martedì 16 febbraio 2016

L'acqua di Biella, il profumo dei re





L'estate scorsa, insieme ad alcuni amici, abbiamo avuto l'occasione di visitare l'interessante mostra
che, sulla scia di Expo Milano, si proponeva di far conoscere al pubblico tutte le volte che Biella e il biellese sono stati presenti ad una Esposizione Universale.
Come forse sapete questa è una terra  i cui abitanti si sono sempre dimostrati laboriosi e ricchi di grandi capacità imprenditoriali, vera patria della lana e dei migliori tessuti, eccelle nella produzione alimentare offrendo svariate specialità sia dolci che salate e devo dire che è stato bello ed interessante poter vedere gli antichi documenti che testimoniano questa grandezza. Il vero stupore però è stato scoprire un'eccellenza tutta biellese di cui , vergognosamente , non sapevamo assolutamente nulla: la grande manifattura Luigi  Cantono che ancora oggi produce l'acqua dei Biella, il profumo dei re.









Storia del marchio Acqua di Biella


Nel 1865 Luigi Cantono si reca in Germania per studiare chimica e qui ha modo di conoscere anche i
”segreti” della produzione delle cosiddette Acque di Colonia. Rientrato a Biella decide di attrezzare i
suoi stabilimenti alla produzione di profumeria e prodotti per il corpo.
Nel 1871 inizia così nello storico edificio di via XX Settembre a Biella, la produzione di un’acqua
fragrante a cui da il nome di ACQUA DI BIELLA.
Nell’ “Inventario Profumeria: Materie prime, lavorate e confezionate” della Ditta Luigi Cantono datato
1° Gennaio 1872 sono riportati oltre alle colonie prodotti quali pomate al grasso d’orso, all’olio di
ricino, ai “fiori d’Italia”, alla violetta e poi paste ontalgiche, dentifricie, brillantine, saponi,creme labiali al
sugo di rose, ciprie, candele profumate, etc.
Nel 1878 la Reale Manifattura Luigi Cantono viene insignita dello Stemma Sabaudo quale fornitrice
ufficiale della Real Casa Savoia.








Nel 1880 Acqua di Biella comincia a farsi conoscere ed apprezzare nel mondo. Riceve numerosi
premi e medaglie, tra i quali una medaglia d’oro di prima classe alla mostra internazionale di
profumeria a Melbourne in Australia nel 1880, una medaglia d’oro a Milano nel 1881, un diploma
d’onore a Biella nel 1882 e una medaglia d’oro all’esposizione di Torino nel 1884.
Nel 1900 la Manifattura Luigi Cantono si amplia e introduce nuove attività produttive. I laboratori di
profumeria della nuova Manifattura, più moderni e attrezzati, continuano inalterata la produzione della
linea Acqua di Biella secondo le ricette originarie che si tramandano con amorevole dedizione. Di
generazione in generazione la produzione di Acqua di Biella si mantiene rigorosamente artigianale
con lavorazioni accurate, materie prime della migliore qualità e una distribuzione molto selettiva.
Nel 1965 Paola Corradi Cervi moglie di Luigi Cantono, discendente da un’aristocratica famiglia di
Parma, introduce nella linea di Acqua di Biella nuove e raffinate fragranze di gusto francese e rinnova
l’immagine del marchio dandogli un nuovo stile raffinato ed elegante.
Nel 1980 Consuelo Cantono, “naso” sensibile e geniale di Acqua di Biella, comprende l’importanza di
arricchire la linea Acqua di Biella introducendo nuove fragranze dai vecchi ricettari della Reale
Manifattura accomunate dagli stessi valori qualitativi. 










La rinascita del marchio Acqua di Biella

 Chiara Cantono, quarta generazione, ribelle e indipendente come il bisnonno Luigi, lascia
Biella nel 1978 per trasferirsi nella più cosmopolita Milano. Si laurea in architettura, matura
un’esperienza quindicennale nell’ambito della progettazione e della comunicazione di prodotto e avvia
un promettente studio a Milano. Nel ' 96 sente che è giunto il momento di onorare la tradizione di
famiglia, mettendo a frutto la sua esperienza professionale per risvegliare il mito di Acqua di Biella.
Nel raccogliere la sfida, Chiara Cantono desidera valorizzare l’esperienza del bisnonno, creando, con
l’aiuto di grandi essenzieri, una linea di nuove ineguagliabili fragranze. Un percorso olfattivo nei ricordi
e nel vissuto della sua famiglia e del territorio Biellese a cui tutte le fragranze sono ispirate.
C’è stata nella storia dei Cantono, una persona che ha lasciato un segno importante. Alfonso Sella,
grande amico del padre di Chiara e marito della zia paterna Ada Cantono. Grande botanico e studioso
dei costumi e dei linguaggi dialettali biellesi, egli personifica l’armonia tra cultura dotta e sapere
popolare, tra amore per l’arte e appassionato interesse per la natura. Nei numerosi testi da lui scritti
ha saputo ridare vita e vigore letterario a tradizioni popolari estinte della sua terra. I nomi dialettali
delle nuove fragranze di Acqua di Biella, Baraja, Janca, Bursch sono dedicati da Chiara e Consuelo a
questo zio straordinario.









Nel 1999 si riorganizza l’intera rete produttiva di Acqua di Biella, il sistema distributivo e l’immagine del
prodotto. Si punta sulla qualità, sulla selettività e sull’internazionalizzazione del marchio.
Si concentra la produzione sulla profumeria alcolica. Selezionati i migliori e più affidabili fornitori, le materie
prime naturali di migliore qualità, si affida la produzione ad artigiani altamente qualificati che garantiscano
il rispetto dei parametri qualitativi della casa, mantenendo l’intera produzione nel territorio piemontese.
Dalla mitica colonia denominata N° 1 si avvia la creazione di una linea di straordinarie fragranze
accomunate dalla ricerca di eccellenza e qualità oltre che dal vissuto di una famiglia e del suo territorio
di appartenenza, il Piemonte, ricco di storia e di antiche tradizioni.
La nuova confezione argentata, con il suo prezioso cesello, accompagna tutte le fragranze, tributo alla
cristallina e vivace turbolenza delle meravigliose acque dei fiumi del Biellese. Trasmette un senso di
freschezza e di forza indomabile insieme ad un’eleganza raffinata.
Il flacone squadrato e la capsula in urea nera con il sigillo di Acqua di Biella riprendono il rigore e la
semplicità della confezione originaria. Le etichette riportano lo stemma e i riconoscimenti ottenuti dalla
“Reale Manifattura Luigi Cantono”.
Nel 2003 Acqua di Biella, con la sua nuova immagine, viene ripresentata in Italia e all’estero
attraverso una selezionatissima rete di negozi qualificati e di nicchia. 








Valori


  Acqua di Biella è un marchio di lunga tradizione, sinonimo di qualitá, di autenticitá e
di raffinatezza

* Target:  Acqua di Biella si rivolge a una persona autentica, raffinata, elegante, vitale
* Parole chiave:  tradizione - qualità - raffinatezza - lusso - autenticitá - purezza
* Coerenza:  produzione, distribuzione e comunicazione seguono gli stessi criteri qualitativi
* Obiettivi strategici: mantenere la posizione del brand nel segmento piu’ alto del mercato
della profumeria artistica - rafforzare lo stile e la riconoscibilità del marchio - aumentare la
notorietá del marchio rafforzandone la posizione di mercato - consolidare la percezione di
Acqua di Biella come marchio di lusso, di alta qualitá e di lunga tradizione
* Immagine: packaging curato e prezioso comunica istintivamente una sensazione di lusso,
raffinatezza, eleganza, qualità ed esclusività'
* Comunicazione: mirata a diffondere i valori Acqua di Biella a un pubblico esclusivo.
L’immagine di Acqua di Biella è interamente curata da un team grafico interno.
* Distribuzione selettiva a livello internazionale: un selezionatissimo numero di punti vendita
molto esclusivi e di altissimo livello in tutti i centri urbani in Italia e all’estero
* Massima qualità del prodotto, per tutti i prodotti della linea Acqua di Biella vengono applicate
materie prime naturali e pregiate e lavorazioni accurate e di altissima qualità 









La qualità e le fragranze Acqua di Biella

La composizione rigorosamente naturale a base di oli essenziali puri e pregiati, l’accurata lavorazione
artigianale e la lunga tradizione hanno garantito ad Acqua di Biella N°1 la fama di prodotto classico,
unico per storia e qualità. Le nuove fragranze Acqua di Biella basate su immutati valori qualitativi sono
frutto di un’accurata ricerca olfattiva.










ACQUA DI BIELLA N°1




Acqua di Biella N° 1 è stata creata nel 1871 sulla base di ricette conventuali settecentesche. Da allora continua immutata la produzione dell‘antica fragranza che porta il nome di Biella, città rinomata in tutto il mondo per le lane e per i magnifici tessuti, nel cuore dell'antico Piemonte ricco di storia e di tradizioni secolari. Acqua di Biella N° 1 vince numerosi premi e medaglie in Italia e all‘estero. La sua fragranza che coniuga il delicato profumo dei fiori delle alpi alle esuberanti essenze della flora mediterranea conquistò fin dal secolo scorso noti personaggi dell‘aristocrazia, della cultura e dell‘arte. La composizione rigorosamente naturale a base di oli essenziali puri e pregiati, l'accurata lavorazione artigianale e la lunga tradizione garantiscono ad Acqua di Biella la fama di prodotto italiano classico, unico per storia e qualità. Rappresenta dal 1871, senza interruzioni, una testimonianza della migliore profumeria italiana. Acqua di Biella è fortemente legata alle tradizioni delle manifatture tessili di Biella ed è stata spesso utilizzata quale “ambasciatrice” di questa orgogliosa cittadina presso clienti e fornitori stranieri, al punto da essere quasi più nota all’estero che in patria. Tra gli estimatori di Acqua di Biella si annoverano numerosi reali, aristocratici, uomini di cultura e grandi artisti come si può constatare dai documenti originali conservati negli archivi della famiglia Cantono. La fragranza, preparata nel massimo rispetto della tradizione,  agrumata-floreale ha note di testa fresche di bergamotto, lavanda, rosmarino e menta a cui seguono le calde note floreali del petitgrain, del neroli e del gelsomino, il tutto adagiato su un morbido e corposo fondo di muschio bianco,








BARAJA
( Profumo unisex di Acqua di Biella )



 Questa fragranza è stata creata ispirandosi alla figura del padre di Chiara Cantono, Gigi, e ai profumi di un luogo particolare del Biellese che egli amava tantissimo, la Baraggia. Chiara ha ancora vivissimo il ricordo delle passeggiate con il padre nei dintorni di Biella e delle sue lunghe chiacchierate in dialetto con i pastori e i contadini che abitano questo luogo autentico e incontaminato. Egli conosceva ogni pianta e ogni arbusto e sapeva dove passavano gli animali per andare ad abbeverarsi all’Elvo o al Cervo, i due fiumi di acqua cristallina che sono stati per secoli l’energia motrice e la fonte della particolarissima acqua che tanto famose rese le manifatture tessili biellesi nel mondo. Ma il posto che forse preferiva era la Baraja. Baraja è il nome dialettale della Baraggia biellese. Questa brughiera, tipica degli altopiani piemontesi, definita da alcuni “la savana d’Italia”, è un luogo arcano e affascinante. Una distesa intatta dove il tempo sembra essersi fermato da millenni. Uno sconfinato altopiano circondato dallo spettacolare scenario delle Alpi, uno dei pochi magici luoghi in cui si può percepire, con intensa vitalità, il senso arcano ed indomito della natura con il suo caldo ed umido odore di humus, i suoi toni ocra dalle sfumature irripetibili e il suo silenzio abissale, rotto, dagli improvvisi e inattesi suoni, a volte quasi brutali, del tuono o dei versi degli animali. Un luogo, dominato da forti contrasti, in cui il sole e la pioggia aprono profonde spaccature nel terreno ma la bella stagione ricopre di un mare di narcisi. La fragranza Baraja ha una concentrazione decisamente più elevata di un’acqua di Colonia, è un profumo dal carattere speziato e legnoso con note di testa agrumate di limone, cedro e limetta, un cuore speziato - floreale di cannella, cumino, cardamomo, noce moscata, iris, pitosforo e un morbido e caldo fondo di legni e ambra di vetyver, patchouli e ambra grigia. 








Janca
( Profumo femminile di Acqua di Biella )



Con questa nuova creazione Acqua di Biella si è consolidata quale protagonista d’eccezione tra i marchi
interamente italiani della profumeria di alta qualità.
Per la nuova fragranza femminile Chiara Cantono ha scelto il nome di un bellissimo torrente del biellese:
Janca. Le sue acque impetuose e cristalline rappresentano per lei lo spirito indomito di una donna che ha
sempre ammirato per l’autenticità e lo stile ma soprattutto per la determinazione e la passionalità con cui
era capace di affermare la sua indipendenza.
La musa ispiratrice di Janca, oltre ad amare intensamente il torrente, era un’ appassionata cultrice di una
tradizione dalle origini lontane nella terra biellese: l’amore per i fiori più rari che, fin dagli inizi
dell’Ottocento, venivano importati per decorare il territorio, rallegrare i cuori e nutrire la fantasia dei
creatori di tessuti. Una tradizione ancora intensamente rispettata, come testimoniano gli splendidi parchi
della Burcina e della Panoramica Zegna e i sontuosi giardini delle ville.
Chiara Cantono desiderava che Janca desse l’impressione di immergersi in acque cristalline e
spumeggianti e di percepire le garbate note fruttate e floreali che emanano da un ideale giardino disposto
lungo le sponde, in un raffinato alternarsi di ”a solo” che confluiscono in un’armonica ed intensa sinfonia di
emozioni.
Janca è espressione di una femminilità autentica e sensibile, piena di humor, capace di dare libero sfogo
alla passionalità, alla gioia di vivere ed al piacere di osare

La fragranza
Il profumiere di Acqua di Biella è riuscito nell’intento con un elegantissimo ed inusuale uso delle note del
prezioso iris fiorentino, che risultano qui assolutamente leggiadre, fresche e trasparenti. Le si possono
percepire subito dopo le discrete note di testa fruttate di pesca, tamarindo e mandarino. Una volta che il
prezioso aroma dell’iris si è pienamente sviluppato incomincia a svilupparsi un caldo e delicato bouquet di
tiglio, osmanto e magnolia. Ad esso seguono le note speziate ed aromatiche del cardamomo che
anticipano il corposo fondo, intenso, caldo e sensuale creato da una sapiente combinazione di musk,
legno di cedro e patchouli. 







BURSCH
( fragranza maschile )



  Bursch, moderna ed evocativa, decisa e avvolgente prende il nome da un’antica valle biellese in cui il rapporto atavico tra l’uomo e la montagna si è mantenuto intatto per millenni. Bursch rappresenta splendidamente la continuità fra tradizione e modernità, recupero di antichi valori e sensibilità contemporanea, che contraddistingue il marchio e rispecchia la personalità di Chiara Cantono, attuale guida del marchio. Nipote di Luigi Cantono, che nel 1871 creò nella sua Regia Manifattura la colonia Acqua di Biella, innamorata della sua terra d’origine, fortemente legata ai ricordi di un’infanzia trascorsa in un ambiente ricco di tradizioni, Chiara Cantono ha scelto di dedicarsi professionalmente al design, in particolare alla creazione di prodotti innovativi, caratterizzati dall’uso di materiali e tecnologie a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto del legame che da sempre unisce l’uomo alla natura. In lei, il ricordo di cari amici che frequentavano la casa di famiglia, uomini che sapevano affrontare con la stessa disinvoltura una strada ferrata o un ballo in smoking si mescola all’immagine di analoghe figure che oggi fanno parte del suo mondo privato e professionale. E’ cambiata la cornice, l’antica casa e i grandi saloni sono diventati studi professionali ultramoderni, case luminose e funzionali o originali locations, ma il fascino dei racconti è ancora sottolineato da aromi di sigari e cognac. Bursch è dedicata a questi uomini particolari che condividono il profondo amore per la qualità della vita, che sanno ammirare la potenza di una natura selvaggia, che amano il calore di una casa di famiglia ma sono aperti alle sfide della contemporaneità. Un nome secco e deciso, che è espressione di sicurezza di sé, padronanza delle proprie emozioni. Forte e vero, brillante e dotato di una personalità fuori dal comune l’uomo che sceglie Bursch di Acqua di Biella ha stile e carattere, sa essere sempre se stesso ed è circondato da un affascinante alone di humor e charme. La fragranza Un sentore verde e frizzante di vetiver e agrumi esprime fin dalle prime note il dinamismo e l’originalità di Bursch e porta al suo cuore: inizialmente speziato ed aromatico e poi più prezioso, fatto di incenso e mirra. La virile e robusta base di musk, muschio di quercia e legni è anticipata dagli aromi di rhum che pervadono tutta la composizione, donandole quel sentore di “cognac e sigari” interpretato in una chiave tutta nuova, resa intrigante dalla presenza dello zafferano e del pimento. Come una vitale alchimia di essenze, Bursch è espressione di energia, passione, intelligenza, un mix di qualità perfettamente dosate che non cadono mai nell’eccesso. Esemplare armonia di sentori maschili, naturale incontro fra novità e classica eleganza. Note forti ed avvolgenti che sottolineano con vigore un carattere determinato.







Cà Luna


Ca’ Luna, rifugio di sogni, di ricordi e di ambizioni, teatro di grandi amori. Custode fedele e silenziosa
di solide e antiche tradizioni che si tramandano da generazioni.
Nido gioioso e solare, si apre come un palcoscenico settecentesco su un panorama da sogno,
illuminato da mille luci notturne. Sul suo grande dehor soleggiato, si susseguono dolcemente le
stagioni e i rituali di vita, il primo sgambettare dei bambini, le merende chiassose e ridenti, le serate
danzanti, le partite a cricket e a bocce.
Meravigliosamente adornata di glicine, di gerani e di fucsie, di palme secolari e di rigogliose aloe,
Ca’Luna lascia intravedere lo scorrere del tempo attraverso i suoi vecchi muri ricoperti di licheni e di
edera dai riflessi argentati. Ammantata da una meravigliosa e secolare patina risponde con fascino e
con coraggio agli attacchi del tempo.
Le notti a Ca’Luna, meravigliose, silenziose, scandite dal rintocco delle campane e dal fruscio del
vento, la luna inonda le stanze di un bagliore argentato, divino.
Le notti animate da mille sospiri come in un libro di Isabel Allende assistono silenziose al mescolarsi
del passato con il presente. Le ombre vibranti di presenze, i sogni densi di emozioni, i suoni ovattati e
i fruscii della brezza notturna che accarezza le stanze attraverso le grandi finestre.
I suoi spessi muri di pietra proteggono silenziosamente generazioni di sogni, di amori e di ricordi. Le
sue grandi stanze ombrose che profumano di legno cerato e del fumo delle vecchie stufe sembrano
non essere state sfiorate dal tempo. Indifferenti al susseguirsi delle epoche, osservano la vita scorrere
in loro attraverso gli occhi orgogliosi e attenti degli antenati.

La fragranza
La fragranza esprime con una sapiente composizione di note verdi e legnose l’emozione di entrare in
una vecchia casa di campagna dove il primo sentore sono le avvolgenti note verdi di edera, galbano e
lentisco a cui, all’atto di introdurci all’interno delle sue vecchie mura, ci accoglie una sensazione calda
e famigliare resa dalle note di rhum, pepe bianco ed elemi. Un corposo fondo di sandalo, cuoio e
musk funge da solide fondamenta alla composizione 









La nuova linea: Le vie della lana




Un packaging raffinato dalle forti suggestioni per raccontare una Leggenda
L’emblema della linea Le Vie della Lana Acqua di Biella è una romantica cornice con motivi floreali.
Si tratta in realtà di un’icona, una cornice settecentesca del Sansovino che incornicia un ritratto di
famiglia: Maria Rivetti, discendente di un’importante dinastia laniera e Guido Cantono erede della
Reale Manifattura Acqua di Biella. La loro unione e la bellissima storia d’amore che ne deriva ha
ispirato la produzione della Reale Manifattura Acqua di Biella e la nuova linea Le Vie della Lana.
La bellissima cornice del Sansovino, antica, preziosa e romantica, è stata scelta come emblema della
nuova linea Le Vie della Lana Acqua di Biella. Essa infatti rappresenta i valori di qualità, armonia,
autenticità e tradizione del marchio Acqua di Biella e soprattutto incornicia, accompagnandola di
generazione in generazione, la bellissima Storia d’Amore che ne è all’origine.
* flacone in cristallo soffiato e prodotto in serie limitate da artigiani altamente qualificati. Il disegno
riproduce un flacone storico della Casa
* astuccio prezioso con laminatura in argento goffrato a motivo tessile e cornice del Sansovino
lavorata a sbalzo
* tappo in ottone massiccio forgiato e argentato con motivo a sbalzo che riproduce il disegno ottocentesco
di un tappo originario della Reale Manifattura Acqua di Biella
* libretto all’interno della scatola che racconta con parole e immagini evocative la storia del marchio
Acqua di Biella e della linea Le Vie della Lana 






Le Vie della Lana: Cashmere Twill




Chiara Cantono, desiderava che la fragranza della nuova linea Le Vie della Lana di Acqua di Biella
fosse una creazione straordinaria, che evocasse l’eccellenza del settore laniero biellese.
La nuova fragranza Cashmere Twill, calda, elegante e avvolgente, è un omaggio agli straordinari e
finissimi tessuti in cashmere lavorati con maestria e una tradizione tessile antica e raffinatissima da
manifatture Biellesi come Ermenegildo Zegna, Loropiana, Piacenza, Agnona, per citarne alcune.
Questa straordinaria fragranza è nata da una ricerca olfattiva durata due anni, in collaborazione con
Maurizio Cerizza, Naso di grande talento.
Da questa lunga ricerca olfattiva è nato Cashmere Twill, prima fragranza di un percorso fortemente
evocativo che vuole richiamare attraverso intensi e intriganti stimoli olfattivi, l’affascinante affresco sul
vissuto, le storie, le sensazioni e gli scenari del mondo delle lane, inscindibilmente legate alla storia
del marchio Acqua di Biella, della famiglia che lo guida da quattro generazioni e della sua terra
d’origine, il Biellese ma anche dei paesi da cui provengono le lane più pregiate del mondo, l’Australia,
l’Asia o il Sud America.

La fragranza
Cashmere Twill è un’eau de parfum dalla concentrazione decisamente elevata. E’ un profumo caldo,
avvolgente e vellutato. Le note di testa introducono regalmente l’essenza della lana enfatizzandola
con note fruttate di Foglie di Lampone, Bergamotto di Calabria e Limone di Sicilia. Un cuore caldo,
floreale e speziato con le note delicate ed eleganti di Iris d’Acqua, quelle sensuali di Magnolia Stellata
dell’Asia Orientale, e il tocco esotico del Cardamomo di Ceylon e dell’Anice Stellato dello Yunnan. Il
fondo legnoso e muschiato è reso intrigante dal Cedro Atlante del Libano e dal Vetiver. 








Le Vie della Lana: Kid Mahair



Kid Mohair, prima fragranza femminile della linea Le Vie della Lana, è un’Eau de Parfum ispirata a una figura estremamente femminile e di classe, una donna che come Audrey Hepburn che ha lasciato, con il suo charme straordinario, un’impronta indelebile di talento e di stile ineguagliabile. 
L’avvolgente fragranza di Kid Mohair suscita la
 sensazione di un avvolgente abbraccio nella lana più soffice e pregiata da cui deriva il nome.  La sua fragranza morbida ed estremamente equilibrata evoca la femminilità dolce e sensuale di una figura raffinata ed elegante, dotata di una classe ineguagliabile.


Le note di Rosa Damascena, Osmanto e Pepe Rosa che rappresentano il cuore dolce ed estremamente raffinato della fragranza Kid Mohair sono avvolte in voluttuose note di Seta che ne enfatizzano la straordinaria morbidezza. Il tocco esotico di Mango e Mandarino di Sicilia e il fondo di Patchouly, Muschio e Semi di Ambretta completano la struttura perfettamente equilibrata di questa elegantissima fragranza.









Lo stile e l ‘immagine Acqua di Biella

Acqua di Biella, protagonista ieri come oggi della grande profumeria italiana, si rivolge a persone
autentiche e raffinate che apprezzano la qualità e l’armonia delle cose. Essa è da sempre espressione
di uno stile attuale, raffinato e di classe basato sulla purezza e sulla estrema cura dei particolari.
La rinnovata confezione di Acqua di Biella mantiene la sobrietà dello stile originario nel flacone
squadrato e nel tappo in bachelite con sigillo della casa.
Ogni fragranza è identificata da un colore specifico dell’etichetta che ne reca la denominazione.
L’astuccio, prezioso come un antico cesello, riprende nel suo motivo argenteo la freschezza delle
indomite acque dei fiumi biellesi.
L’immagine del cartello vetrina reca una sintesi storica del brand con le diverse epoche di cui Acqua di
Biella è stata protagonista.
L’espositore in legno con bassorilievo vegetale e stemma della Casa ripropone l’immagine raffinata e
naturale di Acqua di Biella. 








I luoghi Acqua di Biella

I profumi Acqua di Biella portano il nome di una città rinomata in tutto il mondo per le lane e per i
magnifici tessuti, situata nel cuore dell’antico Piemonte ricco di storia e di tradizioni millenarie. Questi
paesaggi densi di fascino e atmosfera sono l’affresco entro il quale nasce e si evolve la creatività di
Acqua di Biella. Lo stretto legame con i luoghi conferisce alle fragranze Acqua di Biella un’autenticità
che le rende vive e inimitabili. 









Che dire ancora? Una grandissima sorpresa che ci ha fatti innamorare tutti e non ho
potuto fare a meno di cercare qualche notizia in più da condividere con voi...
Forse, anzi sicuramente, l'articolo è un po' lungo ma credo che sia valsa la pena fare conoscere anche a voi questa eccellenza biellese ed italiana apprezzata in tutto il mondo.












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20 commenti:

  1. Cara Antonella, veramente interessate la storia di questo pregiato profumo.
    Grazie che io qui da te trovo tutto che ignoravo!!!
    Ciao e buona settimana cara amica.
    Tomaso

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    1. Grazie a te Tomaso che mi segui sempre con tanta pazienza. Questo profumo è un'eccellenza della terra biellese e ne sono orgogliosa.
      Ti auguro una felice giornata.
      Antonella

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  2. Cara Antonellam non conoscevo questa meravigliosa storia di questo profumo esclusivo, complimenti per il post.
    Buon Lunedi
    Maurizio

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    1. Ciao Maurizio, figurati che nemmeno noi che siamo nati e vissuti qui conoscevamo questa grande eccellenza biellese. Sono contenta che tu lo abbia apprezzato.
      Buona settimana, a presto.
      Antonella

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  3. Un articolo molto interessante, che svela una storia ricca di fascino e profumo.
    Un sorriso per la nuova settimana.
    ^____^

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    1. Grazie, mi sembrava bello condividere quest'eccellenza quasi totalmente ignorata e che porta con sè la bella storia di uno dei grandi imprenditori biellesi.
      Ti auguro una felice settimana.
      Antonella

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  4. Mi vergogno a dirlo, ma sai che non conoscevo proprio l'Acqua di Biella ?! Cioè, conoscevo Biella per la produzione della lana ma non per il profumo ! Mi hai fatto venire voglia di provare questa fragranza..
    Riguardo al mio post sulla Vigna di Leonardo, volevo dirti che mi sembra che sia aperta fino al 30 di marzo ma non ne sono sicura. Comunque c'è un sito apposito, dedicato alla Vigna di Leonardo, dove potrai trovare le informazioni che desideri ed , eventualmente, puoi prenotare. Io ci sono andata senza prenotazione ma era venerdì mattina ed eravamo in pochi, se vai un sabato/domenica ti conviene prenotare prima. Ciaoo

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    1. Ciao, grazie per le preziose informazioni sulla Vigna di Leonardo spero proprio di riuscire ad andarci.
      Non vergognarti nemmeno io che sono di qui e sono sempre vissuta qui sapevo nulla di questo splendido profumo e di questa storia, ti dirò di più, nessuno dei nostri amici ne sapeva niente...è stata una scoperta casuale dell'estate scorsa e mi ha affascinata tantissimo.
      Un abbraccio.
      Antonella

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  5. Non ero a conoscenza di tutti questi dettagli.
    Saluti a presto.

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    1. Ciao, anch'io, pur essendo biellese, non conoscevo questa storia e questo profumo...è stata una scoperta recente!
      Ti auguro una felice settimana.
      Antonella

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  6. Antonella complimenti! !!!! Staordinario il modo come hai descritto tutta la storia di questi profumi pregiati biellesi. Secondo me pochi biellesi conoscono . Veramente interessante e brava tu . Ciao Serina

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    1. Ciao Serina, grazie, è sempre bello incontrarti anche qui. Tu eri con me quando abbiamo scoperto l'esistenza dell'Acqua di Biella e sai bene quanto ne sono rimasta affascinata, non potevo non impegnarmi a saperne qualche cosa di più, la trovo una storia bella, una di quelle storie italiane tutte al positivo.
      Un grande abbraccio.
      Antonella

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  7. Curioso come a volte le cose che ci sono più vicine sono proprio quelle che più chi sfuggono, comunque ben venga sempre l'eccellenza italiana. Un abbraccio Antonella e bella serata a te !

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    1. E' vero, spesso non conosciamo importanti realtà che vivono accanto a noi. Questo profumo per me è stata una grande sorpresa, una grande eccellenza che è giusto far conoscere.
      Un abbraccio.
      Antonella.

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  8. Che cos'è la qualità in un profumo?
    E' forse il fatto che indossato il mattino si senta fino a sera?
    Orbene oggi sono andato a controllare la barca e ho sitemato gli ormeggi, mi sono sporcato i pantaloni con l'acqua dl porto e col fango che sta sul fondo, sono andato a casa che puzzavo e se non avessi fatto la doccia subito l'odore sarebbe rimasto per due giorni almeno.
    Grande qualità del''acqua del porto di Pesaro. :-))
    Come al solito grazie delle notizie, non conoscevo l'Acqua di Biella e m'hai incuriosito. Buonanotte Anto.

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    Risposte
    1. Questa è quasi " filosofia del profumo"! Devo dire che a me piacciono gli odori, o profumi, naturali, come appunto l'acqua del porto, il fango, le fogli bagnate e naturalmente apprezzo i grandi profumi. Quella di questo profumo è, a mio parere, una bella storia di imprenditoria locale che è riuscita a farsi conoscere nel mondo. Certo che scoprire a quest'età l'esistenza della pregiata acqua di Biella...ma, come tutti qui, sono nata e vissuta col tessile.
      Ciao, buon fine settimana.
      Antonella

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  9. Ciao, anche io sono appassionata di profumi. Presentazione della linea dettagliatissima, complimenti
    Sono tua nuova follower, se ti va di passare www.foodandbeautypassion.com

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    1. Ciao Greta, piacere di conoscerti. Ti ringrazio, sono contenta che il post ti sia piaciuto, questi profumi sono una delle nostre eccellenze biellesi. Passo subito a farti visita.
      Antonella

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  10. Questi profumi sono decisamente di qualità!

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    1. Sì, sono profumi di altissimo livello, un'eccellenza!
      Antonella

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Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")