lunedì 5 marzo 2012

Emily Dickinson



"C'è un vuoto nel dolore:
Non si può ricordare
Quando iniziò, se giorno
Ne fu mai libero.
Esso è il proprio futuro
E i suoi infiniti regni
Contengono il passato, 
Illuminato a scorgere 
Nuove età di dolore.
(E.Dickinson)

domenica 4 marzo 2012

Aristotele/ alle origini della democrazia


E' uscito ieri il secondo volume de " I classici del pensiero libero/ latini e greci" e questa volta l'incontro è con Aristotele con " La costituzione degli ateniesi", prefazione di Luciano Canfora ( sempre a un euro per tutte le uscite!)

"Animale politico per natura , l'uomo è irresistibilmente legato ai suoi simili attraverso il vincolo della famiglia, della tribù e, in ultima istanza, della comunità politica.
Da questi presupposti teorici nacque in Aristotele il desiderio di studiare le istituzioni che regolavano le varie "poleis" greche.
Di tutto il corpus delle costituzioni stilate da Aristotele e dai suoi discepoli ci è pervenuta solo quella relativa alla città di Atene. L'opera è divisa in due parti: a una presentazione dei principali avvenimenti storici dalla fondazione di Atene fino alla restaurazione democratica del 401 A.C. seguono l'analisi dell'organizzazione politica e sociale ateniese e un'approfondita spiegazione del suo funzionamento."

" Di fronte al problema teorico  della politica Aristotele si è trovato in una condizione in certo senso ideale. Ha conosciuto molto profondamente sia la  monarchia (nella sua forma più brutale il re macedone che capeggia una casta militare) sia la democrazia ( nella sua forma più sviluppata e conflittuale  e alla fine "dispotica" quale l'Atene demostenica). E ha giudicato entrambe con il distacco dello scienziato che sente di non appartenere nè all'una nè all'altra.
(dalla prefazione di L.Canfora)

sabato 3 marzo 2012

Mistero



"Quello che di te vedo, cielo,
quello è il mistero,
quel che c'è  di là da te
sono io quaggiù, che sogno."
( J.R.Jimenez)

venerdì 2 marzo 2012

Platone/ il coraggio delle proprie idee



E' iniziata ieri la nuova collezione "I grandi classici del pensiero libero- greci e latini" in uscita con "Il Corriere della Sera", una bella occasione per riprendere in mano i grandi classici, rileggerli, magari apprezzarli in modo diverso e in più a un prezzo veramente irrisorio per un libro (1 euro)
Si parte con Platone con l'"Apologia a Socrate" e il "Critone", prefazione di Giovanni Reale (che nostalgia, era il mio professore di filosofia antica all'università!).

"Nel 399 a.C. ad Atene fu celebrato il processo politico più famoso di tutti i tempi. In un clima politico e ideologico ancora arroventato dopo la tragica fine della guerra del Peloponneso e la sanguinosa caduta dei Trenta Tiranni, Socrate fu accusato di empietà e corruzione dei giovani e condannato a morte.
L'Apologia di Socrate tramanda il discorso con cui il filosofo orgogliosamente rivendicò, nel processo, i suoi meriti nei confronti della città e l'ideale di giustizia secondo cui aveva sempre vissuto. Un ideale di cui diede una fulgida prova anche nelle sue ultime ore, rifiutando la fuga che l'amico Critone gli offriva nel dialogo omonimo perchè avrebbe rappresentato la sconfessione di tutta una vita tesa alla ricerca del bene e della virtù".

" A coloro che lo condannavano a morte esprimeva, infine, una verità di straordinaria profondità: uccidendo un uomo, non si uccide, insieme a lui, l'idea che ha creato e portato in atto." (dalla prefazione di G.Reale)

I porta dolci


 In questa settimana di raffreddore ho colto l'occasione per realizzare alcuni porta dolci, centro- tavola che mi frullavano in mente da un po'. Ho usato foglia oro, pizzi invecchiati, cordoncini...Guardate.




















Se siete interessati alle mie creazioni o volete qualche informazione scrivetemi: pepeverde.as@libero.it

                                                                                              
                                                      

giovedì 1 marzo 2012

Il re Carlo XII in guerra anche con il calendario



Leggo su Libero e lo riporto perchè mi sembra una simpatica curiosità.
" Nella Svezia di 300 anni fa, oggi era il 30 febbraio. Dovete infatti sapere che quell'attaccabrighe del re scandinavo Carlo XII, sovrano con poteri assoluti dall'età di 15 anni, nello strano intento di far coincidere il calendario giuliano con quello gregoriano, aveva disposto l'eliminazione dell'anno bisestile dal 1700 al 1740 compresi. Dunque, 11 giorni da eliminare, in pratica gli stessi che nel 1582 papa Gregorio XIII (Ugo Boncompagni) aveva "saltato" mandando a letto i sudditi pontifici  il 4 ottobre e svegliandoli il giorno successivo al 15 dello stesso mese. Ma dopo aver eliminato, diciamo d'ufficio, il 29 febbraio 1700, Carlo XII dimenticò di far emanare la legge relativa e poichè era sempre in guerra fuori dalla sua patria, il 29 febbraio 1704 e il successivo 1708 furono regolarmente presenti.
Nel frattempo gli astronomi svedesi, d'intesa soprattutto con i colleghi tedeschi, stabilirono con quasi assoluta unanimità che il calendario emanato dal Pontefice era il più giusto possibile e che per mantenere il passo con i tempi degli altri Paesi europei era assolutamente necessario recuperare anche il giorno perso nel 1700. Carlo XII, naturalmente sempre in guerra, venne raggiunto dalla notizia degli astronomi mentre si trovava in Turchia ( ospite o prigioniero , non si saprà mai) dal presunto alleato, il sultano Ahmed III) dopo il ferimento al piede e la sonora sconfitta subita ad opera di Pietro I il Grande di Russia. E mentre gli studiosi fecero pervenire complicati calcoli per recuperare la giornata in questione, Carlo XII, detto e fatto, nel confermare che il 1712  dovesse avere in febbraio anche il giorno 29, diede disposizione di aggiungere un altro giorno ancora, semplicisticamente e con buona pace di tutti.
Per inciso il sovrano morì a soli 36 anni in Norvegia colpito, sembra, da quello che oggi chiameremmo "fuoco amico", mentre, tanto per cambiare, aveva ripreso le ostilità contro la Danimarca. In pratica, salvo un brevissimo periodo a Lund, Carlo XII non tornò mai in Svezia dall'aprile del 1700.
Voltaire, infine, per averlo esaltato nella sua Histoire, fu mandato in esilio da Luigi XV, detto il "Beneamato". Bhè, non proprio da tutti!"
(S. De Benedetti)

Amore



Ero così vicino a te
che ho freddo vicino agli altri.
(P.Eluard)

Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")