martedì 27 agosto 2013

Oasi Zegna 2/ Il cammino di San Bernardo




Durante il periodo di pausa oltre a dedicarci a tutti quei  lavoretti che durante
l'anno si accumulano ci siamo anche gratificati di alcune piacevoli passeggiate
tra cui questa a San Bernardo...classica passeggiata estiva della gente del posto che
un tempo usava salire qui per Ferragosto e addolcire la salita con le nostre splendide
pesche ripiene ( Qui la ricetta )



Avevo iniziato qualche tempo fa a darvi qualche informazione sulla nostra
bellissima Oasi Zegna, oggi, prima di illustrarvi la nostra passeggiata
vi racconto del prezioso coleottero
che si trova qui







Il simbolo dell'Oasi Zegna è un rarissimo coleottero dai colori iridescenti, 
il Carabus Olympiae.
Un bel giorno di mezza estate del 1854, passeggiando nei dintorni del 
Bocchetto Sessera la Signorina Olimpia Sella si imbatte in un minuscolo cadavere: 
un insetto, un coleottero dai colori iridescenti, mai visto prima.
Cugina di un famoso entomologo, Eugenio Sella, gli porta in regalo la bellissima spoglia.
Sella si rende conto che si tratta di una specie ancora sconosciuta e a primavera si scatena la caccia.
Il primo esemplare fu  denominato Carabrus Olympiae sella, in omaggio 
alla fortunata  scopritrice.
In seguito si mobilitarono squadre di ricercatori ma anche avidi trafficanti di insetti,
e dopo decenni di catture incontrollate, ritrovare il carabo fu come cercare la pietra filosofale.
Grazie però all'intervento , nei primi anni 40, di entomologi di fama europea, furono gettate le basi
per la tutela di questo prezioso coleottero.
Oggi il carabo gode della protezione di una legge della regione Piemonte.






Abbiamo iniziato la nostra giornata con Il giro della Civetta
una bella passeggiata tra i boschi
dove ci fidiamo a lasciare che Platone corra libero






Poi ci siamo fermati a lungo nella pineta presso la chiesetta alpina
ed è stato davvero rigenerante sia per noi che per i cani,
abbiamo pranzato, letto un po', dormicchiato...






...nel pomeriggio siamo saliti alla piccola chiesa di San Bernardo
percorrendo il bel sentiero panoramico.





E' una passeggiata breve, di circa mezz'ora in leggera salita,
ed offre grandiosi panorami sulla Pianura Padana e sulle Alpi,
dalle Marittime alle Retiche.






Arrivati sulla sommità ci si trova davanti la chiesa,
credo che non esista casa nel mio paese,
da cui, almeno da una finestra non si veda quersta piccola chiesa bianca 
posta " sulla punta" del monte Rubello.
La semplice cappella che secondo la tradizione venne edificata
dai triveresi in sole 50 ore di lavoro, quale voto per la sconfitta subita
dai Dolciniani ad opera dell'esercito vescovile nel 1307,
venne più volte restaurata nel corso dei secoli.






Nel 1837 i triveresi, che ogni anno salivano in processione all'antico oratorio, decisero
di demolirlo per costruire, nello stesso luogo, un più ampio edificio che venne 
benedetto nel 1839 dal vescovo Losana.
Le forme attuali del santuario risalgono al 1936, anno nel quale si portò
a compimento l'ampliamento voluto dal Conte Ermenegildo Zegna.






Ci siamo goduti la frescura della montagna e sdraiati in prato
abbiamo ascoltato la musica del vento tra i rami delle betulle e ci siamo un po'
riconciliati con l'estate, che, come vi racconterò,
non è stata una grande estate!






















14 commenti:

  1. Ciao Antonella,
    ma che bella passeggiata la vostra e che splendido racconto, non conoscevo questo tipo di coleottero, vabbè che io ho una fobia per gli insetti ahuahuahuahua
    Ma quello nella fato è Renato di spalle?
    Molto belli anche i tuoi scatti.
    Buona giornata ci sentiamo domani ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Audrey, in questa Oasi Zegna, che si trova proprio sopra il mio paese ci sono delle passeggiate splendide...sicuramente ve ne proporrò altre due che sono fantastiche...

      Sì, quello di spalle è Renato con Cassandra, non gli va che pubblico le sue fotografie e così mi accontento di metterlo di spalle.

      Ciao, un bacione.
      Antonella

      Elimina
  2. Bei posti e belle foto.Buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Cettina e sì, hai ragione, sono montagne bellissime...forse poco conosciute.
      Ti auguro una buona serata.
      Antonella

      Elimina
  3. Fai delle foto fantastiche, i luoghi forniscono la materia prima: "lo splendore, il verde, la natura"
    Grazie della condivisione!
    Dani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daniela, grazie a te di tutti questi complimenti...vorrei essere capace di fotografare veramente bene...mi accontento di quello che riesco a fare.

      Buona serata, un abbraccio.
      Antonella

      Elimina
  4. Bellissime le tue gite cara Antonella, e ogni volta c'insegni qualcosa di nuovo... premetto che non vado molto d'accordo con gli insetti, ma tu fai diventare piacevoli anche loro eheheheheh!!!!
    Un bacione cara, con tanto affetto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima Betty...ma questo è un insetto particolare, una specie che appartiene a queste montagne!

      Sì, abbiamo fatto delle belle passeggiate e mi piace condividerle con voi per farvi conoscere questa zona di cui non si parla mai e che in realtà è molto bella.

      Un bacio affettuoso.
      Antonella

      Elimina
  5. quest'anno la montagna la godo qui da te ....sempre splendide le tue passeggiate ....buon finir di giornata antonella un sorriso per te....

    RispondiElimina
  6. Ciao cara Barbara, sono contenta di trovarti qui da me...un po' per volta riuscirò a salutare tutti dopo la mia assenza. Sono contenta che le mie passeggiate ti facciano godere della bellezza delle mie montagne.

    Buona serata, un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina
  7. ciao Antonella, bellissimi posti per passeggiare, complimenti per le immagini stupende e per le notizie, quel coleottero mi sembra d'averlo visto anche da me, non so se e' della stessa razza o aprente, anche i miei erano iridescenti, li trovavo nelle serenelle, ciao buona serata rosa a presto.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa, sui coleotteri non mi trovi molto preparata, so che è stato scoperto qui e che oggi è, all'interno dell'Oasi Zegna, una specie protetta con un progetto regionale.

      Hai ragione questi sono posti bellissimi per passeggiate di ogni tipo da quelle più facili alla " mitica " ascesa al monte Barone.

      Ciao, buona giornata e a presto.
      Antonella

      Elimina
  8. Pur abitando a poche decine di chilimentri, non mi sono mai spinto oltre Trivero.
    Bella la tua descrizione, stupende le tue foto che rendono l'idea di un "luogo che vive".
    Con la speranza di poter andare un giorno, a maggio, ad ammirare la fioritura dei rododendri selvatici.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Costantino, è un peccato che tu , pur così vicino, non abbia mai percorso la Panoramica e i suoi innumerevoli sentieri, ne vale davvero la pena...è bellissima anche in autunno, io la amo particolarmente in inverno quando l'aria è sottile e limpida e Monviso e Monte Rosa danno spettacolo.

      La fioritura dei rododendri poi è uno spettacolo indimenticabile...

      ciao, a presto.
      Antonella

      Elimina

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")