martedì 23 dicembre 2014

Storie di Natale, Era la notte prima di Natale...





Era la notte prima di Natale e tutta la casa era in silenzio,
nulla si muoveva, neppure un topino.
Le calze, appese in bell’ordine al camino,
aspettavano che Babbo Natale arrivasse.







I bambini rannicchiati al calduccio nei loro lettini
sognavano dolcetti e zuccherini;
La mamma nel suo scialle ed io col mio berretto
stavamo per andare a dormire
quando, dal giardino di fronte alla casa, giunse un rumore
Corsi alla finestra per vedere che cosa fosse successo,
spalancai le imposte e alzai il saliscendi.








La luna sul manto di neve appena caduta
illuminava a giorno ogni cosa
ed io vidi , con mia grande sorpresa,
una slitta in miniatura tirata da otto minuscole renne
e guidata da un piccolo vecchio conducente arzillo e vivace;
capii subito che doveva essere Babbo Natale.








Le renne erano più veloci delle aquile
e lui le incitava chiamandole per nome.
“Dai, Saetta! Dai, Ballerino!
Dai, Rampante e Bizzoso!
Su, Cometa! Su, Cupido! Su, Tuono e Tempesta!
Su in cima al portico e su per la parete!
Dai presto, Muovetevi!”








Leggere come foglie portate da un mulinello di vento,
le renne volarono sul tetto della casa,
trainando la slitta piena di giocattoli.








Udii lo scalpiccio degli zoccoli sul tetto,
non feci in tempo a voltarmi che
Babbo Natale venne giù dal camino con un tonfo.
Era tutto vestito di pelliccia, da capo a piedi,
tutto sporco di cenere e fuliggine
con un gran sacco sulle spalle pieno di giocattoli:
sembrava un venditore ambulante
sul punto di mostrare la sua mercanzia!








I suoi occhi come brillavano! Le sue fossette che allegria!
Le guance rubiconde, il naso a ciliegia!
La bocca piccola e buffa arcuata in un sorriso,
la barba bianca come la neve,
aveva in bocca una pipa
è il fumo circondava la sua testa come una ghirlanda.
Il viso era largo e la pancia rotonda
sobbalzava come una ciotola di gelatina quando rideva.
Era paffuto e grassottello, metteva allegria,
e senza volerlo io scoppiai in una risata.








Mi fece un cenno col capo ammiccando
e la mia paura sparì,
non disse una parola e tornò al suo lavoro.
Riempì una per una tutte le calze, poi si voltò,
accennò un saluto col capo e sparì su per il camino.
Balzò sulla slitta, diede un fischio alle renne
e volò via veloce come il piumino di un cardo.
Ma prima di sparire dalla mia vista lo udii esclamare:
Buon Natale a tutti e a tutti buona notte!
( Clement C.Moore )





( Immagini dal web )






14 commenti:

  1. Quanto mi piacciono le storie natalizie, cara Antonella !

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    1. Questa poi...è proprio la storia di Natale!
      Un abbraccio Gianna e tanti auguri.
      Antonella

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  2. Amo queste cartoline vintage.
    Mamma mia **

    Moz-

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    1. Anch'io le trovo bellissime...peccato che ormai le cartoline di Natale non si usino più.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  3. Cara Antonella, ogni storia di Natale ci affascina e nello stesso tempo ci ricorda quei Natali passati!!!
    Grazie cara amica di avere condiviso questa belle storia.
    Tomaso

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    1. Grazie a te Tomaso per avermi seguita per tutto il mese e per aver sempre apprezzato questo storie...
      Buona serata,e tanti auguri.
      Antonella

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  4. Ciao Antonella, ti lascio i miei Auguri, gioia e serenità rallegrino il tuo Natale e quello dei tuoi cari..affettuosamente un abbraccio Stefania

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    1. Ciao Stefania, grazie dei tuoi auguri che ricambio di cuore. Auguro a te e alla tua famiglia tanta gioia e serenità.
      Un grande abbraccio.
      Antonella

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  5. Ma quanto è bella questa poesia di Clement C. Moore, è una delle prime che ha permesso la caratterizzazione della figura di Babbo Natale e ha dato il nome alle renne.
    Gioioso Natale a te Antonella e alla tua famiglia e tantissimi auguri per un sereno 2015, un abbraccio e un grande bacio!

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  6. Storie che non stancano mai,
    Buon Natale e felice anno nuovo a te e alle persone a te più care
    Tiziano.

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  7. Cara Antonella!Buon Natale a te e alla tua famiglia!Baci,Rosetta

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  8. Tanti auguri Antonella.
    Un abbraccio

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  9. Cara Antonella, tanti cari auguri di Buone Feste anche a te e alla tua famiglia. Chissà che il nuovo anno non porti anche un'occasione di rivederci per un pranzo in riva al lago....

    Un abbraccio
    Cinzia

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")