 La parte privata del complesso architettonico e sede 
di un'importante azienda agricola, aperto alle visite, 
e affittato come location per matrimoni ed eventi.






Una mattinata bellissima, un luogo pieno di fascino,
immerso nella sconfinata solitudine delle risaie, 
esattamente l'opposto di quello che in questi anni le televisioni
si sono divertite a descrivere.







Volevo raccontarvi il seguito di questa giornata
ma vedo che, come al solito, mi sono dilungata troppo.
Vi racconterò di Santa Maria delle Vigne e 
dello Spartito del Diavolo
in un prossimo post.






















26 commenti:

  1. Veramente un bel posto! Non ne avevo mai sentito parlare: di principati in Italia conoscevo solo Seborga in Liguria. Meno male che ogni tanto le nostre ricchezze architettoniche o paesaggistiche vengono valorizzate e salvate dal degrado! Grazie d'averne fatto un post, Antonella (da te s'impara sempre qualcosa!). M'è piaciuta molto l'aula capitolare (o il refettorio, non so), con quelle volte a vela...

    PS: hai comprato qualcosa, visto che producono riso & C.? ヅ

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    1. Ciao Lella, sono contenta che ti sia piaciuto, peccato che sia poco conosciuto e che per lo più la sia per tutte queste storie di satanismo più che per la bellezza architettonica. Adesso è stato recuperato molto bene ed è rigorosamente aperto al pubblico solo con visite guidate ma per tanto tempo è stato in abbandono e, vuoi per le leggende del luogo, vuoi per le due chiese di cui una sconsacrata, teatro di riti "neri". Per fortuna adesso il recupero lo ha protetto anche da questo.
      No, non ho comprato nulla perchè abitando nelle "terre del riso" ho già una riseria dove mi rifornisco. Io uso sempre il Carnaroli super fino.
      Ciao, buona settimana.
      Antonella

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  2. Un bellissimo reportage di un luogo magico!
    Ciao Antonella, buona settimana*

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    1. Grazie Luisa, effettivamente è un posto molto bello, pieno della magia che spesso i luoghi antichi hanno, niente a che vedere con i diavoli...
      Buona settimana.
      Antonella

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  3. Che meraviglia di posto Antonella... peccato che di questi posti non si parla mai... meno male che ci sei tu a pensarci, con questi bellissimi ed esaurienti reportage.
    Un grande abbraccio e buona settimana

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    1. Ciao Betty, sì è un posto veramente molto bello...era tanto che desideravo andarci e finalmente sono riuscita a far combaciare tutte le condizioni.
      In realtà di questo posto si è parlato fin troppo ma certo non in modo positivo...se ne parla spesso in quei programmi televisivi che parlano di misteri...si racconta di cripte segrete, colonne che piangono, riti satanici...in realtà come puoi vedere è un luogo incantevole e ricco di arte.
      Un grande abbraccio anche a te e felice settimana.
      Antonella

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  4. Ma che posto splendido. Non l'avevo neanche mai sentito nominare. L'Italia è colma di bellezze più o meno note, ma sempre capolavori che lasciano incantati. Come questo.

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    1. Ciao Ambra, sì un posto veramente splendido...se ne è parlato parecchio e nel modo sbagliato, s enon avessi un 'amica fissata con queste sciocchezze della magia nere non sapevo nemmeno io che esistesse, sebbene io viva qui vicino. Adesso il posto è stato recuperato ed è veramente bello, tu non sei lontana una visita potrebbe interessarti.
      Ciao, buona settimana.
      Antonella

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  5. E' da tempo che conto di visitare l'Abbazia di Lucedio ed il bosco della Partecipanza. Grazie per le preziose informazioni e per le foto molto significative e descrittive.

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    1. Ciao Costantino, ti consiglio di effettuare questa visita perchè ne vale veramente la pena, La visita, solo guidata, è molto interessante, la nostra guida era preparatissima....da non perdere!
      Ciao, buona settimana.
      Antonella

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  6. Ancora una volta Grazie Antonella! Attraverso te abbiamo la possibilità di conoscere luoghi davvero magici e affascinanti come questo. Mi piacerebbe visitarlo in autunno, in una giornata un po' nebbiosa.

    buona giornata

    Gloria

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  7. Penso che in autunno, in una giornata nebbiosa, sia splendido...credo però che sia aperto solo fino ad ottobre...che mi auguro sia splendente di sole considerando la primavera che abbiamo!
    Ciao, un abbraccio e...scusa per prima...paranoia!
    Antonella

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  8. Ciao Anto,
    grazie a te sto scoprendo una regione (il Piemonte) che davvero non conosco e mi piace moltissimo!
    Se un giorno hai tempo, mi parleresti della Cappelle di Varallo Sesia? Le ho visitate da bambina e non ci sono più tornata, purtroppo...
    Un bacione

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    1. Ciao Melinda sono contenta di farti innamorare del Piemonte, privatamente ti manderò il link di altri post che ho scritto sulla mia regione e che tu non hai letto.

      Varallo è una delle mie mete preferite, è vicinissimo a casa mia, bellissima e io ci sono affezionata perchè ho studiato lì.

      Come dici tu il Sacro Monte è bellissimo, soprattutto ora che parecchie delle sue cappelle sono state restaurate, ma, a mio parere il vero gioiello di Varallo è la piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie, la parete divisoria tra navata e presbiterio è interamente affrescata da Gaudenzio Ferrari ed è veramente eccezionale sia per le dimensioni che per la bellezza.

      Cerco di mandarti in giornata gli altri link.
      Ciao, un abbraccio.
      Antonella

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  9. Posto molto suggestivo !!! Buona settimana!

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    1. Ciao Renata, sì, questo posto è stata davvero una gradevole sorpresa anche per me.
      Buona settimana e un abbraccio.
      Antonella

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  10. Un posto molto misterioso.
    Saluti a presto.

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  11. Ciao Cavaliere, sì, intorno a questo posto è tutto un fiorire di leggende gotiche.
    Resta il fatto che è un posto splendido.
    Ciao, buona settimana.
    Antonella

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  12. Il lunedì ci fai fare, sempre, degli splendidi viaggi..grazie. Non conosco questi luoghi, credo che approfitterò appena possibile.
    Buona serata Stefania

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  13. Ciao Stefania, in genere il lunedì è il giorno in cui racconto qualche cosa di me e in questo periodo sto facendo questi "viaggi minimi" di primavera...peccato che le domeniche di bel tempo siano pochissime.
    Questo posto è stato una vera sorpresa, ne avevo sentito parlare molto ma solo da un punto di vista esoterico, invece è una vera perla , un grandissimo esempio dell'architettura cistercense in Piemonte.
    Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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  14. Non sapevo che in Italia ci fosse un Principato, il post è molto bello ed interessante e di lunedì in lunedì mi fai scoprire scorci meravigliosi... anche le foto sono molto belle :)
    un abbraccio
    Xavier

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    1. Ciao Xavier, naturalmente è un Principato di cui si conserva solo il nome, come avrai letto oggi è una fiorente azienda agricola e in parte appartiene alla Regione Piemonte. Esiste invece il Principato di Seborga, in Liguria, dove regna un Principe eletto, batte moneta, ha una propria polizia e vorrebbe rendersi indipendente dall'Italia...non senza qualche ragione considerando che in tutti i trattati per l'Unità d'Italia ci si è dimenticati di citarlo....Ho avuto la fortuna di conoscere un caro amico dell'attuale Principe, anzi mi hai fatto nascere l'idea di farne un post.
      Grazie sono contenta che le foto ti piacciano.
      Un abbraccio e un bacione.
      Antonella

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  15. Ciao Antonella,
    ma che bel posto, incantevole e quasi magico. Certo che dalle tue parti ci sono tantissimi posti da visitare. Complimenti anche per le foto, sono molto belle.
    Un abbraccio e grazie per queste bella passeggiata virtuale ;) :*

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    1. Naturalmente tu sai che sei invitata a venire a constatare di persona quando vuoi.
      Confesso che le foto non mi piacciono tanto, ma che fare? Questa volta sono venute così e come sai io non le tocco.
      Il posto è davvero magico, ma in senso positivo e non nel senso demoniaco a cui ho accennato nel post e di cui parlerò un po' meglio nel post di lunedì prossimo.
      Ciao, un bacio.
      Antonella

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  16. Bellissimo post e gli scatti rendono ben visibile la magia e il fascino del luogo!
    Bellezze straordinarie della nostra bella Italia!
    Buona giornata da Beatris

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  17. Ciao Beatris, è un posto molto particolare, mi fa piacere se attraverso le fotografie sono riuscita a trasmettervi un po' della magia del luogo
    Un grande abbraccio.
    Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")