mercoledì 19 ottobre 2016

Molti viaggi, scultura morbida il segno artistico di Botero.





Medelin è la seconda città della Colombia per numero di abitanti, capoluogo del dipartimento di Antioquia, posta a quasi 1.500 metri nella Cordigliera Centrale, lontana dalla capitale. Bogotà circa 240 km.. Il 16 aprile 1932 vi nasceva il pittore Fernando Botero, grande appassionato della pittura italiana rinascimentale e cultore dell'arte spagnola dal 400 fino a Francisco Goya. Formatosi a Madrid presso la Escuela di San Fernando e successivamente a Firenze frequentando l'Accademia di San Marco, Botero ha viaggiato moltissimo tra Europa e Stati Uniti, vivendo anche per molti anni in Toscana.









E' del 1957 una mostra a Washington ospite della Pan American Union, così come dello stesso anno è il ritratto del Vescovo che dorme
seguito l'anno dopo da La camera degli sposi, che lo renderà famoso.
La sua pittura è caratterizzata  dalla presenza di figure dalle forme debordanti, con tratti a volte grotteschi ma fortemente dotati di classica monumentalità.









Anche l'attività di scultore intrapresa dal 1975, ricalca il percorso della sua pittura con atmosfere di impressionismo astratto e della pop art.









All'approssimarsi dei suoi ottant'anni, Fernando avvertì il forte impulso di dedicarsi alla Passione di Cristo. Per questo tra il 2010 2 il 2011, egli dipinse, a suo modo, tutte le rappresentazioni classiche delle 14 stazioni, raggiungendo un livello straordinario di capacità espressiva che parte da Paolo Uccello  e Peter Paul Rubens e da Paul Cezanne a Pablo Picasso, solo per citare alcuni protagonisti.





























Le forme apparentemente sinuose e riposanti trasmettono però tutto il dolore, l'angoscia e la tragedia degli avvenimenti. Del resto Botero proviene da un paese dove le pratiche religiose sono fortemente inserite nel contesto popolare ed offrono continui motivi di spettacolarità anche attraverso semplici atti devozionali ma sempre connaturati da una grande intensità espressiva e partecipativa.



















Botero ha donato tutte le opere al museo Antioquia di Medelin e gli stessi curatori si sono assunti la responsabilità di diffondere in tutto il mondo questa rappresentazione così particolare.
Prima dunque di Roma dove è rimasta fino al primo maggio, la rassegna ha seguito un percorso europeo e nord americano che ancora continuerà in modo da offrire la massima visibilità  alla già vasta platea dei suoi sostenitori.



















Riguardo, infine, ad alcune considerazione di ordine curiale, preferiamo non esprimere alcun giudizio, ricordando però che la pittura e la scultura di Botero sono espressioni d'arte note in tutto il mondo, esposte, disponibili ed apprezzate con grandi attestazioni( da noi lo si scoprì in tv con i suoi quadri lanciati negli intervalli del Costanzo SHOW ). Aver offerto da parte sua  questa partecipazione in perfetta linea con il suo modo di concepire l'arte, è l'immagine più degna e deferente del percorso dell'artista, attratto dalla misticità e dalla compassione, fonte però di inesauribile speranza.















( Sergio De Benedetti, Libero del 5 agosto 2016 )
( Fotografie dal web )

8 commenti:

  1. Che bel post! Le opere di Botero sono inconfondibili!
    Grazie per la carrellata di dipinti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Monique, è un grande piacere rivederti. Sì, le sue opere sono davvero inconfondibili.
      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  2. Ottimo e ricco post d'arte.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Vincenzo, buona giornata.
      Antonella

      Elimina
  3. Botero è uno di quegli artisti che piace o non piace. Io trovo che la sua arte morbida, ricca di particolari e con tanti significati sia molto bella, e peccato che non se ne parli come si dovrebbe.
    Grazie per il post, mi ha fatto piacere scoprire che condividiamo una passione per lo stesso artista.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero o piace o non piace. Per quanto mi riguarda non lo considero uno dei miei artisti preferiti ma mi piace immergermi nei suoi dipinti " burrosi " morbidi e senza spigoli. Ecco la mia forse non è proprio una passione ma la sua arte mi fa stare bene.
      Un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  4. Post interessante ed esaustivo che mi ha fatto scoprire la vena religiosa espressa da Botero ottantenne.
    Felice giornata, un abbraccio
    enrico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche per me il Botero religioso è stata una scoperta piuttosto recente.
      Felice giornata anche a te, un abbraccio.
      Antonella

      Elimina

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")