domenica 30 giugno 2013

Il mio canto libero






In un mondo che 
non ci vuole più 
il mio canto libero sei tu 
E l'immensità 
si apre intorno a noi 
al di là del limite degli occhi tuoi 
Nasce il sentimento 
nasce in mezzo al pianto 
e s'innalza altissimo e va 
e vola sulle accuse della gente 
a tutti i suoi retaggi indifferente 
sorretto da un anelito d'amore 
di vero amore 
In un mondo che  (Pietre un giorno case )
prigioniero è  ( ricoperte dalle rose selvatiche )
respiriamo liberi io e te ( rivivono ci chiamano )
E la verità  (Boschi abbandonati )
si offre nuda a noi e ( perciò sopravvissuti vergini )
e limpida è l'immagine  (si aprono 
ormai - ci abbracciano )
Nuove sensazioni 
giovani emozioni 
si esprimono purissime 
in noi 
La veste dei fantasmi del passato 
cadendo lascia il quadro immacolato 
e s'alza un vento tiepido d'amore 
di vero amore 
E riscopro te 
dolce compagna che 
non sai domandare ma sai 
che ovunque andrai 
al fianco tuo mi avrai 
se tu lo vuoi 
Pietre un giorno case 
ricoperte dalle rose selvatiche 
rivivono 
ci chiamano 
Boschi abbandonati 
e perciò sopravvissuti vergini 
si aprono 
ci abbracciano 
In un mondo che 
prigioniero è 
respiriamo liberi 
io e te 
E la verità 
si offre nuda a noi 
e limpida è l'immagine 
ormai 
Nuove sensazioni 
giovani emozioni 
si esprimono purissime 
in noi 
La veste dei fantasmi del passato 
cadendo lascia il quadro immacolato 
e s'alza un vento tiepido d'amore 
di vero amore 
e riscopro te .
( Lucio Battisti )



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AVVISO

Vincenzo Di Pietro, autore del romanzo
Il numero di Dio,
di cui vi ho parlato Qui
mi ha chiesto di comunicare, a che ne fosse interesso
questo codice  EFV232
con il quale direttamente sul sito della casa editrice Leone

www.leoneeditore.it


Il libro è disponibile con il 20% do sconto


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sabato 29 giugno 2013

Un temporale estivo




C'era il sole che stava tramontando in un cielo sereno,
improvvisamente si è levato un grande vento 
e dalla montagna sono spuntate enormi nuvole nere
che si sono colorate di questo strano rosso,
davano quasi l'impressione di un'antica fotografia.






Il cielo ha cambiato colore e tutto si è trasfigurato
sotto la luce calda e terribile...
Poi il vento si è placato, tutto è rimasto immobile,
come sospeso nel tempo e nello spazio...
Le foglie non oscillavano, gli uccellini non cantavano più
la loro melodia, colonna sonora delle mie giornate.
Sembrava che un peso enorme si fosse appoggiato sul paese
che brillava sotto l'insolita atmosfera.






Poi d'improvviso una violenta folata di vento a rompere l'incanto 
dell'apparente calma. Un tuono sordo, prolungato
e lo scroscio dell'acqua sui tetti, sulle foglie,
sui fiori, sulla pelle...
l'elettricità dell'aria si scioglie in acqua, danzano i fulmini
e il cielo rimbomba di tuoni.
La terra si lava e nasce a nuova vita.






Quello del temporale è un po' il mio stato d'animo in questi giorni,
mi sento l'anima ancora nel sole ma sento nuvoloni che si addensano,
mi succede, sono i miei momenti di morte e di rinnovamento...
 Uno stato d'animo che mi ha anche fatto prendere in considerazione l'idea di 
chiudere il blog...l'ho superata...però ho bisogno di un po' di tempo
perciò scusatemi se non sempre sarò presente sui vostri blog,
se non sempre i miei commenti e le mie risposte ai vostri commenti
saranno brillanti...so che mi passerà e so che mi capite.








venerdì 28 giugno 2013

Rose




Rose

Lietamente, il tuo amore
attinge, e canta, con le fresche braccia
acqua dal fondo pozzo del mio amore.
M'urta il secchio nel petto
l'acqua fredda si spande nell'anima,
che ne gioisce. - Ride
la catena della carrucola, 
e sul suo capo vola un passero. -

Il tuo secchio ormai colmo
tocca - che gioia! -
la mia bocca, la sponda
...Lieto, amore
bagna con il mio cuore le sue rose.

( J.R.Jimenez )






Buona fine settimana a tutti! 






giovedì 27 giugno 2013

I libri di Sandor Marai, Sindbad torna a casa




Sindbad era lo pseudonimo sotto il quale si celava il narratore ungherese Gyula Krudy,
dandy tenebroso, personaggio leggendario della boheme letteraria di Budapest
nel prima novecento, celebre autore di numerose novelle e romanzi.
Marai lo considerava suo maestro, e lo amò a tal punto che non solo gli dedicò un gran
numero di scritti e citazioni sparse, ma ne fece anche il protagonista di questo libro.
Dove, in una mattina di maggio, Sindbad esce dalla sua abitazione nel sobborgo di Obuda,
con l'intenzione, una volta tanto, di tornare presto e provvisto di denaro e regali per la
figlia e la moglie, " la donna che aveva portato nella vita di Sindbad, che stava diventando vecchio,
tutto ciò che per cinquantacinque anni il marinaio aveva cercato invano negli ambienti dei caffè,
delle stanze riservate ai giocatori di carte, delle bettole impregnate dell'odore di salnitro."
Ma dopo aver ceduto alla tentazione di salire su una carrozza pubblica - una delle ultime -, i buoni
propositi cominciano impercettibilmente a svaporare, perchè " nel rollio di quelle vecchie
carrozze a due cavalli di Pest, con le loro molle rotte, c'era ancora qualcosa che ricordava il ritmo 
fluttuante e oscillante dell'altra vita ", il mondo dell'Ungheria di un tempo. E come in sogno,
lasciandosi scivolare in una morbida flanerie, Sindbad rivisita quel mondo scomparso
vagabondando e indugiando nei luoghi che ancora ne conservano le tracce: dal bagno turco,
dove " Oriente e Occidente si confondono nella nebbia bollente ", ai caffè 
-" pacifiche isole della solitudine, della meditazione, della memoria e dei passatempi silenziosi" -,
a uno di quei ristoranti dove ancora si avverte, " nel profumo dello spezzatino e nell'acidulo odore di birra ", la sensazione di vita che pervade l'ungherese allorchè legge i grandi poeti nazionali.
Per imboccareinfine la via di casa solo verso l'alba - prendendo congedo, forse per sempre,
da quella città dove tutto pare dimezzato, " come se il piccone del tempo avesse demolito
il nobile, prestigioso edificio del passato. "



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Dalla Premessa
( concepita per accompagnare la traduzione in lingua tedesca )

" Questo libro, che ora appare in traduzione tedesca, vorrebbe prestare una specie
di modesto servizio " all'altra Ungheria ". Sono trascorsi trent'anni da quando sono emigrato
dall'Ungheria, dove i comunisti avevano preso il potere con la violenza.
Non ho lasciato la mia patria perchè temevo che i comunisti non mi avrebbero permesso
di scrivere. Sono andato via, piuttosto, perchè temevo - non senza una buona ragione -
che non mi avrebbero permesso di rimanere in silenzio. ( E hanno i mezzi per farlo ).
Nel corso degli ultimi trent'anni l'Ungheria ha subito una grave crisi d'identità.
Ecco perchè potrebbe essere utile, a volte, dare notizia - anche in lingua straniera -
di quell' "altra Ungheria "

Salerno 1978
Sandor Marai



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Per conoscerlo un po'

" La cosa più bella della vita è questa, assaporare ancora una volta il mattino di maggio,
lasciare che il nostro volto sia inondato dal profumo e dai vapori della sfavillante luce primaverile, 
e sapere che la vita è alle nostre spalle e non vi è più nulla che ci faccia 
veramente male, le donne possono mentirci quanto vogliono, gli uomini possono far man bassa
di denaro e scervellarsi sui loro biechi intrallazzi, mentre noi sappiamo che la vita 
procede con indifferenza, insieme a noi e senza di noi, e tutto ciò che ci ha fatto soffrire
si dissolve nel tempo e nella luce del sole, così come la nebbia mattutina si dissolve
sul Danubio al tocco della luce di maggio.
...............................................................................................
 Sindbad aveva una buona intesa con il Danubio.
Quando gli era stato possibile, aveva sempre abitato vicino a quel corpo flemmatico
e possente, conosceva tutte le sue metamorfosi e i suoi capricci, conosceva la sua voce e i suoi colori,
i suoi uccelli e la sua gente, conosceva i suoi segreti notturni, quando i suicidi nuotano in direzione di Paks
gareggiando con i gabbiani addormentati, conosceva i suoi viavai estivi, la sua biondezza e le sue fantasticherie di seta azzurrina, lo conosceva quando era nervoso come un poeta vagabondo,
quando era nera e tragico come chi è al corrente dei più luridi segreti e delle più sanguinose
diffidenze della città. Sindbad amava le cose eterne, ed è per questo che aveva sempre abitato
nei pressi del Danubio. Ma adesso, in quel denso mattino di primavera, il Danubio
era familiare in un modo così fatale, intimo in modo così struggente che il cuore di Sindbad
si colmò di una gioia irrequieta. Guardò l'acqua, che quella mattina era di un giallo pallido simile
a quello del tabacco da pipa. Annusò l'odore umido e fermentato della grande acqua in cui
si mescolavano tutti gli aromi della primavera, tutte le scorie delle fabbriche di Obuda e tutti 
i liquami della metropoli. Gli venne in mente che non molto tempo prima - non più
di qualche settimana -l'acqua era ricoperta da un lanuginoso, spesso, lurido manto di ghiaccio,
nel quale i pescatori, intorno al cantiere navale, praticavano dei fori, e un bel mattino
lìacqua si era levata di dosso quello sporco mantello e aveva preso a scorrere bionda e fresca,
come se fosse andata a fare un bagno in mare.
Sindbad pensava che alla vita dei popoli, alle migliaia di anni e ai migranti che avevano lasciato
scorrere il loro destino lungo quel fiume, e pensava alla vita umana, perchè l'ondeggiare 
del Danubio gli faceva sempre venire in mente il fugace destino umano.
Ma non amava parlare di queste cose "






mercoledì 26 giugno 2013

La storia in cucina, Champagne, filetto e gorgonzola: le grandi abbuffate di Churchill





Un giorno Winston Churchill, alticcio, si lasciò sprofondare su una
poltrona alla camera dei Comuni. Passò una parlamentare che lo vide lì
abbandonato, in preda all'ebrezza. Lo fisso e gli si avvicinò sibilando: 
" Ubriaco, schifosamente ubriaco! " Lui impassibile la squadrò e poi le risposo:
" Brutta, schifosamente brutta, dannatamente brutta! Ma a me, domani, passa! "







La passione di Churchill per gli alcolici è arcinota. Un a volta gli fu offerta la ragguardevole
somma di duemila sterline in cambio della rinuncia al bere. Churchill declinò sostenendo
che non sarebbe valsa più la pena di vivere. 
Il ghiottone leader britannico, gagliardo fumatore di sigari Avana, rigorosamente di
marca " Romeo y Julieta " , tracannava alcol già durante la colazione.
Poi, a pranzo, accompagnava il desinare con i vini più raffinati. Sulla sua mensa 
non mancava mai lo champagne preferito, marca Pol Roger, possibilmente della migliore
annata, il 1928






Alzatisi da tavola, lo statista conservatore si dedicava alla degustazione di un
buon bicchiere di brandy o di Porto. Poi durante il resto della giornata facevano la loro
comparsa whisky e cognac.
Leggenda vuole che, alla conferenza di Yalta,Stalin avesse irretito Churchill,
a suo di bottiglie di ottimo cognac armano. Visto come andarono le cose, riguardo alla spartizione dell'Europa tra le super potenze, sarebbe da credervi...






Durante il loro primo summit, avvenuto a Mosca nell'agosto del 1942, Stalin volle rompere 
il ghiaccio con l'ospite invitandolo a cena nel suo alloggio. Così lo stesso Churchill rievocò
la pantagruelica serata parlando con il suo medico personale Lord Moran:
" La cena è cominciata semplicemente, con qualche ravanello, ma si è presto trasformata in un banchetto:
porcellino di latte, due polli, manzo, montone, pesce d'ogni genere. Ce n'era abbastanza per
nutrire trenta persone. Stalin si è limitato a spilluzzicare, qua una patata, là un bocconcino.
Dopo 4 ore che stavamo seduti a tavola, ha cominciato a mangiare con grande appetito. Mi ha offerto
la testa di un maiale, e quando ho rifiutato ha cominciato a mangiarla voracemente lui.
Con un coltello l'ha ripulita, mettendosene in bocca i pezzi con il coltello. Poi ha tagliato dei pezzi
dalle guance del maiale e li ha mangiati con le dita. "






Un racconto che trasuda orrore per la perizia da norcino del dittatore georgiano. Tre anni più tardi, a Yalta,
il primo ministro confidava, sempre a Lord Moran, di sentirsi sollevato, quando poteva
consumare il suo breakfast, nella cabina della nave che lo ospitava: " Che gioia tornare al vitto
inglese dopo il porcellino di latte e tutti i loro antipasti freddi e grassi. "






Il tipico pasto churchilliano esordiva con un consommè, seguito da filetto di manzo o da una sogliola 
di Dover. E, per dessert, una fetta di torta gelato o un ice cream. Ma l'uomo politico 
d'Oltremanica divorava avidamente molti altri piatti, come le zuppe, le sardine, le ostriche,
le bistecche, la salsa di tartufi, il cervo farcito con patè. Per i formaggi, poi, nutriva una speciale
passione. Andava pazzo per il " gorgonzola cheese" che a suo giudizio primeggiava persino sul
Blue Stilton, il re dei formaggi britannici.






Era innamorato a tal punto della colante leccornia che, durante la guerra, ordinò ai piloti
della RAF di evidenziarne, sulle mappe, con un cerchietto rosso, le aree di produzione, per
evitare che fossero bombardate, Così gli ordigni di morte non centrarono mai i caseifici
sparsi tra Novara e Lombardia, dove si lavorava il pastoso erborinato.
Curioso paradosso: mentre dal cielo, gli inglesi da una parte radevano al suolo intere città
italiane e tedesche, provocando un'ecatombe di vittime civili, dall'altra salvavano le forme  di formaggio
burroso dalle tipiche venature blu - verdastre.






Ghiotto di dolciumi ( andava letteralkmente in visibilio davanti ad un vasetto di marmellata ),
spesso, al termine del pranzo e della cena, Churchill staccava qualche quadratino da una tavoletta
di cioccolata, che faceva bella mostra di sè sul carrello dei dolci.
Questa abitudine non era sfuggita agli specialisti di Hitler, che nel 1943 architettarono una
trappola per ucciderlo. Fortunatamente i servizi segreti militari sventarono il piano, che avrebbe
dovuto essere attuato grazie all'infiltrazione di agenti nazisti nelle cucine del bunker di Churchill
allestito nei sotterranei di Whitehall.






Esso prevedeva la preparazione di un ordigno esplosivo, dietro le sembianze di una
innocua tavoletta di cioccolato. Si trattava in realtà di una tavoletta di acciaio, ricoperta da
un velo di cioccolata della migliore qualità, e confezionata in carta nera con scritte in oro della
Peter's. Spezzando uno dei quadratini della finta cioccolata, assemblati in modo da essere staccati
con poca forza, si sarebbe azionata un timer che, nel giro di sette secondi, avrebbe prodotto 
una devastante esplosione, in grado di uccidere chiunque si trovasse nella sala da pranzo.






Nel settembre 1945, Churchill venne a soggiornare sul lago di Como, alla spasmodica ricerca
del suo compromettente epistolario con Mussolini. Si recò anche a Domaso, nella residenza di famiglia
di GianFranco Miglio, ideologo e senatore della Lega Nord. Lì erano transitati sia i carteggi
del Duce, catturato e fucilato sulle rive del Lario, sia il famoso oro di Dongo.
Lo statista britannico si presentò a Villa Miglio con una damigiana di acqua minerale, forse
nel timore di finire avvelenato, e con il suo seguito improvvisò una mensa frugale.
Ma sempre per paura di chissà quale contaminazione di alimenti impuri, rifiutò anche una fetta
di crostata offertagli dalla padrona di casa.






Sulle abitudini alimentari dell'uomo con il sigaro è fiorita peraltro una ricca aneddotica.
Nel 1950 Churchill era ospite a Copenhagen del re di Danimarca, Federico IX, suo ottimo amico.
Una sera, il cameriere personale dell'ex premier si dimenticò di portargli in camera la sua 
tisana speciale, una tazza di brodo di tartaruga che sorbiva ogni notte prima di addormentarsi.
Il fido cameriere, che si era preso una serata di libertà, all'improvviso si accorse della
defaillance e si precipitò nella reggia. Fece appena in tempo ad intravedere un'ombra furtiva che
entrava nella stanza di Churchill, portando una tazza su un vassoio.
Era il sovrano in persona. L'indomani lo statista disse con un sorriso al cameriere:
" Il servizio di casa reale è ottimo. "






Quando morì Churchill, il 24 gennaio 1965, la Pol Roger, in omaggio al suo miglior cliente,
listò a lutto l4 etichette delle bottiglie di champagne esportate in Gran Bretagna.















martedì 25 giugno 2013

Il senso dei miei viaggi, dedicato a Monica




" ...ma i veri viaggiatori partono per partire,
s'allontanano come palloni,
al loro destino mai cercano di sfuggire, e,
senza sapere perchè, sempre dicono:
Andiamo! "
( C. Baudelaire, Il Viaggio )



Forse qualche volta vi siete chiesti che fine fanno le tre fotografie che ogni mese pubblico in un post con il quale partecipo all'iniziativa di Monica
" Il senso dei Miei Viaggi".
Come vi avevo già accennato rispondendo ai vostri commenti questa non è una gara,
ogni partecipante avrà il piacere di vedere una delle sue tre fotografie pubblicata
sul post a tema che ogni mese Monica scrive, inventandosi
atlanti, mappe, mappamondi, librerie...
e creando delle collezioni meravigliose.
Credo sia giunto il momento di farvi sapere quali sono le mie fotografie
che fino ad ora sono entrate in questo bellissimo itinerario
intorno al mondo che con grande pazienza l'autrice di 
Viaggi e Baci
sta mese dopo mese compilando.

E allora iniziamo


 I COLORI DEI MIEI VIAGGI

" Cromo - mondo, il colore dei nostri viaggi "


" Il colore soprattutto,
forse ancor più del disegno,
è una liberazione."
( Matisse )






" Sul monte dei funghi arancione....che i più chiamano Monte Rosa "


e questo è il Cromo- Mondo creato da Monica







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CARTOLINE DALL'ITALIA

" Cartoline dall'Italia che conta "


" Ogni tanto, nelle giornate di vento, scendeva attraverso
il parco fino al lago, e si fermava per ore sulla riva,
a guardare la superficie dell'acqua incresparsi
formando figure imprevedibili che luccicavano a caso,
in tutte le direzioni.
Era uno solo , il vento:
ma su quello specchio d'acqua, sembravano mille a soffiare.
Da ogni parte.
( A.Baricco, Seta )






Il lago di Ceresole Reale ai piedi del Gran Paradiso versante piemontese,
perchè amo le nostre splendide montagne e se penso alla pace penso a un'immagine come questa



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" Vivere ardendo e non bruciarsi mai "
( G. D'Annunzio )





Fuoco in una giornata di nebbia in Valle Sessera



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IL SAPORE DEI MIEI VIAGGI

" Viaggio gastronomade tra le cucine del mondo "


"...avrebbe voluto spiegarle che le storie coinvolgono il cuore,
la mente e il palato, trasformando il più semplice dei piatti nel più sontuoso,
perchè una storia raccontata bene, che sia vera oppure no,
ti ricorda che il mondo è un posto esotico e magico e che
può essere tuo a un certo prezzo.
L'incanto ha sempre un prezzo e a volte quel prezzo
è l'amore. "
(Kelby, Tartufi bianchi in inverno )







Il prosciutto della Paletta di Coggiola

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LE PIETRE DEI MIEI VIAGGI

" La mappa dei tesori di pietra "


" L'insegnamento giunge solo ad indicare
la via e il viaggio,
ma la visione sarà di colui
che avrà voluto vedere ".
( Plotino )









Meraviglie dell'Impero, Bulla Regia



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" La libreria dei viaggiatori "



" Il mondo è un libro,
quelli che non viaggiano
ne leggono solo una pagina "
( Sant'Agostino )






Nei fiordi norvegesi, navigare verso Capo Nord 
leggendo "Su una gamba sola " di Oliver Sacks






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I SOGNI DEI MIEI VIAGGI

" Luoghi da sogno nel mondo "



" I sogni sono illustrazioni del libro che
la tua anima sta scrivendo
su di te. "
( A.Drew )




Crociera ai Caraibi, 
Cuba

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" Album fotografico "Incontri nel Mondo "



" Ti porterò con me
più in là di questo mare
per tutti i tuoi domani
sarai con me.
Ti porterò lontano
da tutti questi giorni uguali
per tutti i miei domani
ti porterò con me"




Cuba, incontri di lavoro




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 " I migliori indirizzi per lo shopping nel mondo "


" Ogni oggetto amato
è il centro di un Paradiso "
( Novalis )




La statuetta acquistata a Cuba




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" Il Grande Atlante dell'Architettura nel Mondo "



"Quando le pietre viventi sono congiunte in 
 armonica unità e i numeri e le misure
corrispondono in ogni loro parte,
è allora che risplende l'opera di Colui
che ha creato questa cattedrale "
( Cappella Paladina ad Aquisgrana )






Pescopagano ( Basilicata ) le chiese distrutte dal sisma



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" Il giro del mondo sull'arca del ...web "



" L'uomo è l'unico animale
che arrossisce,
ma è anche l'unico ad averne bisogno."
( M.Twain )




I delfini affrescati nel palazzo di Cnosso a Creta



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" Il solo vero viaggio,
l'immersione nella giovinezza,
lo si farebbe non con l'andare verso 
nuovi paesaggi,
ma con l'avere occhi diversi."
( Proust )


Dedico questo post a Monica che ogni mese
ci fa viaggiare tra fotografie e sogni...


Per chi non l'avesse ancora letto vi invito a leggere il mio post
di ieri riguardo ai cambiamenti che a partire dal 2 luglio
si verificheranno su blogspot













sabato 22 giugno 2013

Addio Google Reader, Benvenuto Bloglovin






Ciao a tutti/e,
da tempo si vociferava di un imminente scomparsa di Google reader, adesso tale 
informazione sembra essere veritiera visto che andando nell'elenco lettura di 
google reader compare una scritta, tale scritta informa gli utenti 
dell'impossibilità di utilizzare reader dopo il 1/7/13.
Cos'è reader?
Tutti quelli che hanno aperto un blog tramite blogspot hanno automaticamente 
creato un account Google, tramite reader era possibile restare aggiornati sulle 
pubblicazioni effettuate dai blog che seguiamo. Difatti, si presentava un 
elenco con le pubblicazioni in ordine cronologico.
Dal 01/07/2013 questo sistema di lettura non potrà più essere utilizzato.
Soluzione
La soluzione più semplice , nonché quella maggiormente utilizzata da tutti i 
blogger che usano blogspot (parlo di questi perchè il problema è nostro), è 
stata iscriversi a bloglovin'.
Cos'è Bloglovin'?
Bloglovin' è una piattaforma che ci permette di restare aggiornati sulle 
pubblicazioni effettuate dai nostri blog preferiti, in breve quelli che 
seguiamo. L'interfaccia è in lingua inglese, ma è comunque facile ed intuitiva, 
infatti, vi permette di dividere i blog in gruppi (esp. cucina, poesia, moda, 
informazione...) e vi invia, tramite mail, le notifiche di pubblicazione, 
inoltre ogni volta che leggete il post potete segnarlo come letto, in questo 
modo sarete aggiornati e seguirete tutti con più facilità.






Perplessità


1- sembra che l'eliminazione riguarderà anche la bacheca di blogger sezione 
"elenco lettura", quindi se seguivate qualcuno da quell'elenco andando da 
Design in alto a destra ed entrando nel sistema (ove trovate post, panorama, 
statistiche... per intenderci), potreste perdere i blog che seguivate (questa 
informazione non è sicura perchè esistono due filosofie di pensiero opposte, 
almeno in base al web)
2-Se avete una pagina facebook il danno non dovrebbe essere esagerato, visto 
che chi vi seguiva di li non vi perderà, ma continuerà a restare aggiornato,
3-Chi ha un blogroll personalizzato all'interno del proprio blog non dovrebbe 
perdere l'elenco lettura visto che è creata tramite widget ( si fa andando in 
layout), quindi è indipendente da reader,
4-Sembra che non si dovrebbero perdere i lettori, anche se si vocifera da 
tempo che verrà eliminato anche google friend connect per dare spazio a 
google+, già utilizzato da tanti,
5- La chiusura prevista per il 1 luglio 2013 non sarà definitiva visto che ci sarà comunque
un periodo di transizione dopo tale data 
6-Nel dubbio di questa giungla di informazioni contrastanti e confuse, visto 
che non si sa bene cosa accadrà, la maggior parte dei blogger ha scelto 
bloglovin' come alternativa per seguirsi.






Come iscriversi a Bloglovin?

Andate su bloglovin', per farlo cliccate sulla scritta Bloglovin' o 
sull'immagine della Tour Eiffel in alto a destra. Iscrivetevi, se avete 
facebook basta un clic, altrimenti cliccate sulla scritta in basso in celeste e 
fate l'accesso tramite e-mail. Una volta iscritti passate automaticamente tutti 
i vostri contatti sull'interfaccia e cliccate in alto a destra (ove c'è il 
cuore) e poi sulla scritta MY BLOG. Trovatevi tramite search e copiate l'http 
fornito nel vostro blog come se fosse un post e pubblicate (poi potrete anche 
cancellarlo), tornate su bloglovin' e cliccate claim, in questo modo vi 
attribuite la peternità del vostro blog (ora potete cancellare il post). In 
seguito andate nuovamente sul cuore e cliccate BUTTON BLOGLOVIN' scegliete 
l'immagine che gradite, cliccate sul testo in blu sotto l'immagine e inserite, 
in modo facile e veloce, il logo sul vostro blog, cosi anche gli altri possono 
seguirvi.
Se avete bisogno di una guida potete usare questo tutorial 
Tutorial
della mia amica Vaty





Come potete fare per seguirmi

Una volta iscritti basta cliccare sulla Tour Eiffel che trovate in alto a 
destra sul mio blog e unirvi ai follower, in questo modo non mi perderete e non 
perderete i miei post. Io vi ho già aggiunti tutti, perchè anche se voi non 
avete Bloglovin' il sistema mi permette di mettervi tra i blog che voglio 
leggere.
Un altro sistema per seguirmi è unirvi alla cerchia di amici tramite

GOOGLE+ FOLLOWERS

che trovate sul lato destro del mio blog








Quello che ho scritto è frutto di ricerche e di informazioni scambiate tramite 
gli altri blogger. I parere in merito a tutti sono contrastanti, ma la 
scomparsa di google reader è vera. Nell'indecisione dovuta al non sapere cosa 
accadrà esattamente dopo i vari cambiamenti ho pensato di utilizzare la 
soluzione adoperata dalla maggior parte dei blogger, naturalmente ognuno di voi 
deciderà, una volta ottenute tutte le informazioni, cosa fare. Spero di essere 
stata chiare ed esaustiva e di avervi aiutato a non perdermi come blog e 
blogger.
Chi sa qualche cosa in più può specificarlo nei commenti.










Per voi!




Spesso penso che il giorno in cui ho iniziato quest'avventura del blog
è stato un giorno fortunato, fortunato perchè mi ha portata a conoscere persone 
come voi con le quali mi piace scambiare opinioni
e devo confessare che mi piace anche pensare a voi, immagino le vostre giornate
e le vostre vite...non siete più virtuali, non siete più 
una pagina di un blog ma siete reali, a volte più reali e più vicini della realtà.


Siete talmente presenti nella mia vita che in questo periodo mi avete 
fatto delle splendide sorprese e così ringrazio tutti voi per esserci e poi 
un ringraziamento particolare a 

Gloria, autrice di


che mi ha dedicato questo bellissimo post sull'amicizia








Accade raramente ma...accade: una conoscenza superficiale può passare da qualche scambio informale di battute, un caffè insieme, la scoperta di molti argomenti in comune, il piacere di sentirsi, le chiacchierate telefoniche; così nascono  i regali di Natale,"le cene dell'Epifania", i compleanni, i "mercoledì" e nasce un'amicizia. Con lei mi sento molto libera, mai giudicata, non sento il bisogno di mettere filtri o barriere, e, elemento fondamentale, NON MI ANNOIO MAI. Ci sono rapporti decennali che si sono arenati nella banalità e, pur rimanendo l'affetto, hanno perso la "verve"; ecco, questa amicizia è una ventata di aria fresca. Voglio bene alle mie amicizie un po' "ammuffite", fanno parte della mia vita ma...vuoi mettere un sepolcrale:" come al solito, menomale che è venerdì" ad un paio d'ore spaziando dal gossip alla vita privata alla politica? E ultimo ma non ultimo, se hai bisogno C'E'.Fai un pieno d'energia...quindi lo inserisco nella "TOPTEN" di PLEASURE...e...GRAZIE ANTONELLA.





Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace. 




Quando l'amico vi confida il suo pensiero,
non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa
nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero
non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano. 




E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea,
fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose
il cuore ritrova il suo mattino e si ristora. 
Tratto da "Il Profeta" di Kahlil Gibran





Si deve avere un'amico invisibile
a cui parlare
nelle ore silenziose  della notte
e durante le passeggiate nei parchi.
K. Gibran






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Un grazie per la loro delicatezza  a Ruth ed Indgie autrici di


che mi hanno dedicato questa splendida immagine a la poesia di Baudelaire,





Il gatto

Visto che Antonella, mamma del blog Il tempo ritrovato, aveva commentato una poesia di Baudelaire ricordando con tanto affetto di aver avuto un gatto con questo nome, le dedichiamo questa poesia con cui ricordiamo anche le nostre gatte che ormai purtroppo non ci sono più ma resteranno sempre nei nostri cuori.

Vieni, mio bel gatto,
sul mio cuore innamorato;
ritira le grinfie,
e lasciami piangere nei tuoi occhi belli,
fatti d’agata e metallo.
Quando le mie dita
carezzano a piacere la tua testa
e il dorso elastico,
e la mia mano s’inebria del piacere
di palpare il tuo corpo elettrico,
io mi vedo nell’anima la mia donna.
Il suo sguardo, come il tuo,
amabile bestia,
profondo e gelido,
taglia e arriva come una freccia,
e, dai piedi fino alla testa,
un’aria fine, un pericoloso profumo,
avvolgono il suo corpo bruno.
(Charles Baudelaire)



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Un enorme grazie a Xavier autore di






 che ha voluto iniziare la sua rubrica sui miti e le leggende
dedicandomi un   post   sul mito del "grande fiume", il Po






Bruno Cobianchi:


Alba sul Po

È un chiarore
che conserva il buio.
I pioppeti in golena,
appena freschi di boccioli,
sono ancora ombre.
La nebbia risale
con la luce
che accende il sole
che s'arrampica
per il cielo,
sempre più grande,
sempre più rosso,
sempre più impregnato
delle acque
del fiume arrossato.
I contorni dei pioppi
nella nebbia
rilanciano i colori tenui
della primavera.
È la natura
della vallata
che canta
al giorno che viene...
E nel frattempo
il sole
è diventato argento.



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E un grazie a Melinda , autrice di


che scrive: 

" Dedico questi post su Biella e il suo Duomo alla mia amica Antonella, 
autrice de Il tempo ritrovato, sperando di farle una gradita sorpresa! "

e mi ha sorpresa dedicandomi 
ben tre  post  sulla mia città: Biella








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Un grazie a Monica autrice di


e ideatrice dell'iniziativa" Il senso dei miei viaggi "
che commentando il mio post  Gli animali dei miei viaggi
mi scrive così:

" Cara Antonella,
ma come faccio a dirti quanto ti lovvo???? Sei sempre capace di stupirmi e questa volta oltre al premio fedeltà ricevi pure quello per l'interpretazione più originale ..."

e mi ha dedicato uno stupendo  post  sui fuochi della Chimera





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E infine  Betty, autrice di



sempre sensibile e delicata, sempre piena di pensieri dolcissimi
mi ha inviato per il mio onomastico queste meravigliose rose






Un grazie di cuore a tutti, siete fantastici
e sono felice di condividere con tutti voi  questa 
piccola, grande parte della mia vita.


Ne approfitto anche per ringraziare tutti quelli di voi
che si sono interessanti della salute di Cassandra e mi sono stati vicini.
Adesso, come potete vedere dalla foto sta decisamente meglio!















Piemontesità

Piemontesità
" ...ma i veri viaggiatori partono per partire, s'allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo!..." ( C.Boudelaire da " Il viaggio")