giovedì 5 giugno 2014

La valle Sessera e l'industria della lana / breve storia di Coggiola




Oggi riprendo la pubblicazione della tesina che negli anni '70 il mio amico Roberto
aveva scritto e che finora vi ha raccontato qualche cosa della industria della lana. Oggi Roberto
si sofferma sulla storia del nostro paese.







"Nel Medio Evo Coggiola faceva parte del comitato di Vercelli e passò poi al feudo 
dei vescovi eusebiani insieme a Biella.






Durante le terribili lotte contro Fra Dolcino essa fu più volte saccheggiata; nel 1306 venne incendiata
dai dolciniani con Mosso, Trivero e altri luoghi vicini e fu riedificata nel 1340 ad opera
degli Alciati, nobili di Vercelli.






Nel periodo dell'occupazione francese del Maresciallo Brissac subì varie requisizioni da parte
delle truppe di passaggio ( 1555 - 56 - 57 ) ed il 16 maggio 1558 scoppiò a Coggiola  una 
sanguinosa rivolta contro le autorità Sabaude a causa dei gravosi tributi fiscali.






Si tentò di uccidere il commissario sabaudo Giovanni Matteo Radicati
conte di Cocconato, vennero feriti due soldati del suo seguito e si gridò contro il Duca di Savoia.






Dopo l'arresto di cinque coggiolesi che furono rinchiusi nel castello di Vercelli
( uno riuscì a fuggire durante il tragitto ), fu imbastito il processo imputando la Comunità di Coggiola
del grave reato di rivolta contro il potere dello Stato, per cui fu condannata:
1) a pagare 1.200 scudi d'oro di Savoia  al tesoriere Ducale
2 ) a dover ogni anno, a San Martino, destinare due consoli i quali al cospetto del giudice di Biella
che , nella pubblica aula delle udienze, dovevano confessare in delitto commesso dalla
Comunità contro la Celsitudine Ducale ed implorare , in ginocchio, la misericordia promettendo di essere sempre fedeli sudditi del Duca e distribuire alla presenza del pretore uno scudo d'oro ai poveri.






Nel secolo XVI Coggiola  formò la propria legislazione statutaria. Questi Statuti, tratti dal
 Libro Vecchio degli Statuti del 1517, furono tradotti dal latino in italiano intorno al 1580.
Constavano di 90 capi e vennero approvati da Carlo III di Savoia il 23 Settembre 1518 e da Carlo
Emanuele I il 3 giugno 1581.






Il territorio di Coggiola, smembrato da Biella fu dato in feudo e imprestato per denaro 
al Duca Carlo Emanuele di Savoia e poi al suo maggiordomo Giovanni Battista Manelli il 29 giugno 1620,
presto gli fu tolto per inadempienza d'obblighi e il 10 Marzo 1643 dato in feudo al Conte 
di Ponderano Francesco Dal Pozzo con il titolo di Signore.






Nel 1721 il feudo fu riunito ed il 29 Giugno 1722 il Duca di Savoia lo vendette per 7.000 lire
di Piemonte ed infeudò il vassallo Nicolò Mocchia di Cuneo, Governatore di Villafranza
e Mondovì  con il titolo comitale.







Domenica 16 Dicembre 1798, in mezzo al popolo festante, si innalzò nella Piazza Parrocchiale
di Coggiola l'albero della Libertà e per tutta la giornata si fece pubblica baldoria tra
balli ed il canto della Carmagnola.
( Roberto Bassotto, continua...)
( Immagini dal web )


22 commenti:

  1. Sai quanto amo questi tuoi post... non vedo l'ora di leggere il seguito della tesina.
    Che poi, amo molto il medioevo italiano^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Moz, non lo sapevo che anche tu ami molto il medioevo italiano, io sono un'appassionata! La storia di Coggiola e di Fra Dolcino è molto affascinante magari più avanti la racconterò nei dettagli.
      Buona serata.
      Antonella

      Elimina
  2. Un post molto interessante cara Antonella!
    Mio marito ha lavorato nel settore maglieria, proprio nel biellese per 30 anni, precisamente a Cossato.
    Grazie Anto, buon pomeriggio!
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniela, Cossato è molto vicino al mio paese, quindi conoscerai bene la zona...
      Un abbraccio e buona serata.
      Antonella

      Elimina
  3. La storia della lana è collegata strettamente a quella del Piemonte, certamente tutti questi particolari mi giungono nuovi.
    Complimenti all'autore !

    Abbraccio, Antonella.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gianna, la storia della lana e quella del piemonte, in particolare del biellese, sono state per decenni intrecciate...purtroppo oggi non è più così...
      Sono contenta di aver raccontato qualche cosa di nuovo.
      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  4. Particolari che non conoscevo.
    Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La storia di Fra Dolcino tra queste montagne è una storia molto affascinante e, ovviamente, noi coggiolesi la raccontiamo e " riraccontiamo "...
      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

      Elimina
  5. Cara Antonella nei tuoi post s'impara sempre qualcosa ,complimenti . Un caro abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cettina, mi fa molto piacere quando riesco a raccontare qualche cosa che ancora i miei lettori non conoscono.
      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  6. Nizza ricostruzione storica!
    Abrazos!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Leovi, buona domenica!
      Antonella

      Elimina
  7. Fa sempre piacere sapere le cose del passato!Un bacione!Rosetta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosetta, a me piace in modo particolare la storia medioevale, direi che sono una vera appassionata.
      Un bacione e buona serata.
      Antonella

      Elimina
  8. Ciao Antonella, informazioni storiche che apprezzo in quanto a me sconosciute, è sempre bello scoprire qualcosa di nuovo. Ti lascio un abbraccio Stefania

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefania, la storia di Fra Dolcino e dei coggiolesi è molto affascinante, sono contenta che il mio amico Roberto abbia raccontato qualche cosa che non conoscevate.
      Buona serata, un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  9. Ciao Carissima Antonella - è da tanto che non riuscivo più a passare.
    Come sempre un post davvero interessante ........ e bellissime le immagini


    Un abbraccio grande

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, mi fa piaceri rivederti qui...sapevo che eri molto impegnata e ritrovarti mi rende felice.
      Grazie, sono contenta che ti sia piaciuto, questa volta non è opera mia ma di un mio amico che molto volentieri ospito qui.
      Buona serata, un grande abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  10. Ciao Antonella,
    un po' in ritardo ma ci sono. Scusami, ma come sai sono giorni che non riesco ad avere mezzo secondo per fare le mie cose. Un 'altra pagina molto interessante di questo excursus pieno di storie, curiosità e fatti importanti.
    Un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Audrey, grazie di essere passata di qui nonostante le giornate frenetiche che hai avuto.
      Sì, questa tesina di Roberto è interessante, scritta in modo scorrevole e assolutamente non pensante...sono contenta che i miei affezionati lettori di Piccole storie nella storia la apprezzino.
      Un bacione.
      Antonella

      Elimina
  11. Da i tuoi post ho imparato cose e racconti su dei luoghi che nemmeno sapevo della loro esistenza,
    ciao Antonella buon fine settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Tiziano, mi fa piacere se ti ho fatto scoprire la zona in cui abito.
      Ti auguro un felice fine settimana, a presto.
      Antonella

      Elimina

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")