martedì 15 ottobre 2013

Quel cuoco di Talleyrand che inventò il " cake design "




" Ho preparato un'arpa a grandezza naturale con le corde di zucchero dorato.
Una piecè monteè di tre piani con pigne di zucchero rosa, bignè canditi, tartine
di albicocca,pasticcini di crema glassati al forno, croissant."







Non è la trascizione di una delle tante trasmissioni che Real Time dedica al fenomeno
del cake design, ma sono parole che giungono da molto lontano.
E' la risposta che Antonin Careme, il cuoco più famoso di Francia diede
nel  1814 a Tayllerand, il camaleonte politico presso cui lavorava come chef.
Da sempre Careme è considerato l'inventore dell'alta cucina francese.
Oggi potremmo considerare Careme anche come l'inventore del cake design
viste le favolose torte dall'aspetto architettonico che esponeva nella vetrina della sua 
pasticceria.





Personaggio vissuto in uno dei periodi più turbolenti della storia umana,
tra Rivoluzione francese e avventura napoleonica fu
" Il re dei cuochi e cuoco dei re ",
forse il primo chef ad aver ottenuto fama internazionale, 
molto prima dei paladini dell'azoto liquido o delle microporzioni.






Antonin, nato nel 1784, si chiamava in realtà Marie - Antoine, in onore della celebre regina
considerata fiore di bellezza, ma la cui testa, quando cadde sul patibolo
apparve com'era " dal vero. Senza parrucca, senza cappello. 
I denti neri e i capelli bianchi sulle guance smagrite. Una vecchia "
Quella Maria Antonietta che nel suo film, pasticciato, Sofia Coppola ci ha mostrato
circondata da decine di torte e dolciumi.
Cosa normale a Parigi dove nemmeno la Rivoluzione mise fine  a un consumo
continuo di cibi e dolci.
Anzi, più teste cadevano più ristoranti si aprivano.






Ristoranti moderni, simili a quelli in cui ancora oggi pranziamo,
lussuosi, gestiti da chef che vi proponevano le proprie raffinate creazioni
e ai cui tavoli si decisero i destini di Francia.
Careme lavorerà per questi ristoranti, ma agirà anche come chef itinerante
attivo anche all'estero.






In Germania, per esempio, anticiperà il ruolo di Gordon Ramsay,
solo che i8nvece di ripulire trattorie unte,
Antonin raffinerà la pesante e rozza cucina tedesca
che veniva consumata dai nobili.






Uno dei meriti di Careme fu l'allegerimento delle salse.
Sino dal Medio Evo si presentavano salse grasse e dense per nascondere
il cattivo gusto dei cibi guasti.
La situazione non era cambiata molto nella Francia del XVIII secolo, 
almeno fino a quando Careme, con le sue preparazioni e i suoi scritti modificherà
l'abitudine.







Questo avverrà dopo. Per il momento mentre la ghigliottina ancora funziona
senza sosta, Antonin ha dieci anni e il padre, un povero manovale con altri 14 figli, un giorno 
lo fa mangiare a crepapelle e poi lo scarica. Era l'abitudine del tempo
le bocche di troppo venivano abbandonate al proprio destino. Che spesso
era molto breve, viste le malattie, gli stenti. le infezioni.






Il piccolo Antonin se la cavò e fu accolto quasi subito da un ristorante
che, in cambio del vitto, lo mise a girare gli spiedi. Per dieci ore al giorno,
sotto l'azione continua della fiamma. Poteva essere la fine del piccolo,
invece fu solo il suo inizio.Passò al servizio di un noto pasticcere, imparò a 
leggere e scrivere da solo e fu così, sfogliando i libri della Biblioteca Nazionale,
che si innamorò dei dolci elaborati che si servivano presso Caterina De Medici.






Careme in francese significa "quaresima ", quasi un'ironia del destino
se si pensa che da un certo punto in poi la vita dello chef non avrà nella
in comune con il periodo più magro del calendario cattolico.






A 17 anni è già nominato " premier tourtier" e da lì la sua ascesa è
quasi inarrestabile. Quasi perchè Antonin morirà giovane,
al culmine della fama.
Era infaticabile: " In una giornata canicolare monta e decora quattordici
piatti da portata con sei prosciutti, sei galantine, due teste di cinghiale
sei lombate di vitello in gelatina. Sessantasei entrées tra cui costate e filetti di bue
in gelatina, noce di vitello, cervello di vitello rivestito di gelatina,
fois gras, pollo alla reine in galantina...".






Furoni le ceneri e i fumi aspirati fin da quando aveva iniziato
a girare gli spiedi che lo uccisero per complicazioni polmonari a soli
48 anni, mentre era alle dipendenze del banchiere
James de Rotschild.






( Fonte Libero,
immagini dal web )



















22 commenti:

  1. E' quasi una beffa che mentre la gente povera moriva di fame, sia nata una pratica culinaria "dispendiosa" come il cake design!
    Ma si sa, la storia è piena di contraddizioni.
    Bacioni

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    1. Ciao Melinda, è vero, come sappiamo, la storia è piena di contraddizioni che però appaiono tali solo per noi che le guardiamo a distanza.

      Ciao, un bacione.
      Antonella

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  2. vorrei ringraziarti tantissimo per questo interessante blog e chiederti se c'è un libro biografico su antonin careme perchè amerei molto leggerlo.....ancora grazie e un saluto...

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    1. Ciao, mi fa davvero molto piacere che questo post ti sia piaciuto. Un personaggio particolare e interessante che a suo modo ha anticipato i tempi.

      So che esiste un libro, uscito recentemente, sulla vita di questo personaggio ma purtroppo al momento non so dirti nè titolo nè casa editrice.

      Ti auguro una buona giornata, a presto.
      Antonella

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  3. Grande personalità che non conoscevo, cara Antonella.

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    1. Ciao Gianna, bene, sono contenta di aver parlato di qualche cosa di nuovo...è una personalità veramente affascinante.

      Un abbraccio.
      Antonella

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  4. Belissimo post, non conoscevo Careme, ma a questo punto mi sento in dovere di ringraziarlo per tutte le delizie che ho mangiato in Francia (che dopo l'Italia secondo me è il paese dove si mangia meglio al mondo!

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    1. Ciao Silvia, sono contenta di averti fatto conoscere questo grande chef.
      Mi piacciono molto questi personaggi che non si trovano sui libri di storia ma che in realtà hanno contribuito a fare la storia.

      Buon pomeriggio, a presto.
      Antonella

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  5. Ma grazie di avermi fatto conoscere questo personaggio! Veramente una persona speciale!!!
    Un abbraccio Lieta

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    1. Ciao Lieta, un personaggio davvero grande nel suo campo, con una storia difficile e affascinante.

      Buon pomeriggio.
      Antonella

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  6. Quante cose che non sapevo!Baci,Rosetta

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    1. Ciao Rosetta, sono felice di "rivederti"! Mi fa piacere aver scritto qualche cosa di nuovo.

      Un abbraccio.
      Antonella

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  7. Ciao Antonella,
    ma che post meraviglioso!!! sai che amo il cake desing, mi fa impazzire. Naturalmente non conoscevo tutta la storia ma solo qualcosa, Maria Antonietta era anche fissata per le maccarons e mi ricordo che anche Caterina dei Medici era una super golosona. Mi piace molto la storia di questo chef perchè ha dimostrato che, nonostante tutto, non è stato solo capace di supera le terribili difficoltà incontrate da bambino, ma è anche stato capace di affermarsi imparando a scrive, cucinare divinamente e inventare qualcosa di nuovo che ancora oggi è una delle arti culinarie preferite da tanta gente.
    Un abbraccione e buona serata ;)

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    1. Ciao Audrey, infatti è una storia positiva che dimostra come con la volontà e la dedizione si arriva ad ottenere molto anche se si parte svantaggiati.

      Ero sicura che questo post ti sarebbe piaciuto, conosco la tua passione per l'argomento e non potevi non apprezzarne le origini.

      Un grande abbraccio, a domani.
      Antonella

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  8. Cara Antonella il post è interessante per la conoscenza di un periodo storico in un modo diverso dal solito,complimenti. Un abbraccio

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    1. Ciao Cettina, ben ritrovata!
      Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato questo post, è una piccola storia che però ha cambiato il modo di intendere la cucina.

      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

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  9. Disegni meravigliosi per torte, molto interessante!

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    1. Grazie Leovi, sono davvero delle torte fantastiche...questo cuoco è stato veramente un innovatore.

      Buona giornata.
      Antonella

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  10. Beh.. direi una storia veramente interessante, uno Chef che non conoscevo, davvero eccezionale...instancabile e inesauribile, peccato per la sua fine..ma all'epoca non credo che le persone vivessero tanto più a lungo.
    Sei tornata alla grande..è sempre piacevole leggerti.
    Buona serata, Stefania

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    1. Ciao Stefania, penso anch'io che all'epoca non fosse poi così eccezionale morire così giovane, anche se sicuramente la sua vita all'inizio così difficile non l'ha certo aiutato.

      Sono contenta di essere tornata e di ritrovarti qui a leggermi, anche per me è un piacere,

      Ti auguro una buona giornata, a presto.
      Antonella

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  11. Ciao. Ti ho dato il mio " bentornata " sul mio blog al tuo commento ( seguito con mio grande piacere da quello dell'autrice di WORLD TOUR ). Ho letto il post con l'acquolina in bocca anche se non sono golosa ! Come avrei voluto conoscerlo ! Quante cose avrei imparato ! Però lontana dalla ghigliottina.

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  12. Ciao Grazia, ho letto il tuo bentornata sul tuo blog, grazie. Che grande onore che hai avuto ad avere il commento dell'autrice di quello stupendo volume!

    Careme è stato un grandissimo cuoco anche a me sarebbe piaciuto incontrarlo...molto lontano dalla ghigliottina!

    Ciao, buona serata.
    Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")