lunedì 3 novembre 2014

La grande domanda.





Ho letto tra le mille cose,  più o meno interessanti, che vengono pubblicate su FB 
questo post che oltre ad avermi fatta sorridere con nostalgia e ad aver suscitato tanti ricordi
d'infanzia e d'adolescenza mi ha fatto pensare che potava portarci a molteplici riflessioni e così ho deciso di riproporlo qui.







1.- Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag…

2.- Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo...








3.- Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo. 

4.- Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.








5.- Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.

6.- Bevevamo l’acqua dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale…








7.- Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e, a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Sì, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto!









8.- Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari… cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile….

9.- La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).








10.- Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.

11.- Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare…








12.- Condividevamo una bibita in quattro… bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.

13.- Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi , televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet … Avevamo invece tanti AMICI.








14.- Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.

15.- Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma.








16.- Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.

17.- Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità … e imparavamo a gestirli.







La grande domanda allora è questa: Come abbiamo fatto a sopravvivere? E a crescere e diventare grandi?

( Fotografie dal web )





30 commenti:

  1. Cara Antonella, guardando queste foto, il tempo è ritornato indietro!!!
    È stato bello ricordare quel passato che purtroppo non ritornerà mai più.Oggi le nuove generazioni non potranno mai capire che con nulla si può essere felici, e poi guardando la foto di un asilo sulla quale se vede la Suora, anche quello non ci sarà mai più.
    Mia sorella che ha fatto una vita con i bambini ora non ce più e morta all'età di 89 anni e nil convento non ci sono più novizie, questa è la realtà di oggi.
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, ricordo di aver letto un po' di tempo fa qualche cosa su tua sorella nel blog di Tiziano.
      E' vero i ragazzi di oggi che vivono di tecnologia non potranno mai capire com'era bello giocare nei cortili, avere dei genitori che a ora di cena ti chiamavano dalla finestra e non con il cellulare, non avere il pediatra per casa ad ogni starnuto e , sì, che anche ripetere un anno a scuola non è tragedia da discutere con il pedagogo e lo psicologo...
      Buona serata, a presto.
      Antonella

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  2. Cara Antonella, questo post e' davvero bellissimo! Quante volte mi è capitato di pensare le stesse cose, soprattutto quando sento amici che mi parlano delle vicissitudini dei loro figli e dei compagni di scuola. Purtroppo nemmeno io riesco a rispondere a questa domanda... Forse noi figli di altri tempi siamo un miracolo della natura !

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    1. Già, forse siamo un miracolo noi...o forse sono un obbrobrio i figli di questi tempi in cui la fantasia è morta.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  3. Sì, come abbiamo fatto? e, soprattutto, cosa proviamo noi oggi guardandoci attorno?
    Ogni singola parola di questo post è stata vissuta dalla nostra generazione che forse vive ancora di quell'affascinante passato.
    Un caro saluto Antonella

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    1. E che rimpianto, Carla, per questo affascinante passato! E' vero, abbiamo vissuto tutte queste situazioni e siamo diventati adulti, siamo ancora vivi e nonostante il burro, nonostante l'aranciata condivisa, nonostante le cadute disastrose...chissà che adulti saranno quelli di domani?
      Un abbraccio forte.
      Antonella

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  4. Anche io ho vissuto gran parte della mia vita senza cellulare e a giocare fuori in cortile ^^ e sono stata indubbiamente bene ,un po' mi mancano questi tempi, ma devo dire che anche la tecnologia ha portato degli aspetti positivi ^^ e alcuni problemi tipo la dislessia o iperattività ecc una volta c'erano ma pochi ne erano a conoscenza e quelli che ne soffrivano dovevano essere considerati non attenti o passavano per persone poco intelligenti.. e non doveva essere bello all'epoca secondo me. Questo è solo un mio pensiero ^^ . Comunque un bel post accompagnato da belle foto che mi riportano in un passato che non ho trascorso personalmente ma che danno la sensazione che una volta alcune cose erano più semplici ^^. Bellissimo post comunque!
    A presto... Dream Teller ^^

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    1. Ciao Polly, indubbiamente la tecnologia ha portato dei miglioramenti indiscutibili soprattutto nel campo della medicina ma, a mio parere, ha anche tolto gran parte della bellezza che c'è nell'essere bambini prima e adolescenti poi.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  5. Conoscevo già questa domanda, ma con le tue foto è diventata reale. Brava.
    Paola

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    1. Grazie Paola, l'ho letta su fb e ho pensato che un po' " abbellita " poteva diventare un bel post che ci avrebbe fatto riflettere su come i tempi sono cambiati e purtroppo non sempre in meglio.
      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

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  6. Beh, non sono mai semplici le risposte a domande esistenziali come queste.
    Siamo sopravvissuti grazie a quello che serbiamo nel nostro profondo: una curiosità immensa che ci spinge ad andare avanti esplorando il mondo e le nuove possibilità che esso ci offre ogni giorno.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

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    1. E' vero, siamo sopravvissuti, grazie alla curiosità che ci spinge ad andare avanti e ad esplorare....ma quello che mi chiedo è se le nuove generazioni, non abituate ad usare la fantasia, avranno mai questa curiosità.
      Felice serata.
      Antonella

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  7. Splendido post!
    Quanti ricordi...
    Buona giornata da Beatris

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    1. Già, quanti ricordi...e tutti belli!
      Un abbraccio.
      Antonella

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  8. Cara Antonella ci hai posto una giusta riflessione, infatti siamo sopravvissuti a tutto e ci siamo fatto le ossa "sul campo " senza bisogno di esperti e sostegni esterni ; ricordo a tale proposito la frase di mia cognata : "ho curato la mia depressione lavorando" .
    Un abbraccio

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    1. Tua cognata ha ragione, siamo una generazione che ha tanta forza e riusciamo a tirarci fuori da soli, con le nostre forze, da situazioni difficili come la depressione e questa forza ce la siamo costruiti fin da bambini.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  9. Mi sono piaciute un sacco le foto... Io credo che la domanda sia... come faranno a sopravvivere i giovani di oggi?? Mah... io penso che quella realtà, era molto più vicino a quello che è la vita. Semplicità, compagnia, condivisione nelle piccole cose, dialogo e pranzi e cene guardandosi negli occhi e non guardandosi attraverso un iphone... ora secondo me, pur nella comodità del progresso, è un disastro, e guardandosi attorno lo si vede...
    un bacione grande

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    1. Infatti, la domanda è proprio questa, come faranno a sopravvivere i giovani di oggi? Credo anch'io che la vita vera fosse quella e non questo surrogato in cui ci si parla solo tramite messaggi e ci si vede attraverso iphone.
      Hai ragione, è un disastro.
      Un grande abbraccio.
      Antonella

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  10. Spesso me lo chiedo anch'io, soprattutto quando vedo quello che accade con i bambini di oggi. Io credo che siamo sopravvissuti proprio perchè abbiamo imparato subito e ci siamo fatti le "ossa sul campo"...invece ho qualche perplessità per quelli di oggi....quanti bellissimi ricordi mi hai fatto rivivere...Buona serata a te Stefania

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    1. Ciao Stefania, eh sì, anch'io ho più di qualche perplessità...una volta imparavamo a vivere adesso mi chiedo cosa imparano e bambini e i ragazzi di oggi. Mi piace sempre ricordare come eravamo...
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  11. Se ritroverà quello spirito, questa nostra Italia rinascerà.

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    1. Lo spero tanto, Costantino, non passa giorno che io non mi auguri che le cose possano tornare come una volta e che questa povera Italia possa risollevarsi.
      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

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  12. che malinconia...
    bellissimo post

    http://www.nonsidicepiacere.it/

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    1. Ciao, benvenuta ! Sì, c'è davvero tanta malinconia nel ricordare come eravamo...
      Passo volentieri a visitare il tuo blog.
      A presto.
      Antonella

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  13. Sono comunque bei ricordi che rimangono per tutta la vita. Bel Post Antonella grazie per la visita gradita a presto
    Maurizio

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    1. Ciao Maurizio, grazie a te...sì, sono bei ricordi, a volte mi chiedo se le nuove generazioni non si stiano perdendo il meglio.
      Ciao, buona serata.
      Antonella

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  14. Antonella scusa non sapevo che avessi la moderazione dei commenti, per questo ho lasciato il P.S. nel commento precedente, volevo lasciarti la mia mail privata per poterti spedire, se lo vuoi, il tuo logo e il link del blog a cui passare il testimone per il Calendario Dell'Avvento :
    sciarada.s.a.n@gmail.com
    Abbiamo 4 posti liberi nel calendario, se hai qualcuno a cui tieni che ti piacerebbe far partecipare, invitalo pure, ti ringrazio e ti mando un bacio!

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    1. Non ti preoccupare, ti ho mandato la mail, aspetto il logo.
      Buona serata.
      Antonella

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  15. Cara Antonella, il mondo che descrivi era un mondo e modo di vivere NATURALE, spontaneo, semplice, immediato, istintivo e per questo INTELLIGENTE. Non so come si sia potuti arrivare a questa aberrazione. Non tutto è da bocciare, naturalmente. La vita si è allungata grazie ai progressi scientifici, la qualità di vita è più omogenea nelle varie classi sociali ma la decadenza oggi è spaventosa. Le nuove generazioni problematiche e tanto altro che sappiamo. Non torneremo indietro ma cosa ripulirà del marcio questa società non voglio pensare. In generale, la storia insegna, è una guerra o una dittatura. aspettiamoci di tutto. Nel frattempo...un abbraccio.

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    1. Ciao Grazia, è vero era un modo intelligente di vivere e di crescere...mi spiace pensare che queste nuove generazioni non abbiano vissuto tutto questo. Certo, il progresso ha portato molto di buono ma ha anche tolto molto e ...sì, mi fa paura pensare che quando le situazioni precipitano alla fine sono la guerra o la dittatura a fare pulizia.
      Un grande abbraccio.
      Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")