lunedì 26 novembre 2012

La bagna Cauda




Ormai le giornate si sono fatte fredde e le serate lunghe
è la stagione in cui si sta volentieri in casa
in compagnia di amici 
a consumare l'antico rito tutto piemontese
della Bagna Cauda.









La ricetta
Per ogni persona occorrono
1 hg. o più di acciughe sotto sale, bene in carne, lavate e pulite
e tagliate a pezzetti
2 - 3 spicchi d'aglio a cui è toglierete la parte verde e che
terrete a bagno nel latte  per due ore
( serve a facilitarne la digestione)
una noce di burro
due dita di nobile  e sicura origine
Mettere olio, acciughe e burro a fuoco lento
aggiungere l'aglio spezzettato
aggiungere un po' di latte e lasciare consumare a fuoco bassissimo
lasciare consumare e aggiungere altro latte
Stemperare con la forchetta e lasciar cucinare fino a che si ottiene una crema.

Intanto si preparano le verdure lavate e pulite
in grandi vassoi:
Cardo, peperoni, sedano barbabietola,insalata belga
verza, finocchio
e si cuociono le verdure che vanno cotte:
patate, patate dolci, cavolfiore,
carote, rape.








Il rito

Forchette alla mano ci si raduna intorno al grande
tegame di coccio, come chiamati a parlamento. Nella
mano sinistra un biondo pane grosso, come quelli
di un tempo.
Un istante di sosta, ogni tanto, per un sospiro o per una 
considerazione detta a bocca piena o per aiutarsi con un  sorso
di buon vino.
L'appetito, è questa la meraviglia,
rimane intatto anzi eccitato e in progresso.
I contadini inventori della Bagna Cauda sin dal tempo del
lumignolo ad olio, alla fine , per utilizzare l'eventuale restante intingolo,
usano rompere dentro le uova e "strapazzarle ".
Un finale da olimpionici della tavola!
Nel concerto della tavola la Bagna Cauda è come nella danza 
" la mazurca di Migliavacca".
Quando l'orchestra la inizia i "vecchi " si alzano ringiovaniti 
per fare i due salti.
Sui modi, poi, di ritornare alle sedie non bisogna sottilizzare.
Resta ferma la realtà dell'entusiasmo e dell'unanime
partecipazione
Così la Bagna Cauda.










I consigli

Importante è che l'intingolo sia costantemente caldo,
quasi bollente
Ora si serve in tegami individuali.
Bisogna convenire però , che col tegame grosso
sul fornello o sulla brace, si attua una comunicazione di intingimenti,
che favorisce la comunicazione degli spiriti.
Alla fine il pizzicore, ricco di aromi  di fiori di monte, del formaggio delle pecore
dell'alta Langa sposato al vino,
porterà sazietà ai palati e farà sorgere nell'animo del commensale,
ormai vinto,
visioni di pascoli lontani, sfumati tra macchie di boschi
o di vigneti,
il tutto perso nella nebbia del malinconico paesaggio autunnale
langarolo e monferrino
Questa alla fine, dunque, sarà commozione.
O, forse, sarà un sogno.



Con il mio amico Luciano




Il vino


Si abbia cura nella scelta del vino.
Un tempo si usava spillarlo nuovo dal tino.
L'aroma del frutto
 del vino giovane bene si sposa con i toni
forti della Bagna Cauda e cerca un'armonia che è fatta tutta di
potenti ottoni.
E' vino ancora caldo di amori vendemmiali; che dona eccitazione ed era tollerato
dagli stomaci degli uomini confortati dalla vita quieta di un tempo.
Agli uomini ansiosi di oggi, bene si addice un buon
vino vecchio
che porta in sè il potere tranquillante della saggezza aulica:
il Barbera delle colline, che guardano il corso del Belbo, 
o il dolcetto amaro di Barbaresco,
e qui in Valle Sessera, perchè no,
un buon Gattinara
vecchi di almeno tre anni e di buon e possente
millesimo.



Mia sorella con un buon bicchiere di vino


Questa Bagna Cauda l'abbiamo
gustata a casa di amici 
circa due anni fa.
Nessun piatto crea l'atmosfera di gioiosa
convivialità che questo semplice piatto
riesce a creare.






32 commenti:

  1. La bagna cauda è la mia passione...mi piace tantissimo, Antonella.

    Bacioni

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    1. Anche a me piace tanto ma soprattutto mi piace l'atmosfera che si crea tra i commensali!
      Bacioni e buona serata.
      Antonella

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  2. Credo che sia meglio mangiarla da voi,
    intendo nella vostra terra
    mangiata distante non credo che crei qel che dici.
    "La" barbera è l'unico vino che si chiama al femminile.
    bella l'esposizione della ricetta,
    sembra scritta dall'Artusi.
    Ciao.

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    1. Ciao, io pensi che qualsiesi cosa mangiato o bevuto nella sua terra d'origine ha un non so che che in altri luoghi non riesce ad esprimersi. Tanto più un piatto come questo che nasce proprio nelle abitudine radicate nel territorio.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  3. Ciao Antonella,
    è come sentire narrare una leggenda ...o una favola, con il calore e l'atmosfera di altri tempi:)
    Marilena

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    1. Ciao Marilena, ma in effetti è un antico rito quello della "bagna cauda" e come tutti gli antichi riti si perde nella leggenda.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  4. Risposte
    1. Grazie, bisognava parlarne ma senza perdersi in troppe parole che avrebbero guastato l'atmosfera...
      Antonella

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  5. non ho mai avuto occasione di assaggiarla, se riesco a trovare anche qui gli ingredienti la preparerò e ti dirò se Elly la gradirà... Anche se mi chiedo: un'inglese apprezzerà i nostri piatti genuini?

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    1. Ciao Antares, ma sai che non lo so , ma secondo me sì ... se decidi di prepararla e hai dei dubbi sono a vostra disposizione. Ciao, un abbraccio.
      Antonella

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  6. ciao Antonella,
    questo piatto lo conosco solo di nome,sai grazie alla tv o qualche giornale,ma non l'ho mai assagiato. Devo dire che grazie al tuo post ho scoperto tante cose su questa ricetta,infatti non avavo mai capito bene di cosa si trattasse. Come sei bella nella foto amica mia e anche tua sorella è una bella donna ;-)
    buona giornata a dopo Bacio

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    1. Grazie Audrey, lo farò leggere anche a mia sorella...adesso siamo meno bionde e abbiamo i capelli più corti.
      E' una ricetta molto gogliardica e conviviale perfetta nelle serate invernali.
      Ciao, buona serata, un bacio.
      Antonella

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  7. Mmh che piatto gustoso, ma ho apprezzato di più le foto perchè sono proprio carine.
    Un saluto veloce, Mel

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    1. Ciao Melinda, certo il gusto non manca ad un piatto come questo!
      Grazie per i complimenti per le foto.
      A presto.
      Antonella

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  8. A casa mia la bagna cauda la fa mio marito con una ricetta che gli ha dato una persona del Monferrato. Mette una testa (non spicchio) d'aglio a testa. Si salvi chi può!
    La Laura è bionda? La ricordavo bruna. Salutamela. Ciao.
    Paola

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    1. Ciao Paola, anche la mia ricetta prevede una testa d'aglio a testa però ti confesso che mi sono un po' vergognata...chi non è di qui secondo me non può nemmeno pensarla una cosa del genere.
      La Laura adesso è rossa ma tu ti ricordi bene di natura è bruna ...diciamo che ci piace cambiare!
      Le darò i tuoi saluti.
      Buona serata.
      Antonella

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  9. Mmh, buona. Mi hai ricordato questo piatto che non preparo da un po' di tempo. Buon pomeriggio, Stefania.

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    1. Allora è ora di prepararlo...il periodo è quello giusto!
      Buona serata.
      Antonella

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  10. Post stupendo, evocativo di atmosfere gioiose! Brava, Anto! In quanto alla "bagna cauda" sai quando l'ho mangiata? Tantissimissimi anni fa, poco più che adolescente: la preparò una mia amica di Novara nella sua casa al lago Maggiore (passavamo le vacanze lì sul lago e avevamo una bella e nutrita compagnia), un giorno che i genitori non c'erano...quindi festa con bagna cauda!!

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  11. Che ricordi "i giorni in cui i genitori non c'erano"...ci sono nella giovinezza di tutti.
    La bagna cauda, secondo me, è il piatto più simpatico e conviviale che esista!
    Sai che noto dai tuoi commenti che hai tantissimi ricordi qui in Piemonte...la Val Vigezzo, il lago Maggiore!
    Ciao, buona serata e a presto.
    Antonella

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  12. Mamma mia! Qui si passa dalla bagna cauda all'ossobuco. Ma e la linea dove va a finire? Ma non c'è per caso tra i blogger una propensione alla crapula?:)))))

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    1. Ciao Ambra, anch'io ho notato tra i blogger un certo spirito godereccio che devo dire, in giusta misura, non mi spiace. La tua foto dell'osso buco è da acquolina in bocca.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  13. Mai mangiata la bagnacauda ma vista così sembrerebbe invitante.
    Debora

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    1. Ciao Debora, più che un piatto da gustare è un rito da consumare, il pasto dura delle ore e lo spirito goliardico è in crescendo, un esperienza da fare.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  14. Ideale per la stagione invernale.
    Saluti a presto

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    1. EH Sì, hai ragione è proprio un cibo che sa di freddo e di nebbie e di serate da passare in casa.
      Buona serata.
      Antonella

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  15. Complimenti, una cuoca eccezionale! Belle anche le fotografie, un post simpatico e gustoso.
    Un saluto dalle Jene

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    1. Ciao Jene, grazie, sì è un piatto gustosissimo e che crea un grande cameratismo
      Grazie e buona serata.
      Antonella

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  16. Questo piatto e l'ideale quando fuori nevica e vicino al camino,
    ciao Antonella buona serata.

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    1. Ciao Tiziano, hai ragione è un piatto da fredde serate invernali, da neve da caminetto acceso e da buoni amici.
      Buona serata, Antonella

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  17. Ne ho sentito tanto parlare, ma non la conoscevo nei dettagli. Grazie per avercela proposta. ciaoo ANtonella.

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    1. Ciao Carla, vista dal tuo punto di vista è anche scenografica e con tutti i colori della verdure sembra la tavolozza di un pittore.
      Ciao, a presto, buona serata
      Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")