domenica 17 giugno 2012

Orazio/ Vizi e virtù dell'animo umano




L'autore di oggi è Orazio e il volume le "Satire " con prefazione di Roberto Galaverni.

Nelle Satire di Orazio l'ideale morale della civiltà romana trova una delle sue espressioni più compiute, e una delle più vicine allo spirito del lettore di oggi.
Osservatore arguto e disincantato della realtà, Orazio disegna  un'indimenticabile e divertente galleria di manie, passioni, ambizioni. Vizi che vede negli altri ma soprattutto dentro di sè.
E che tenta di superare con una tenace ma sorridente e mai didascalica ricerca morale, secondo i dettami epicurei che insegnavano ad accontentarsi di poco e  a trovare felicità nella " giusta misura " di tutte le cose.


" Se esiste un elemento fondamentale di vitalità nell'insegnamento di Orazio, questo sta proprio nell'apertura e problematicità, nella percezione sempre viva della complessità degli uomini e del mondo, nella consapevolezza del discrimine sottilissimo, eppure indubitabile tra bene e male, tra una vita investita secondo giustizia e una dissipata senza criterio alcuno."
( dalla prefazione di R.Galaverni )

sabato 16 giugno 2012

Errori



" Ecco là : stelle, mare,
luce, oscurità, spazio,
vaste acque;
l'opera formidabile della Creazione,
nella quale sembra che l'umanità
sia capitata per sbaglio,
non desiderata.
Oppure caduta in trappola." 
( Conrad)

venerdì 15 giugno 2012

Destino



" Il destino ti può sorprendere dappertutto.
Sia quando le tue giornate 
scintillano come un racconto epico
sia quando la tua vita sonnecchia
come una barchetta
ferma in un angolo del porto,
con le vele legate.
( A. Socci, I giorni della tempesta )

giovedì 14 giugno 2012

Addio ad Hector Bianciotti



E' morto a Parigi all'età di 82 Hector Bianciotti, lo scrittore argentino, naturalizzato francese ma figlio di immigrati piemontesi.
Critico letterario e accademico di Francia dal 1996, è autore di una vasta opera narrativa da " La ricerca del giardino " a "L'amore non è amato" e " Il passo lento dell'amore ".
Bianciotti era l'unico scrittore contemporaneo, vivente, che io amassi veramente leggere, lo saluto con questa citazione da un suo libro:

" Per me essere è l'unica cosa che conta;
essere questo o quello è meno importante;
essere è rifiutare i preconcetti,
non avere paura,
nè paura di provarla;
una sola cosa è inevitabile e terribile:
la bellezza. "
( Il passo lento dell'amore )








( foto dal web )

mercoledì 13 giugno 2012

Epitteto/ Consigli per vivere bene




L'autore classico di cui ci occupiamo oggi è Epitteto  e prendiamo in considerazione il suo "Manuale" che nell'edizione che esce con il Corriere delle sera è presentato con la prefazione di Armando Torno.

"Il Manuale di Epitteto non è e non vuol essere un'esposizione organica di un sistema filosofico, ma un agile strumento a disposizione di chi desidera conformare la propria vita ai principi della morale stoica.
Secondo Epitteto , la realtà che ci circonda si divide in due classi fondamentali: ciò che è in nostro potere e ciò che non lo è, e tutte le infelicità dell'uomo derivano dalla mancata conoscenza della propria natura e dei propri  limiti.
Libero potrà essere solo chi saprà respingere tutto ciò che non è in suo potere, senza inseguire ciò che comunque non è sotto il suo controllo.
In modo estremamente moderno, la libertà della persona viene quindi a configurarsi come libertà interiore.

" Il suo Manuale resta uno dei testi di riferimento della filosofia occidentale, o almeno di quella parte che si preoccupa degli aspetti interiori dell'uomo e non si chiede con crescente angoscia cosa si debba pensare, senza flettersi in ossequio ai risultati della tecnica e ai progressi delle scienze. 
( dalla prefazione di Armando Torno )

martedì 12 giugno 2012

Tappeti volanti



Il tappeto, prodotto della tessitura, è legato all'idea dell'abitazione, anche nomade.
Edgar Allan Poe lo definisce "l'anima dell'appartamento"
Nei tappeti da preghiera si entra come in un tempio, togliendosi le scarpe per attraversare la soglia di un diverso mondo.




Ma che cos'è un tappeto volante? Una metafora dell'estasi mistica, come scriveva Caterina Campo? O un giardino mobile attraverso lo spazio, secondo la definizione di Michel Fuocault?







Esistono tappeto chiamati "millefiori".
Quando Nadar si alza in volo su una mongolfiera per fotografare Parigi dall'alto esclama: "Sotto di noi,quasi ad onorarci accompagnando il nostro cammino, la Terra si svolge in un tappeto immenso."





La storia della pittura moderna si sviluppa anche in rapporto all'antica arte del tappeto, diffusa soprattutto nei paesi Islamici, come dimostra, oltre alla presenza di tapeti nelle opere di Matisse e altri, la nascita stessa dell'arte astratta.




Sul tappeto siamo abituati a camminare e i nostri passi hanno come effetto il movimento. Per questo Eric de Chassey lo definisce "potente metafora del movimento".





La curiosa mostra Tapis Volants (fino al 21 ottobre ) presentata ora a Villa Medici, sede dell'Accademia di Francia a Roma, e curata da Philippe- Alain Michaud coglie proprio questo aspetto e si dipana attraverso una serie di superfici in movimento comparate: antichi tappeti, film, quadri, fotografie, installazioni. In particolare vengono fuori le analogie tra tappeto e film, soprattutto per quel che riguarda il cinema scientifico sperimentale ( di cui Michaud si è occupato a lungo ) , che ha maggiore attenzione per gli aspetti tecnici che per la narrazione.






Il tappeto si costruisce attraverso il gesto del nodo e attraverso la dialettica tra trama e ordito, ne nasce una precisa struttura, un campo di forze in tensione.
" movimento rotatorio nelle composizioni che si irradiano intorno a un medaglione centrale, movimento lineare nelle composizioni a specchio in cui, da una parte e dall'altra di un asse mediano, due campi rigorosamente simmetrici si dispiegano in parallelo" ( Michaud )






La storia del tappeto è lunga, si svolge in Oriente dove la tradizione ornamentale è più viva e forte, ma poi si riverbera in Occidente, dove i tappeti orientali vengono usati per rivestire pavimenti, pareti e anche mobili e arredi. Entrano così anche nei quadri della pittura italiana e fiamminga del XV e XVI secolo: Mantegna, Crivelli, Memling






Ne è testimonianza  in mostra la preziosa tavoletta di Benozzo Gozzoli. Ma troviamo anche il pavimento di Carl Andre, disposto come un tappeto sulla superficie. Anne Marie Jugnet e Alain Clairet hanno realizzato un dittico che proviene da un particolare di un'opera di Beato Angelico.
Esempi di levitazione  sono la vela blu tenuta sospesa in aria da un ventilatore ( Hans Haacke ) e la pellicola filmica annodata che disegna un loop infinito nel vuoto sempre con la complicità dei ventilatori ( Zilvinas Kempinas ).






Pierre Malphettes mette le ruote ad un tappeto di lana. L'artista palestinese Taysir Batniji realizza un tappeto di trucioli di matita rossa, come un vibrante campo di papaveri. URS lUTHI si autoritrae beffardo su un tappeto volante.
Non poteva naturalmente mancare Alighiero Boetti, uno dei primi a riportare all'attenzione la pratica del ricamo.
La sua ultima grande opera è una serie di kilim ( il tappeto più nudo , astratto e minimale ), ma tutto il suo lavoro è un ponte teso tra Oriente e Occidente.




( Laura Cherubini, Libero )
( fotografie dal web )

lunedì 11 giugno 2012

Insonnia



" Che cos'è l'insonnia
se non la maniaca ostinazione
della nostra mente a fabbricare pensieri,
ragionamenti, sillogismi e definizioni tutte sue,
il suo rifiuto ad abdicare di fronte
alla divina incoscienza degli occhi chiusi
o alla saggia follia dei sogni?
L'uomo che non dorme
si rifiuta più o meno consapevolmente
di affidarsi al flusso delle cose"
( M.Yyourcenar, Memorie di Adriano)

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")