C'è fermento in biblioteca. Se ne sono accorti, i libri se ne sono accorti che presto traslocheranno, che finalmente avranno una casa costruita a loro misura.
Li ho sentiti passando che sussurravano sgomitando tra loro per chi avrebbe avuto il posto di maggior prestigio: Aristotele, le cose della terra, o Platone , le cose dello spirito,
La sussiegosa collezione dei premi Nobel rilegata in pelle verde
o i grandi classici della letteratura, sciupati dal continuo leggerli e rileggerli, un gran mormorio, un gran darsi da fare e sopraffarsi...
Anche quelli stipati negli armadi dei vestiti mormoravano agitati "finalmente fuori, finalmente fuori...finalmente all'aria..!
In cucina c'è addirittura aria di sommossa: la collezione completa della Fallaci, i libri di Socci, Veneziani e Pansa, umiliati da una così prosaica sistemazione, si facevano avanti a reclamare il posto che gli spetta in libreria
i piccoli Sellerio mormoravano cercando di farsi notare...."ci siamo anche noi...ci siamo anche noi...", e i disperati in terza fila litigavano furiosamente con quelli della seconda e della prima per rivendicare i loro diritti ad avere la prima fila e la piena visibilità.
Addirittura in sala da pranzo dove, maestosi e ammirati da tutti, troneggiano i grossi ed eleganti volumi d'arte e la collezione completa della Grande Letteratura Italiana che nella penombra sono sempre vissuti in dignitosa tranquillità c'era un gran parlare..." si cambia..si cambia.., anche a noi una casa nuova"
Un gran rumoreggiare tra i Bestsellers, in realtà non sono poi così tanti e sanno che non li amo molto, devo rassicurarli, anche loro avranno un posto, tutti hanno aggiunto qualcosa alla mia vita
Entro in camera da letto e in tutta la sua imponenza mi si para davanti l' "opera omnia" di Freud..." sono stato il tuo primo amore...avrò, finalmente, il posto che mi compete nella tua biblioteca?" Già il primo amore...notti intere a studiarlo, a sviscerarlo...seminari, discussioni con i professori, scambi di idee con mio papà e un suo amico medico...un po' di scandalo da parte di mia mamma, secondo lei troppo sesso, l'idea di aver trovato una risposta a tutti i problemi e i disagi della vita...già il primo amore..
E dietro a Freud i grandi e bei libri fotografici, regali di tanti Natali e compleanni e poi l'altro grande amore: la storia medioevale e Federico II, tutti a mormorare, tutti pervasi da un senso di novità ed eccitazione
e la grande raccolta di fiabe di tutto il mondo" mi balzar incontro...e ben torni ormai bisbigliar ver me..."
Scendo le scale sommersa da questo incontenibile brusio e dall'austera vetrinetta, che fu dei miei genitori, ammiccanti mi fanno cenno gli antichi volumi del 1700 della grande "Storia Romana", stupendo ed insolito regalo di nozze di un amico raffinato e colto, e lì accanto l'altrettanto bella , anche se un po' meno antica, data 1830, Storia d'Italia, regalo prezioso di mio fratello di un Natale di tanti anni fa.
Li tranquillizzo mentre passo, li accarezzo, per il momento devono restare dove sono, ci vorranno ancora molti mesi, forse un anno prima che sia pronto il piano della casa tutto adibito a libreria e li rassicuro che ci sarà un posto per tutti ma certo non posso cominciare ora a prepararli e a toglierli dagli scaffali provvisori in cui trascorrono il loro tempo...
I libri soffrono lasciati lì accatastati uno sull'altro e chiusi in armadi non adatti a loro, i libri soffrono hanno bisogno di parlare ogni giorno con chi li ama, hanno bisogno di sentire uno sguardo posarsi su di loro e sentire una mente che ricorda ciò che loro in passato ci hanno donato.
Ovviamente sono io che sono in fermento, che non sto più nella pelle....però, è anche vero che non posso toccare i libri perchè creerei il caos in casa, ma le casse, quelle casse chiuse da decenni in mansarda mi lanciano richiami da sirene...
non sono Ulisse, non riesco a legarmi al tavolo della cucina e non pensarci più cucinando un dolce...
e allora vado su e dalla mansarda passo al vecchio solaio...e loro sono lì, sono tutte un guizzo di eccitazione, hanno sofferto tutti questi anni senza potermi parlare... e ne avevano di cose importanti da dirmi e da ricordarmi....sono le mie tesine della Maturità, notti infinite: "Il canto notturno del pastore errante dell'Asia" , "Lucrezio e il De rerum natura" "Bassani", " La madre di Cecilia", il volume addirittura rilegato in pelle, un po' anacronistiche: battute a macchina e conservate in copia carbone.
I miei testi dell'Università e quelli di mio papà, i miei quaderni di appunti con le copertine colorate e i disegni di Sara Kay, i suoi quaderni degli appunti con le copertine nere, tutti uguali, oppure quelli con i disegni del Duce...che gioia, che tristezza!
Le calligrafie così simili, cosi brutte, e poi quella pulita e ordinata della mamma che aveva ricopiato gli appunti più importanti. I libri più importanti della vita quelli dell'Università!
Le piccole cose delicate che si donavano una volta a chi si amava tanto, e allora i quaderni con gli appunti di pediatria tutti ben riscritti con la stilografica ad inchiostro nero ormai un po' sbiadito, con ordinatissimo indice finale, racchiusi in un'elegante copertina di pelle con incisi in oro nome e cognome.
E' la vita in libri che mi scorre sotto gli occhi. Li sento respirare il profumo di questa quasi riconquistata libertà, li sento speranzosi di poter finalmente esprimere di nuovo tutto quello che contengono, li sento invadermi con il loro profumo di carta un po' invecchiata e ingiallita, mi abbracciano mi chiedono di tenerli ancora un po' tra le mani.
Chiudo le casse, sento il forte mormorio di più di seimila libri in fermento che piano piano si spegne e io torno alla realtà..anche se so che il mio sogno sta per diventare reale, avrò una grande stanza fatta solo di libri...tutto si è pacificato, hanno capito, i libri, che ci sarà un posto per tutti, che tutti avranno uguale dignità nella nuova libreria, dal più bel libro d'arte al giallo Mondadori comperato di corsa alla stazione li amo tutti e loro amano me...non ci sarà un posto speciale nella mia "stanza dei libri" , saranno tutti posti speciali.

Mi sono svegliata una mattina della scorsa settimana con in mente questa storia e mi è sembrato bello scriverla. Sto effettivamante preparando questo piano della casa a diventare "casa dei libri" e , siccome è tanto tempo che lo desidero, adesso che i lavori sono iniziati, sono veramente in visibilio, ma probabilmente è anche la metafora del momento che sto vivendo, sto vivendo tanti cambiamenti e sto anche pretendendo che il mio ruolo in determinate situazioni sia riconosciuto in modo adeguato. Sento anche che dentro di me nasce una consapevolezza diversa di quello che sono e non sono più disposta a farmi sottovalutare e quindi il fermento dei libri che sgomitano per avere il loro posto in libreria probabilmente è anche un simbolo di quello che accade nella mia anima.