E' il sentimento di perdita per eccellenza. Esso, a differenza del''amore, non passa mai. E' per sempre.
Non ci libera domani.
Anzi, il più delle volte, nascosto nel fondo oscuro di noi stessi, diventa più forte, cresce, ci fa sentire un nodo in gola. Ci soffoca. Non ci da scampo, incatenandoci ad un passato che non potremo più cambiare, ripercorrere, vivere.
Qualche tragediografo greco diceva che il rimpianto non si possa evitare;: l'esistenza ci pone davanti le sue strade, prenderne una è escluderne un'altra, e non potremo che chiederci che cosa ne sarebbe stato di noi se avessimo fatto la scelta opposta.
Tutti noi affermiamo: meglio rimorsi che rimpianti" . Il senso di colpa si sopporta , soprattutto se la coscienza è debole. Il peso del rimpianto invece è insostenibile. Forse perchè la vita è una sola. Se fossero due potremmo dire "Ok, al prossimo giro. ". Ma indietro non si torna, " Ogni lasciata è persa " quante volte me l'ha ripetuto anche la mamma, della cui immagine si nutre il mio rimpianto più grande.
Esso è una voragine in cui precipito in certi attimi, quando vorrei poter fare un tuffo nel passato.
E so che tanti altri rimpianti sono dietro l'angolo, ancora ieri, avrei potuto dire alcune parole..., non le ho dette. Posso contrastarli solo vivendo, parlando, facendo, seguendo il cuore, perchè esso, anche quando ci porta sull'errata strada, ci fa giungere a destinazione. E' una canaglia!.
Ma per fortuna, per quanto io sia retrospettiva non lo sono quanto Guido Gozzano che dedicò una delle sue poesie a Carlotta, amica di sua nonna Speranza quando quest'ultima era adolescente. Di lei il poeta rivede una vecchia foto e se ne innamora perdutamente " Carlotta! Nome non fine ma dolce! Che come le essenze resusciti le diligenze, lo scialle, le crinoline...Amica di nonna ...Ti fisso nell'albo con tanta tristezza, ov'è di tuo pugno la data; ventotto di giugno del milleottocentocinquanta. Stai come rapita in un cantico: lo sguardo al cielo profondo e l'indice al labbro...Quel giorno - malinconia! - vestivi un abito rosa per farti - novissima cosa! - ritrarre in fotografia...O amica di nonna! Ove sei o sala che - forse - potrei amare, amare d'amore ?".
Al rimpianto non basta farci piangere una volta, strizzarci lo stomaco un giorno o due. Esso vuole farci piangere senza fine e, perfino nel momento del trapasso, dopo decenni che ci ha camminato accanto non ci abbandona. Sta lì impalato. Ci fissa per dirci " Oramai è tardi bello mio! "
" No, niente di niente, io non rimpiango niente. Nè il bene nè tutto il male che mi è stato fatto. E' stato tutto saldato, spazzato via, dimenticato, Me ne frego del passato" cantava la francese Edith Piaf.
Certo è facile non rammaricarsi a vita di ciò che ci è stato fatto. Più difficile è non rimuginare su ciò che abbiamo compiuto. Un giorno ho visto un uomo commuoversi nell'ascoltare una canzone d'amore. Immaginai che quella musica gli avesse riportato a galla nella memoria il ricordo di una donna per lui importante.
Restai stupita quando raccontò che stava pensando a un pomeriggio in macchina con amici, tantissimi anni addietro, quando una ragazza, con la quale aveva scambiato solo poche parole ed intensi sguardi, gli aveva sfiorato una mano. mentre tutti gli altri erano distratti, ed infine, gliel'aveva stretta disperatamente. Tra loro non vi fu neanche un solo bacio. Egli però, che non l'ha mai amata, non ha mai smesso di amarla. Quest'uomo piangeva il suo rimpianto.
Le uniche cose di cui ci pentiremo domani -chissà perchè - sono proprio quelle che non abbiamo avuto il coraggio di vivere. Le parole che non abbiamo detto ci restano nella gola. I gesti che non abbiamo fatto ci perseguitano. Ciò che non abbiamo dato ci sta sul groppone. Le persone che non abbiamo voluto amare ci restano attaccate addosso. Per questo c'è un unico modo per difenderci da quel demone che è il rimpianto ed è: abbandonarci a quel moto del cuore che ci " stropiccia " nel petto.
Amare, amare e poi ancora amare.
Di non avere odiato non ci potremo pentire, di non avere amato sì.
( Le fotografie sono tratte dal web e sono relative allo spettacolare tramonto che ha incendiato il Nord Italia domenica sera )

















































